Vinellando e InGravel 2026Vinellando e InGravel 2026

| 29 Agosto 2026

Vinellando e InGravel, se il vino si scopre in bicicletta

A Magliano in Toscana (un piccolo comune in provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma) il vino non è soltanto qualcosa da bere. E’ parte del paesaggio, e di una tradizione che da 25 anni, per due giorni, porta nelle strade del borgo medievale produttori e visitatori. L’evento Vinellando è nato così, quasi spontaneamente, quando le vecchie cantine del paese si aprivano agli amici e si stava insieme davanti a un bicchiere di Morellino e a qualche prodotto del territorio. Una festa semplice, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere circa 5.000 persone nella scorsa edizione, il 21 e il 22 agosto. E che negli ultimi anni ha trovato nella bicicletta un nuovo modo per raccontare la Maremma.

A portarla dentro Vinellando sono stati InGravel e Saturnia Bike, attraverso la collaborazione con il Consorzio del Morellino di Scansano. L’idea era quella di creare una connessione sempre più stretta tra il paese, le cantine e il territorio che lo circonda, come ci ha detto Andrea Gurayev, fondatore di InGravel.

«Vinellando è nato in maniera molto semplice – racconta – con le cantine che si aprivano agli amici. Erano due giorni leggeri, in cui stare insieme e bere un po’ di vino. Negli ultimi quattro anni c’è stata invece una forte trasformazione».

Vinellando 2026
Vinellando è arrivato alla 25ª edizione e ora attrae a Magliano in Toscana qualcosa come 50.00 persone
Vinellando 2026
Vinellando è arrivato alla 25ª edizione e ora attrae a Magliano in Toscana qualcosa come 50.00 persone

Crescere mantenendo l’identità

Una trasformazione che si vede anche nei numeri. Dalle cinque o sei cantine delle prime edizioni di Vinellando si è arrivati alle 42 di quest’anno, ma è cambiato anche il modo di vivere il fine settimana. Il vino resta al centro, insieme ai formaggi, all’olio, ai salumi e al miele, ma attorno sono cresciute nuove occasioni per parlare di turismo, sport e territorio. E in questa evoluzione la bicicletta ha iniziato a occupare uno spazio sempre più importante.

Vinellando è così diventato uno dei quattro appuntamenti che InGravel ha sviluppato insieme al Consorzio del Morellino di Scansano. Una collaborazione promossa dal sindaco di Magliano, Gabriele Fusini, e da Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio, che fin da subito hanno sposato il progetto.

L’idea è di utilizzare la bicicletta per valorizzare questa parte di Maremma che, secondo Gurayev, ha ancora margine per crescere dal punto di vista turistico. «E’ un territorio dove c’è ancora spazio di crescita. Noi siamo partiti con Saturnia Bike nel 2019 e poi abbiamo creato InGravel. Da allora abbiamo cercato di costruire eventi che mettessero insieme le aziende, le persone e il territorio».

Vinellando e InGravel 2026, press ride
A Vinellando InGravel ha organizzato una press ride di 40 chilometri, una sorta di preview del percorso dell’evento aperto a tutti del 12 e 13 settembre
Vinellando e InGravel 2026, press ride
A Vinellando InGravel ha organizzato una press ride di 40 chilometri, una sorta di preview del percorso dell’evento aperto a tutti del 12 e 13 settembre

L’enocicloturismo apprezzato (anche) dai giovani

Durante l’edizione di Vinellando di quest’anno è stato organizzato un press tour di circa 40 chilometri, con una trentina di partecipanti tra giornalisti del settore del vino e altri ospiti. Il percorso, prevalentemente gravel, ha attraversato i borghi della zona e si è infilato tra vigneti e cantine, alternando la pedalata alle soste. 

E’ una formula che InGravel sta cercando di sviluppare da alcuni anni, nella convinzione che la bicicletta può essere uno strumento perfetto per raccontare un territorio del vino, soprattutto quando viene interpretata lontano dalla dimensione agonistica.

«L’enocicloturismo, se fatto con una visione ampia e dando alle persone la possibilità di fermarsi qualche giorno, è una grande opportunità», spiega Gurayev. «Il bello è che è molto trasversale. Pedalando senza pensare al cronometro si riesce a portare tanta linfa giovane, perché non nasce come sport, ma come momento di aggregazione».

Il pubblico che si avvicina alla bici, come oramai sappiamo, sta cambiando. Ci sono sempre più persone che si avvicinano alla bicicletta proprio attraverso queste esperienze. L’età media degli eventi InGravel è intorno ai 35-40 anni, ma partecipano anche tanti ragazzi e ragazze molto giovani.

Anche grazie alla pedalata assistita sta aprendo la strada a un pubblico che fino a poco tempo fa non si considerava ciclista. Un esempio, ci racconta sempre Gurayev, sono le donne che non erano mai salite su una bici e che ora partecipano alle pedalate, attratte proprio dalla possibilità di vivere il territorio senza l’obbligo di tenere un ritmo elevato.

Poi ci sono le soste in cantina, che danno un senso nuovo alle ride. Anche rispetto al normale cicloturismo, in questo caso la bici è ancora di più un mezzo lento che invita a fermarsi, assaggiare, parlare con chi produce e poi ripartire. Un modo di viaggiare che mette al centro l’esperienza e che può diventare interessante anche per il mondo del vino.

Vinellando e InGravel 2026, autorità
Ogni anno InGravel crea una speciale camicia sportiva per i partecipanti dell’evento InGravel Morellina, un capo che racconta bene la cura e l’estetica alla base del progetto: nessun agonismo, solo divertimento e condivisione
Vinellando e InGravel 2026, autorità
Ogni anno InGravel crea una speciale camicia sportiva per i partecipanti dell’evento InGravel Morellina, un capo che racconta bene la cura e l’estetica alla base del progetto: nessun agonismo, solo divertimento e condivisione

Il prossimo Vinellando il 12 e 13 settembre

Quando gli chiediamo di dirci come si sta evolvendo l’enocicloturismo, Gurayev risponde così: «Credo che nel settore ci sia molta voglia di fare. Sempre più spesso dietro le cantine non ci sono più i classici contadini, ma imprenditori che hanno già alle spalle altre realtà e stanno iniziando a capire le possibilità di questo tipo di turismo. Noi dobbiamo essere capaci di cogliere anche i neofiti, persone che hanno la voglia e la disponibilità economica per vivere queste esperienze».

Per farlo, però, InGravel non vuole inseguire i grandi numeri. Gli eventi vengono mantenuti entro una dimensione di circa 250 partecipanti, per permettere alle persone e alle aziende di incontrarsi davvero. Creare dialogo e sinergia, caratteristiche che senza dubbio accomunano la bicicletta e il vino.

Il prossimo (e ultimo del 2026) appuntamento sarà InGravel Morellino, il 12 e 13 settembre, sempre a Magliano in Toscana. Un’altra occasione per continuare a costruire quella che vuole diventare una forma di turismo perfetta per il territorio. La bicicletta è il mezzo ideale per muoversi tra i borghi e le vigne, il vino è il punto di arrivo e di partenza, ma in mezzo c’è tutto quello che rende interessante un viaggio. Le persone, il paesaggio, il cibo, le storie e il tempo per fermarsi.

InGravel Morellino

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