Enjoy Stelvio Valtellina 2026 (foto Enjoy Stelvio Valtellina)Enjoy Stelvio Valtellina 2026 (foto Enjoy Stelvio Valtellina)

| 27 Settembre 2026

Enjoy Stelvio Valtellina: 40.000 bici e una novità in vista

Un’altra edizione di Enjoy Stelvio Valtellina è finita in archivio e questa volta con un’esplosione sensazionale di numeri. Se i 25.000 passaggi dello scorso anno erano parsi una quota lusinghiera, la conta 2026 parla di 40.000 biciclette che hanno approfittato della chiusura al traffico dei più bei passi della Valtellina. Per chi, come Gigi Negri, in questo progetto ha sempre creduto e ne progetta gli sviluppi futuri, il risultato è senza dubbio esaltante.

Il direttore del Consorzio Turistico Media Valtellina è la solita sorgente di entusiasmo, ma nel raccontare i risultati dell’estate sa essere anche obiettivo. Per questo e per capire dove potrà andare il cicloturismo di quella parte di Lombardia, rileggiamo con lui la travolgente stagione appena conclusa.

«Una grande soddisfazione – dice – e c’è da dire che il tempo ci ha aiutato. Un’estate calda, sempre belle giornate, chiaramente per i nostri passi e le nostre montagne, è fondamentale il bel tempo. Il clima ci ha agevolato, però abbiamo raggiunto numeri che non avremmo mai immaginato».

Gigi Negrim, a sinistram e il suo braccio destro Juri Baruffaldi. Fra loro il Trofeo del Giro d'Italia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Gigi Negri, a sinistra, e il suo braccio destro Juri Baruffaldi. Fra loro il Trofeo del Giro d’Italia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Gigi Negrim, a sinistram e il suo braccio destro Juri Baruffaldi. Fra loro il Trofeo del Giro d'Italia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Gigi Negri, a sinistra, e il suo braccio destro Juri Baruffaldi. Fra loro il Trofeo del Giro d’Italia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
La star dell’estate è stato sempre lo Stelvio?

Ha fatto la parte del leone. In particolare quando è stato chiuso dai tre versanti, ha fatto da solo 18.000 ciclisti. E’ un bel record, però d’altronde sappiamo che lo Stelvio è di grande richiamo, ma anche tutto il resto è andato veramente bene. Persino i gestori dei rifugi, che per i primi anni non erano troppo d’accordo perché pensavano di dover chiudere, oramai hanno cominciato a capire che questo turismo lento serve anche a loro.

Semmai davanti a certi numeri, inizia a proporsi il tema della sicurezza?

Toccate un tema molto importante. Per spalmare le presenze, al programma 2026 abbiamo aggiunto una chiusura dello Stelvio da Bormio, per diluire le presenze e agevolare chi non fosse riuscito a partecipare nell’altra occasione. Vedere diecimila persone tutte insieme su quei tornanti è bellissimo, un serpentone incredibile. Ma la sicurezza è un fattore di cui parlare. Perché poi tanti scendono in velocità e anche se le strade sono chiuse, ci sono tanti partecipanti poco attenti che scendono dimenticandosi che la bicicletta ha solo due ruote.

Il meteo ha agevolato la riuscita delle manifestazioni: l'estate è stata decisamente propizia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Il meteo ha agevolato la riuscita delle manifestazioni: l’estate è stata decisamente propizia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Il meteo ha agevolato la riuscita delle manifestazioni: l'estate è stata decisamente propizia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Il meteo ha agevolato la riuscita delle manifestazioni: l’estate è stata decisamente propizia (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Se lo Stelvio ne ha messi insieme 18.000 e il totale è stato di 40.000, vuol dire che anche gli altri passi si sono presi una bella fetta di pubblico, no?

Assolutamente sì, sia lo Spluga sia il Passo San Marco hanno fatto la loro parte. Non abbiamo fatto le due salite a Campo Moro, per i lavori di ripristino da una frana. Quello che mi dà grande soddisfazione è che il San Marco dalla parte di Bergamo e lo Spluga dal versante svizzero hanno fatto ottimi numeri. Questa è la dimostrazione della frase che dico sempre, cioè che i passi uniscono e non dividono. E per questo vi anticipo quello su cui stiamo lavorando, anche se non sarà facile.

Che cosa?

Stiamo lavorando già adesso sul Bernina, che collega la Svizzera con Livigno. Se riuscissimo a chiudere il Bernina, chiudendo anche la parte che viene da Livigno, potremmo avere una grossa novità per il prossimo anno. Non è facile perché parliamo poi con una nazione diversa, non solo una provincia e un territorio. Però ci stiamo lavorando per portare avanti il lavoro transfrontaliero che ci ha dato grandi soddisfazioni anche con la partenza del Tour de Suisse.

C’è stata una flessione del Mortirolo?

Ne parlavo proprio ieri: il Mortirolo è l’unico passo con cui non abbiamo beccato le belle giornate. Non grande pioggia, ma giornate grigie. Lo abbiamo sempre messo infrasentimanale, mentre la formula vincente è fare venerdì, sabato e domenica, permettendo a chi vuole farsi una breve vacanza di aggiungere il giovedì o il lunedì. E questo ha penalizzato il Mortirolo.

Forse perché è anche così duro?

