A Bressanone la bicicletta non arriva per occupare qualche stand, ma per prendere possesso della città. Dal 17 al 20 settembre 2026 la bike festa Südtirol porta nel cuore della Valle Isarco e, appunto nella sua Bressanone, un modo diverso di raccontare le due ruote: meno fiera e più esperienza, meno esposizione e più movimento. Anche se non mancherà neanche il concetto di fiera (in apertura foto Bressanone Turismo).
Il centro storico diventa il punto di partenza, mentre la Plose, i vigneti, i meleti e le strade tutte attorno che salgono verso le montagna e le valli diventano il naturale prolungamento dell’evento. Tra biciclette da provare, nuove tecnologie, arte, percorsi e sapori, Bressanone si prepara così a quattro giorni sensazionali.


Appuntamento in Piazza Duomo
Per capire la bike festa bisogna partire da Piazza Duomo, dove la Innovation Gallery, che abbiamo ben raccontato, raccoglierà alcune delle idee più curiose che stanno cambiando il modo di intendere la bicicletta. Non sarà però una vetrina statica: il senso dell’iniziativa è mettere il pubblico davanti a progetti, prototipi e tecnologie per poi riportarlo fuori, sulla strada e sui sentieri. E’ la logica che accompagna tutta la manifestazione: guardare, capire e subito dopo provare.
Tra le presenze più curiose c’è Canyon con la Lux Era, concept bike già protagonista a Eurobike 2026. Le ruote da 32 pollici, il manubrio sdoppiato e la forcella upside-down attirano l’attenzione, ma il vero interesse sta nella domanda che il progetto pone: quanto può ancora cambiare una bicicletta prima di diventare qualcosa di completamente diverso? A Bressanone il prototipo sarà quindi soprattutto uno spunto per parlare di futuro, ergonomia e nuove possibilità.
Sul fronte della mobilità urbana, tema molto caro a Bressanone, arriva invece Hepha con Urban X, una e-bike costruita attorno a un’idea semplice: lasciare che sia la pedalata a determinare il comportamento della bicicletta. Il sistema Pedal-Only-Ride elimina parte dei comandi tradizionali e trasforma accelerazione, cambio e decelerazione in conseguenze del gesto del ciclista. Più che una nuova e-bike, un modo differente di immaginare il rapporto tra persona e motore.
Panasonic porterà invece l’attenzione sulla parte meno visibile, ma decisiva, delle biciclette elettriche: il sistema di assistenza. Il GXM 100 Mg utilizza un corpo in magnesio e ferma l’ago della bilancia sotto i 2,6 chilogrammi, offrendo fino a 100 Nm di coppia. Numeri che raccontano una tendenza ormai evidente: anche nel mondo e-bike la ricerca punta a ridurre gli ingombri senza rinunciare alle prestazioni.


Il futuro passa dalle esperienze
La vera differenza della bike festa Südtirol, però, comincia quando si esce dalla Innovation Gallery. Bressanone è infatti una città nella quale basta girare il manubrio per cambiare completamente scenario: dal pavé del centro si passa alle strade della Valle Isarco, ai vigneti, ai meleti e poi alle salite che conducono verso la Plose. La manifestazione sfrutta proprio questa varietà, proponendo percorsi diversi per ritmo, terreno e difficoltà.
Ed è qui che entra in scena la Mtb. KTM, per esempio, sarà nell’Expo Area con una selezione di biciclette da vedere e soprattutto da provare. La formula del test ride assume qui un significato particolare: non si tratta soltanto di fare qualche giro intorno a uno stand, ma di portare la bici nel suo ambiente naturale. Strada, gravel, e-MTB e mountain bike possono così diventare modi differenti per scoprire lo stesso territorio. Nel programma compaiono itinerari verso la Plose, percorsi gravel e appuntamenti dedicati ai trail, insieme a ride più rilassati e accessibili.
Anche Brompton interpreta la città a modo suo. Nell’Art Corner la pieghevole britannica incontra il design e la creatività, con l’artista Juliane Borths, conosciuta come Idrawonbikes, impegnata nella personalizzazione di una bicicletta. E’ un incontro che racconta bene la filosofia della festa: la bici non viene considerata soltanto come uno strumento sportivo, ma come un oggetto capace di entrare nella vita quotidiana, nell’arte e nella cultura urbana. Sarà esposta anche la WDC x Brompton Special Edition della P Line.
E proprio da Brompton arriva un’altra idea interessante: il rapporto fra bicicletta e creatività diventa esperienza diretta con il format Ride, Paddle & Paint, un percorso di circa 14 chilometri attraverso Bressanone durante il quale si pedala e ci si ferma per disegnare. La bici, in questo caso, diventa il modo per osservare la città con occhi diversi, rallentando anziché cercando velocità.


