Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?

| 18 Settembre 2026

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel così?

Biciclette da 32 pollici, l’argomento del momento che, come al solito, stimola tante curiosità e quesiti, come al solito divide in tre categorie ben distinte gli appassionati. Chi è contro, chi a favore e chi è nel mezzo restando alla finestra ad osservare.

Come successo per le MTB 29er in passato, come è successo per i freni a disco nel settore road, ci sarà una marea di evoluzioni e cambiamenti, solo tra qualche tempo verranno definite le chiavi di lettura sensate e corrette. Una domanda sorge spontanea? Come si guida una bici gravel da 32 pollici? Lo abbiamo chiesto a Rossella Ratto e al marito Umberto Corti, che hanno pedalato per tante ore e chilometri su bici gravel da 32 pollici, disegnate e progettate da loro stessi, durante la luna di miele in Bolivia di cui vi stiamo proponendo il racconto in dieci puntate.

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Il tracciato del viaggio in Sud America di Rossella e Umberto impresso sul telaio
Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Il tracciato del viaggio in Sud America di Rossella e Umberto impresso sul telaio
Dicevate che tutto nasce dal progetto Avventuro?

CORTI:«Il Progetto Avventuro nasce da un’esigenza precisa, ovvero creare una bici da gravel pensata per migliorare l’esperienza del bikepacking, riducendo l’affaticamento nelle lunghe pedalate, garantendo sicurezza, stabilità e comfort. L’ispirazione iniziale è arrivata dalla nostra luna di miele alternativa attraverso l’altopiano boliviano, un’avventura estrema che richiedeva un mezzo senza compromessi».

RATTO:«Unendo l’esperienza di una vita spesa nel ciclismo – prima come atleti, e poi con il percorso di Umberto come product manager nella bike industry – abbiamo tradotto le necessità vissute nelle precedenti esperienze di bikepacking immaginando possibili miglioramenti tecnici. E’ nata così la bici Avventuro con ruote da 32 pollici, per superare i limiti e le difficoltà riscontrate nei nostri viaggi passati. Prima tra tutte, le insidie dell’impegnativa traversata dell’Islanda da est a ovest, pedalando su strade non segnate nemmeno sulle mappe. Quell’esperienza è stata una base e una chiave di volta».

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Una bici fatta su misura con richieste specifiche
Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Una bici fatta su misura con richieste specifiche
Progetto Avventuro che nasce da quali esigenze e perché avete scelto una bici bikepacking su piattaforma 32 pollici?

CORTINel bikepacking il concetto di prestazione è diverso da quello a cui siamo normalmente abituati. Non si parla di aerodinamica esasperata, leggerezza ad ogni costo o massima rigidità per non disperdere nemmeno un watt. La vera performance si misura nella capacità di avanzare con continuità, consumando meno energie possibile per molte ore e affrontando terreni e condizioni ambientali molto differenti. Alle velocità relativamente contenute tipiche del bikepacking, l’aerodinamica diventa meno determinante. Assumono maggiore importanza la scorrevolezza, il comfort e l’affidabilità.

«Serve un telaio robusto, capace di sostenere i molti chilogrammi dei bagagli. Una configurazione semplice, che riduca il rischio di guasti ed una bicicletta sufficientemente confortevole per trascorrere intere giornate in sella, ma anche capace di affrontare terreni difficili senza mettere in crisi il ciclista. La scelta di progettare da zero questo telaio attorno alla piattaforma 32 pollici è nata proprio dai vantaggi offerti dalle ruote di maggiore diametro».

RATTO:«Una ruota più grande supera più facilmente le asperità e permette di mantenere maggiore continuità sui fondi irregolari. Abbinata a pneumatici di grande sezione, consente inoltre di utilizzare pressioni inferiori, migliorando la capacità di assorbire le vibrazioni, il comfort, l’aderenza e il galleggiamento sui terreni morbidi».

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Rossella ed Umberto con la (le) bici da 32 pollici
Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Rossella ed Umberto con la (le) bici da 32 pollici
Quali scelte tecniche avete adottato per renderla adatta anche a ciclisti di stature differenti?

CORTI:«Per ruote e trasmissione abbiamo adottato standard completamente mountain bike, trasmissione SRAM GX Eagle AXS, mozzi con battute Boost, dischi freno da 180 millimetri e pneumatici da 2.4”. Nel cockpit abbiamo invece mantenuto un’impostazione gravel. Abbiamo scelto un manubrio drop FSA K-Force AGX con un flare molto pronunciato, pari a 50 mm per lato. Questa soluzione permette di assumere una posizione più raccolta quando si pedala controvento impugnando le leve — una condizione che abbiamo incontrato quotidianamente sull’altopiano andino — e, allo stesso tempo, di ottenere maggiore controllo a mani basse grazie a quasi 10 centimetri di larghezza in più.

«I comandi sono i classici SRAM Force AXS da drop bar. La vera sfida progettuale è stata realizzare una 32 pollici che potesse adattarsi correttamente anche a Rossella, alta 165 centimetri. Volevamo dimostrare che, se il telaio viene sviluppato fin dall’inizio attorno a questo formato, le ruote da 32 pollici non devono essere necessariamente riservate ai ciclisti molto alti».

Quali sono i particolari che vi hanno colpito maggiormente nella gestione/guida di una gravel da 32 pollici?

