C’è un momento dell’anno in cui Bressanone cambia ritmo e questo è l’autunno. E proprio perché si entra in un’altra atmosfera la città ha deciso di proporre la bike festa. «La bike festa Südtirol celebra la bicicletta in tutte le sue sfumature. Nel cuore del centro storico di Bressanone e nelle tradizionali osterie contadine. Tra i vigneti e sulla nostra montagna di casa, la Plose», recita il claim dell’evento. Niente di meglio per andare a braccetto con l’autunno.
I vigneti della Valle Isarco si tingono d’oro, i castagneti si riempiono di foglie e nelle cantine arriva il profumo del vino nuovo. E’ il tempo del Toerggelen, una tradizione che racconta appunto l’autunno altoatesino attraverso i suoi sapori più autentici. Per questo uno dei quattro punti cardine della bike festa, il gusto, calza a pennello. E non a caso uno dei corner maggiori della bike festa sarà la “gusto lounge” (in apertura foto Brixen Tourismus Wisthaler).


Il Toerggelen e non solo
L’autunno in Valle Isarco significa soprattutto Toerggelen, un rito che affonda le radici nel lavoro dei contadini. Il nome deriva da Torggl, l’antico torchio di legno utilizzato per la spremitura dell’uva, e ancora oggi richiama il momento in cui il vino nuovo viene condiviso davanti ai piatti della tradizione. Dopo una pedalata tra boschi e vigneti attorno Bressanone, come quelle che vi abbiamo presentato le volte scorse, è tempo di entrare nelle stube, nei Buschenschank e negli Hofschank, dove arrivano in tavola Schlutzkrapfen, canederli, speck, salsicce, crauti, dolci fritti e immancabili castagne arrostite, il tutto accompagnato dal mosto dolce e dai primi vini dell’annata.
A raccontare l’identità del territorio è soprattutto il Sylvaner, vitigno simbolo della Valle Isarco. Coltivato su pendii ripidi, dove il lavoro è ancora in gran parte manuale, regala vini dalla spiccata freschezza e dalla marcata mineralità. Proprio da questa vocazione è nato il progetto Il Sylvaner e la Valle Isarco, che mette in rete viticoltori, ristoratori e operatori turistici per raccontare il vino come espressione di una cultura condivisa.
Lo stesso principio ispira una collaborazione unica tra il maestro affinatore Hansi Baumgartner e i produttori locali. Nel laboratorio Degust il vino entra direttamente nel processo di maturazione dei formaggi: vinacce, botti e aromi diventano parte integrante dell’affinatura. Nascono così specialità come il Golden Gel, maturato nelle vinacce del Nectaris della Cantina Valle Isarco, o il SassriGais, affinato con quelle del Muller Thurgau di Manni Nossing. Due mondi, quello del vino e quello del latte, che insieme raccontano la stessa terra.


Cantina dopo cantina
Il vino e la bici sono il filo conduttore di un viaggio che unisce produttori, hotel, ristoranti e masi, trasformando ogni degustazione in un’occasione per conoscere il territorio. Un’esperienza che si può vivere a piedi, ma anche in bicicletta, pedalando tra filari, meleti e borghi dove l’enogastronomia è parte integrante del paesaggio.
Alla bike festa Südtirol di Bressanone il vino non si limita alla degustazione. Ogni cantina diventa un luogo d’incontro, la meta di mezzo di un viaggio. Al Pacherhof gli ospiti passeggiano tra i vigneti prima di entrare nelle antiche cantine e assaggiare le etichette della casa, tra cui spicca il nuovo Quota Mille, metodo classico affinato per ben 72 mesi sui lieviti. Al Griesserhof, invece, tutto inizia all’aperto, tra i filari, per comprendere come il terroir influenzi ogni bottiglia.
Le cantine in zona sono molte, ma proprio Griesserhof e Pacherhof si trovano lungo la ciclabile e la storica Cantina di Novacella. Ricordiamo infatti che all’interno della bike festa non mancano i tour guidati e i classici percorsi segnalati. E tra questi c’è appunto quello che da Bressanone va a Novacella: poco più di 6 chilometri con un dislivello di circa 40 metri.


Bike Festa Südtirol: la bici incontra il gusto
La bici è il mezzo ideale per scoprire il territorio di Bressanone e la bike festa Südtirol, che ricordiamo si svolgerà dal 17 al 20 settembre, lo dimostra con un programma che unisce escursioni, incontri e sapori. Accanto ai tour dedicati alla mountain bike, alla gravel e alle pedalate panoramiche, il calendario riserva infatti uno spazio importante alle esperienze enogastronomiche, permettendo di conoscere il territorio anche attraverso ciò che produce.
Tra gli appuntamenti più apprezzati c’è Wine o’clock, ospitato nella Gusto Lounge di Piazza Duomo. Guidati da un sommelier, i partecipanti possono degustare una selezione dei grandi vini bianchi della Valle Isarco, imparando a riconoscerne profumi, caratteristiche e peculiarità. Un’occasione per comprendere perché Sylvaner, Kerner e gli altri vitigni locali siano diventati il simbolo della viticoltura alpina.
Accanto al vino trovano spazio anche le mele altoatesine, protagoniste di degustazioni dedicate. Un esperto accompagna i partecipanti alla scoperta delle diverse varietà, illustrandone consistenza, aromi, tecniche di coltivazione e raccolta.


In sella
Le uscite vengono inserite nel programma della manifestazione come vere esperienze sul territorio, dimostrando come una vacanza in bicicletta possa trasformarsi anche in un viaggio tra i sapori dell’autunno. Perché a Bressanone pedalare significa conoscere un paesaggio, ma anche tutto ciò che quel paesaggio è capace di offrire a tavola.
In questo contesto vale la pena segnalare anche alcuni alloggi bike friendly. Uno è l’Hotel Bacher di Sant’Andrea, un vero balcone naturale affacciato sulla città di Bressanone. E’ gestito da due fratelli che sono anche bike guide e conoscono alla perfezione i percorsi della zona.
L’altra struttura è l’Hotel Krone, che si trova proprio nel centro di Bressanone e fa parte del circuito BikeHotels Alto Adige. E’ la soluzione ideale per chi vuole immergersi completamente nell’atmosfera della città e vivere da vicino anche il clima della manifestazione.
Infine, in perfetta sintonia con l’autunno, c’è l’Agriturismo Steindlgut: uno chalet immerso tra i vigneti, situato nella parte settentrionale di Bressanone, lungo la salita verso l’Altopiano delle Mele. Anche qui il panorama è davvero da fiaba.
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