Già il concetto toscano di strade bianche aveva fatto sollevare il sopracciglio in diverse contrade delle Marche, in cui quel tipo di tracciato è spesso più diffuso delle strade asfaltate. Bravi i cugini della sponda tirrenica a impadronirsi della definizione e farne un brand identificativo e remunerativo. Quando poi a farsi largo è stato il gravel, le strade forestali e quelle di campagna sono diventate autentiche scale per un paradiso ciclistico che non ha esclusive né timbri di ufficialità.
A quel punto le Marche hanno sollevato il capo e raccontato con immagini meravigliose i propri territori, dai Monti Sibillini al Conero, salendo fino al Catria e il Nerone, il Carpegna e tutte le colline che dal mare si arrampicano più o meno dolcemente verso quelle vette misteriose e a tratti severe.


Prima la gravel e poi la strada
Bike Division ha fatto un passo ulteriore: inserire un evento gravel nel programma della 5Mila Marche, la granfondo su strada di settembre, cambiando semplicemente il suffisso accanto al nome. La 5Mila Gravel che si svolgerà sabato 19 settembre sarà il preludio alla prova della domenica: il modo per sciogliere le gambe alla vigilia, dicono nel sito della manifestazione, al proprio ritmo e senza cronometro. Per questo, la combinata granfondo + gravel va sicuramente considerata (al pari del soggiorno di cui abbiamo già parlato presso il Natural Village Resort).
Ancora il depliant, definisce la 5Mila Gravel come “un tour guidato tra storia e territorio, attraversando il centro storico di Recanati e la cittadina mariana di Loreto, con ristori e momenti di convivialità lungo il percorso” ed è proprio questa la chiave che ci spinge a parlarne, perché l’evento senza la scoperta del territorio aggiunge poco all’esperienza e a quel punto pedalare nelle Marche sarebbe uguale a farlo altrove.




Fra storia, sterrati e birra
La 5Mila Gravel, si diceva, parte sabato 19 settembre alle 9,30 dal Lungomare Lepanto di Porto Recanati. I primi 23 chilometri si snodano pianeggianti lungo la ciclabile che costeggia il fiume Potenza: l’avvio in scioltezza consentirà di entrare nel ritmo della giornata.
Nota a margine, per gli amanti delle belle scoperte: la ciclabile si snoda tra le colline del recanatese fino al piccolo centro di San Firmano, ai piedi di Montelupone. Percorrendola anche al di fuori di ogni evento, attraverso un tratto sterrato si raggiunge la località di Chiarino di Recanati, mentre verso Montelupone una sosta all’Abbazia di San Firmano, permetterà di ammirare un gioiello di architettura romanica che conserva una ripida scalinata centrale, unica nel suo genere.
Ma torniamo alla 5Mila Gravel. Sono strade di ciclismo su strada, corse per dilettanti e granfondo, ma arrivati alle pendici di Montecassiano, la traccia prenderà per mano i partecipanti e li guiderà in un universo parallelo. Si comincia infatti a salire su strade bianche.
Poco prima di Montefano, a conferma del fatto che la fatica fa bene se adeguatamente supportata, ci si ferma per il ristoro al Birrificio Laurus, che produce (e offre) fra le colline birra artigianale non filtrata e i sapori del territorio.
Da Montefano la strada torna a scendere fino a Passatempo di Osimo, dove una ciclabile sterrata conduce a Campocavallo e poi alle porte di Recanati. Si attraversa il centro storico della città di Leopardi e si prosegue verso Loreto e il suo santuario.