Gusto e tradizioni
A Bressanone il rapporto con la bicicletta passa anche dalla tavola. La gusto festa, come abbiamo visto, porta dentro l’evento il carattere della Valle Isarco: vini, prodotti locali, meleti e masi diventano parte di un viaggio nel territorio che continua anche quando si scende dalla bici. Tra degustazioni e incontri, l’esperienza ciclistica si allarga così alla cultura gastronomica altoatesina.
E’ lo stesso filo conduttore che avevamo raccontato parlando dell’autunno di Bressanone: pedalare fra vigne e meleti, fermarsi in un maso, assaggiare un vino della zona e poi ripartire permette di leggere il paesaggio con tempi diversi. Alla bike festa Südtirol questo concetto diventa parte integrante del programma, con appuntamenti come Mela e aroma – l’Alto Adige in un morso e altri momenti dedicati alla convivialità.
Tra l’altro la rete ciclabile di Bressanone e i suoi dintorni è molto fitta e consente di raggiungere le sue valli più remote, come la quelle di media montagna o i luoghi di cultura come la splendida Abbazia di Novacella.


Sicurezza, divertimento scoperta
Il programma delle ride completa il quadro con una proposta che va ben oltre il semplice test delle biciclette. Ci sono uscite dedicate alle donne, come il Wake Up Women Only Ride di Moustache, ma anche Coffee Rides, percorsi gravel, tour in e-MTB e appuntamenti che portano i partecipanti verso alcuni dei luoghi più belli intorno a Bressanone. Tra questi figurano il Brixen Ritten Gravel Experience, il Giro della Plose e-MTB Tour e la Bike Parade, che porterà la community nel cuore della città.
Poi c’è la parte dedicata alla sicurezza. Ortovox propone la Safety Academy First Aid, un workshop nel quale imparare come comportarsi davanti agli incidenti più comuni che possono capitare sui sentieri. E’ un aspetto meno spettacolare rispetto a un prototipo o a una nuova e-bike, ma probabilmente più utile: conoscere le procedure di primo soccorso significa essere più autonomi e più responsabili quando si pedala in montagna.
Non mancano poi servizi utili e preziosi anche per chi volesse far fare un check alla propria bici grazie alla collaborazione con Bike Repair by Sportler. Si potrà ottenere un controllo completo e professionale da parte di meccanici qualificati direttamente all’Expo Area. I piccoli interventi vengono effettuati subito, mentre per le riparazioni più complesse è possibile prenotare uno slot dedicato presso lo store Sportlet di Bressanone.
La bike festa Südtirol, insomma, non dimentica chi è ancora alle prime pedalate. Nel Kids Parcours i bambini possono prendere confidenza con la bicicletta attraverso il gioco, mentre gli adulti trovano spazi nei quali incontrarsi, provare, ascoltare e pedalare insieme. E’ qui che la manifestazione trova il suo senso più completo: quattro giorni in cui la bici attraversa sport, mobilità, territorio, arte, gastronomia e socialità. A Bressanone, insomma, non si va soltanto per vedere cosa c’è di nuovo nel mondo delle due ruote. Si va per salirci sopra e vivere il territorio.
Ricordiamo infine gli orari dell’evento: da giovedì 17 a sabato 19 si va dalle 9 alle 18. Domenica 20 dalle 9 alle 16.
Negli articoli precedenti
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