CORTIIl sistema ruota/pneumatico da 32” è il vero game changer. Abbiamo utilizzato pneumatici Vittoria Peyote 32”x 2.4” montati su ruote prototipo FSA con canali da 30 millimetri. Grazie all’impronta a terra maggiore dello pneumatico rispetto ai 700×50, abbiamo subito percepito più grip ed un maggiore galleggiamento, superando con facilità lunghi tratti di sabbia profonda. Con il set-up precedente avremmo dovuto fare a piedi».

RATTO:«E’ straordinaria la facilità con la quale si riescono a superare gli ostacoli e le velocità che si riescono a mantenere su terreni molto sconnessi o con pietre smosse. Grazie al volume d’aria maggiore si può scendere a pressioni di gonfiaggio prossime a 1 Bar. Questo consente lo smorzamento delle vibrazioni garantendo maggior comfort e una migliore scorrevolezza in ambiente off-road».

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Gomme e ruote fanno decisamente la differenza su un progetto del genere
Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Gomme e ruote fanno decisamente la differenza su un progetto del genere
In ottica di puntare una lente d’ingrandimento su un comparto, ruote e gomme fanno tanta differenza?

CORTI:«In questa fase iniziale le ruote sono sicuramente il componente che incide in maniera più tangibile sulla performance complessiva della bicicletta. La leggerezza del sistema ruote sarà fondamentale per colmare quella differenza di feeling che si percepisce nei rilanci tra 29er e 32”. Siamo solo all’inizio dello sviluppo di questo nuovo standard, componenti e geometrie verranno affinati col tempo».

Quindi è facile da guidare anche nei contesti ambientali più tecnici e complicati?

CORTI:«La geometria della nostra bici è stata studiata per offrire grande confidenza anche in condizioni di guida difficili, sfruttando un angolo sterzo molto aperto e un attacco manubrio corto, ma non eccessivamente negativo. In realtà non abbiamo percepito alcuna difficoltà nella guida nei tratti super tecnici, anzi, nel superamento degli ostacoli da molta fiducia e lo sterzo aperto insieme al tubo orizzontale più lungo aumentano la stabilità anche ad alte velocità».

RATTO:«Sullo sterrato, che sia in salita o discesa, tutto sembra più semplice. Una caratteristica della bici Avventuro è che il BB drop è stato aggiustato rispetto alle mtb 29er, ma è stata mantenuta appositamente una luce da terra leggermente superiore per avere più margine in caso di ostacoli importanti da superare e sentirsi meno “dentro” le due ruote enormi».

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Sorpresa nella guida, bici scorrevole e facile grazie alla sua stabilità
Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Sorpresa nella guida, bici scorrevole e facile grazie alla sua stabilità
Per quello che concerne la velocità e le eventuali fasi di rilancio?

RATTO:«Inevitabilmente nella fase di rilancio il diametro delle ruote e le masse rotanti maggiori si sentono, però nel gravel o bikepacking i benefici in scorrevolezza una volta lanciata la bicicletta sono molto superiori. Quando ti arriva il conto in termini di risparmio energetico la scorrevolezza supera i demeriti nei rilanci».

Bici gravel da 32, messa a confronto con una mtb 29er hard tail?

CORTI:«C’è una tendenza, ovvero l’assottigliamento del divario tecnico gravel vs mtb. Alcune aziende, di fatto hanno vestito delle gravel da mtb, di conseguenza a nostro parere, confrontare la bici da 32 che abbiamo provato con una mtb 29 hardtail è fuorviante. Sono due bici diverse, sviluppate per soddisfare esigenze diverse. La bici da 32 pollici che abbiamo usato durante la nostra esperienza di bikepacking in Bolivia è stata progettata appositamente per il gravel e le lunghe distanze con possibilità di caricare diversi chili di bagagli. Bisogna ricordarsi che in sella ad una bicicletta gravel si dovrebbero affrontare strade sterrate e alcuni sentieri con difficoltà tecniche entro un certo limite, se si vuole andare oltre, meglio usare una mtb».

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Nuova esperienza bikepacking tra paesaggi mozzafiato
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E’ lecito pensare ad una bici gravel con ruote da 32 come una sorta di tuttofare, al pari di uno schiacciasassi che può andare ovunque?

CORTI: «Dipende, dire 32” non significa per forza definire tutte le bici da 32 pollici uguali. Le geometrie determinano molto le performance della bicicletta. Non si può avere una bici che sia contemporaneamente leggera, aerodinamica, resistente e confortevole. Sicuramente il diametro maggiore delle ruote consente di superare più facilmente gli ostacoli, ma non bisogna trascurare l’importanza degli altri dettagli che determinano le prestazioni dell’intero pacchetto. Noi avevamo la necessità di uno schiacciasassi, in grado di affrontare e resistere a qualsiasi cosa, per cui possiamo dire che la bici da 32” nel nostro caso ha ben soddisfatto le nostre esigenze.

Ruote da 32 pollici, un mondo nuovo, ma come si guida una gravel da 32?
Bici super cariche a sfruttate al massimo per il bikepacking
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Una bici del genere è sfruttabile da chiunque, oppure ci sono dei limiti per quanto concerne l’utente tipo?

CORTI:«Viviamo un momento di grande evoluzione dell’offerta, ma spesso la difficoltà maggiore sta nell’individuare la bicicletta più adatta alle proprie esigenze. Potenzialmente la bici da 32 pollici può essere usata da chiunque e la bici Avventuro dimostra che si può adattare anche a chi è più piccolo di statura. Però, non è detto che sia la soluzione più adatta per qualsiasi utilizzo. Vediamo la 32” molto utile e vantaggiosa nel segmento del gravel e bikepacking».

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