Angeli, crociati e archeologi
Il poeta non si offenderà se sorvoliamo sulla sua Recanati e spostiamo l’attenzione su Loreto. Non puoi limitarti infatti a pensare a un passaggio del percorso, perché in quel Santuario ci sono così tanta storia e tanta fede che leggerne qualcosa serve, se non altro, per saperne parlare quando gli amici chiederanno di raccontargli la 5Mila Gravel.
La Santa Casa custodita all’interno della Basilica è costituita da tre pareti che secondo l’antica tradizione sarebbero state la parte antistante la grotta di Nazareth dove Maria nacque, visse e ricevette l’Annunciazione. Si crede che il trasporto della Santa Casa da Nazareth fino a Loreto sia stata opera degli angeli.
Una seconda interpretazione decisamente più concreta fa notare che nel 1291 i crociati furono espulsi dalla Terra Santa per opera dei mussulmani. A quel punto, alcuni cristiani salvarono la casa della Madonna dal saccheggio e ne trasportarono le pietre in una località dell’antica Illiria: il santuario di Tersatto, vicino Fiume, sarebbe testimone dell’evento.
Successivamente nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294, i resti della casa di Maria vennero trasportati nell’antico comune di Recanati. Prima presso il porto (nella zona da cui parte la 5Mila Gravel), poi sul colle dove tutt’ora è custodita e dove tra il 1469 e il 1587 fu edificato il Santuario di Loreto. Che quelle pietre siano volate o siano state trasportate da mano umana per migliaia e migliaia di chilometri, è innegabile che siano la prova di un evento miracoloso.
Secondo gli scavi archeologici successivi, quelle tre pareti combaciano perfettamente con il perimetro della Grotta di Nazareth, ossia la restante parte della casa di Maria. Inoltre è stato dimostrato che le pietre con cui è costruita, non provengono dal territorio recanatese, ma sono proprie della tradizione edilizia della Palestina al tempo di Cristo.
Dato che probabilmente il 19 settembre non si avrà il tempo per ascoltare il racconto, ve ne abbiamo fornito un piccolo assaggio perché magari possiate tornarci per approfondire il discorso. Superata Loreto infatti, si punta di nuovo verso il mare. Lo sguardo a quel punto si apre sulla Riviera del Conero e sull’Adriatico, fino al Lungomare di Porto Recanati e il traguardo, dove verranno consegnate le medaglie di finisher e si potrà finalmente far festa.






Anche con le e-bike
Alla 5Mila Gravel sono ammesse bici gravel, MTB e anche le e-bike. Infatti non è una gara e si pedala unicamente nel segno della scoperta e del divertimento. Si può partecipare a patto di aver compiuto 18 anni (per i minorenni sono richieste una liberatoria e la presenza di un genitore) e avere un certificato medico agonistico per il ciclismo e la tessera emessa ACSI o FCI. Dato che quest’ultimo requisito potrebbe essere un ostacolo per i turisti capitati… per caso o per chi pedala senza appartenere ad alcun gruppo sportivo, la tessera giornaliera potrà essere sottoscritta al momento della verifica licenze al costo di 10 euro da aggiungersi al costo di iscrizione.
La quota di iscrizione è stata di 35 euro fino al 27 luglio, mentre fino al 13 settembre sarà di 45 euro. Pagandola, si ha diritto alla partecipazione, al pacco gara comprensivo del frontalino (l’equivalente del numero di gara) da applicare sulla bici, la traccia del percorso in formato gpx (fornito 5 giorni prima), il supporto di due guide lungo il percorso, il ristoro e l’assistenza meccanica nel punto di ristoro. Chiunque si iscriverà entro venerdì 4 settembre avrà diritto al pettorale personalizzato con nome e cognome.


Insomma, tra ciclabili, strade bianche, borghi, birrifici e la suggestione di un luogo sacro che richiama ogni anno circa quattro milioni di fedeli da tutto il mondo, siamo certi che la 5Mila Gravel potrebbe essere un piatto importante nel weekend recanatese messo a punto da Bike Division.
Lo staff di Andrea Tonti lavora alla grande in ogni angolo del mondo, dal Marocco al Sudafrica, ma quando si tratta di organizzare sulle strade di casa, è come se la magia triplicasse, dal disegno dei percorsi alla logistica. Chissà se anche per questo dovremo rendere grazie agli angeli…