In effetti, a tanti fa veramente paura. Il versante da Mazzo è una meta che tutti vorrebbero fare, ma fa paura a chi non si sente troppo preparato. La fortuna è che arrivano tanti stranieri, che vanno sia con il bello sia con il brutto tempo, a costo di spingere la bici pur di arrivare in cima. Loro vengono dall’estero e vogliono fare tutto quello che possono. I nostri invece vedono la giornata grigia e rimandano e poi magari non vanno più.

Enjoy Stelvio Valtellina è la manifestazione che da qualche anno prevede un calendario di chiusure al traffico dei princiapli valilchi (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Enjoy Stelvio Valtellina è la manifestazione che prevede un calendario di chiusure al traffico dei principali valichi (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Enjoy Stelvio Valtellina è la manifestazione che da qualche anno prevede un calendario di chiusure al traffico dei princiapli valilchi (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Enjoy Stelvio Valtellina è la manifestazione che prevede un calendario di chiusure al traffico dei principali valichi (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Visto che parliamo di cicloturisti che restano anche più di una notte, abbiamo a che fare con presenze da hotel oppure da camper?

Da hotel sicuramente, perché su Bormio e in particolare sull’Alta Valle abbiamo fatto dei grandi numeri con cui abbiamo pareggiato le presenze invernali. Ma noto sempre di più anche ciclisti in bikepacking, con le loro borse, le tende e semmai loro vanno nei bed&breakfast. La dimostrazione l’hanno data ancora una volta i tedeschi di MoGaSt, di cui abbiamo già parlato e loro sono autonomi anche nel dormire.

Dicevano di voler aggiungere anche la versione gravel: lo hanno fatto?

Lo hanno fatto passando anche dai Laghi di Cancano ed è stato un successo. Hanno fatto un video e l’hanno mandato a New York, dove si tiene un festival di film ispirati allo sport. Ebbene, sono stati seselzionati e il video sarà proiettato. Inutile dire che per noi si tratta di un grandissimo riscontro in termini di comunicazione.

I passi uniscono e non dividono i territori: con Spluga e Sam Marco se ne è avuta la conferma (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
I passi uniscono e non dividono i territori: con Spluga e Sam Marco se ne è avuta la conferma (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
I passi uniscono e non dividono i territori: con Spluga e Sam Marco se ne è avuta la conferma (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
I passi uniscono e non dividono i territori: con Spluga e Sam Marco se ne è avuta la conferma (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Insomma, la bicicletta in Valtellina è un fattore trainante?

Non abbiamo sbagliato vent’anni fa a cominciare con i grandi eventi, quindi in particolare il Giro d’Italia, per far conoscere il nostro territorio attraverso le immagini che vanno in tutto il mondo. La bicicletta tira perché in particolare dopo il Covid andiamo tutti in cerca di un turismo sempre più lento. Sempre più bici, trekking e passeggiate. E poi, lasciatemi dire che il Buon Dio ci ha lasciato un territorio speciale. Ho in testa le immagini di Pogacar al Tour de Suisse, in fuga in primo giorno. Aveva un vantaggio ornai rassicurante e mentre pedalava si gurdava intorno: i terrazzamenti, il fondovalle. Sono immagini che mi emozionano ancora adesso.

Adesso però arriva una proposta, visto che hai parlato del Giro d’Italia…

Sentiamo…

Il Giro d’Italia del 2020 si corse a ottobre e facemmo lo Stelvio senza neve, in mezzo a paesaggi dai colori bellissimi. Perché non estendere il calendario di Enjoy Stelvio Valtellina anche all’autunno?

Devo dirvi che sto rientrando in Valtellina proprio adesso e cominciano ad esserci dei colori e delle giornate molto belle. Negli ultimi anni abbiamo avuto autunni più belli della primavera e quello che avete notato a proposito del Giro d’Italia è verissimo. L’ultima volta a maggio non abbiamo potuto fare lo Stelvio per neve, mentre adesso è aperto e bellissimo. Per cui può essere una buona idea, sfruttando anche la Bassa Valle. Su questo devo darvi ragione, sull’autunno dobbiamo lavorare di più.

La montagna in alta quota ha colori, temperature e incontri da cartolina (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
La montagna in alta quota ha colori, temperature e incontri da cartolina (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
La montagna in alta quota ha colori, temperature e incontri da cartolina (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
La montagna in alta quota ha colori, temperature e incontri da cartolina (foto Enjoy Stelvio Valtellina)
Anche perché le cose da fare non mancano…

Finora l’autunno, senza bici, si concentrava sull’enogastronomia, la vendemmia, i formaggi, tutte queste cose. Sicuramente potremmo abbinare il cicloturismo, perché chi viene a pedalare vuole anche mangiare. E poi si può lavorare di più anche sul Sentiero Valtellina…

Più di cento chilometri dal Lago di Como alla Valtellina, giusto?

Ce la invidiano tutti. Una ciclabile di fondovalle che dà anche la possibilità, se la segnaliamo bene, di fare piccole deviazioni per ammirare chiese, parchi, incisioni rupestri, monumenti che abbiamo. Ci permette di far conoscere anche la cultura delle nostre zone e non solo i passi alpini, pertanto è qualcosa su cui dobbiamo e possiamo lavorare. E magari la prossima volta che venite su, andiamo a mangiarci un piatto di pizzoccheri e ne parliamo di persona.

Invito accettato. L’autunno porta finalmente temperature gradevoli, dei colori abbiamo già detto. Approfittare anche dei sapori è l’omaggio (dovuto) all’ospitalità valtellinese.

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