“Bici in Comune” premia Pizzighettone, per rilanciare il cicloturismo“Bici in Comune” premia Pizzighettone, per rilanciare il cicloturismo

| 22 Dicembre 2025

“Bici in Comune” premia Pizzighettone, per rilanciare il cicloturismo

Anni fa, sulla rete Tv La7, l’allora direttore Antonello Piroso conduceva un talk show quotidiano, “(Ah)i Piroso”, con il campione di tennis Adriano Panatta e lo scrittore Fulvio Abbate dove le discussioni serie erano alternate a facezie e anche a piccoli stacchi dalla regia destinati a scatenare almeno un sorriso. Uno dei più gettonati, appena la discussione verteva su dove avveniva quel dato evento, recitava un urlato “a Pizzighettone”.

Pizzighettone è un forte richiamo monumentale, qui i mosaici della facciata di San Pietro (foto Meteweekend)
Pizzighettone è un forte richiamo monumentale, qui i mosaici della facciata di San Pietro (foto Meteweekend)
Pizzighettone è un forte richiamo monumentale, qui i mosaici della facciata di San Pietro (foto Meteweekend)
Pizzighettone è un forte richiamo monumentale, qui i mosaici della facciata di San Pietro (foto Meteweekend)

Un contributo di 80 mila euro

Il piccolo borgo cremonese, forse proprio per la sua denominazione, colpisce sempre la fantasia ma spesso sale alla ribalta anche per iniziative importanti. Pizzighettone risulta infatti uno dei primi Comuni ad aggiudicarsi il finanziamento per il bando nazionale “Bici in Comune”, promosso da ANCI e Sport e Salute. Un contributo anche importante, considerando che dei 96 mila euro richiesti ne sono stati erogati 80 mila.

A redigere il progetto per conto del Comune di Pizzighettone sono stati Elisabetta Nava e Lorenzo Sazzini e la prima spiega su che basi il progetto è stato stilato: «E’ un lavoro che è iniziato da alcuni anni e che vede le amministrazioni comunali collaborare in questo senso e noi siamo andati a creare un’infrastruttura sul territorio, a installare nei vari comuni strumenti necessari, dalle stazioni di ricarica biciclette, agli stalli, a tutto ciò che può servire al cicloturista che arriva.

Il gruppo di sindaci alla presentazione del progetto, a sinistra Elisabetta Nava
Il gruppo di sindaci alla presentazione del progetto, a sinistra Elisabetta Nava, il terzo da destra è il sindaco Luca Moggi
Il gruppo di sindaci alla presentazione del progetto, a sinistra Elisabetta Nava
Il gruppo di sindaci alla presentazione del progetto, a sinistra Elisabetta Nava

L’evento del Festival Terrafiume

«Il progetto però non dimentica tutto il lavoro di sensibilizzazione e promozione sul territorio, con le imprese e con le scuole per far conoscere anche a chi vive quotidianamente il territorio le potenzialità che ci sono. Non mancherà la promozione anche attraverso eventi come il Festival Terrafiume che si fa ormai da alcuni anni, proprio un festival di promozione del cicloturismo con l’obiettivo di portare sul territorio turisti anche dalle province e regioni limitrofe».

Il territorio di Pizzighettone è toccato da più percorsi già strutturati come la Ciclabile delle Murate e quella dell’Adda, il progetto tocca anche queste due arterie che rientrano pienamente nei principi di sviluppo del progetto: «Non ci sono direttamente risorse di manutenzione, ma più che altro risorse di installazione, di completamento come l’illuminazione e altri servizi per il cicloturista. Si tratta di cura e presidio del territorio».

La partenza della quarta edizione del Festival Terrafiume, che porta gli appassionati a scoprire il territorio
La partenza della quarta edizione del Festival Terrafiume, che porta gli appassionati a scoprire il territorio
La partenza della quarta edizione del Festival Terrafiume, che porta gli appassionati a scoprire il territorio
La partenza della quarta edizione del Festival Terrafiume, che porta gli appassionati a scoprire il territorio

Un territorio interamente coinvolto

Il borgo cremonese è ben strutturato per Accogliere cicloturisti? A questa domanda risponde direttamente il Sindaco della città Luca Moggi: «Noi abbiamo spinto in tal senso anche prima del bando Bici in Comune. Abbiamo incentivato fortemente la creazione di adatte strutture logistiche e di iniziative di promozione e in questo abbiamo trovato terreno fertile sia in associazioni del luogo, ad esempio con la società partecipata Pizzighettone Fiere dell’Adda, sia in privati, ad esempio c’è un rivenditore che in città noleggia anche bici.

«Il progetto servirà proprio a spingere in tal senso, ad esempio incentivando il bike sharing ma anche il rapporto con Trenord, grazie al quale proponiamo viaggi in bici da Milano e dintorni, la navigazione sul fiume e il ritorno in treno attrezzato».

Ciò non deve sorprendere perché parliamo di un territorio che è per sua natura ciclabile: «Sicuramente, è un territorio praticato da appassionati di bici, anche da chi la utilizza per spostarsi quotidianamente – riprende Nava – ma ha delle grandissime potenzialità da un punto di vista anche cicloturistico, perché poi stando vicino al fiume si può lavorare in quella direzione perché si presta tantissimo, essendo ricco di strade bianche, di argini, di strade. Ma già adesso i cittadini le usano molto per lavoro e iniziano a farlo anche per sport e hobby».

La Ciclabile delle Murate è una delle principali arterie ciclistiche cremonesi
La Ciclabile delle Murate è una delle principali arterie ciclistiche cremonesi
La Ciclabile delle Murate è una delle principali arterie ciclistiche cremonesi
La Ciclabile delle Murate è una delle principali arterie ciclistiche cremonesi

L’immagine virale diffusa da Linus

In questo Pizzighettone gode anche dei favori della sua collocazione geografica: «Noi siamo un po’ una terra di mezzo, posizionati nella provincia cremonese ma al confine con quella di Lodi e vicini alla ciclabile piacentina del Po. L’immagine della città come territorio ideale per le due ruote c’è sempre stata ma è in crescita. Ad esempio lo scorso anno Linus, nel suo viaggio fra Milano e Rimini, è passato di qui e la sua foto vicino la chiesa ha avuto una diffusione virale che ha fatto parlare molto di noi».

Pizzighettone non è l’unico comune coinvolto: «Con noi – prosegue Moggi – a investire sul futuro del territorio per renderlo più attrattivo e sostenibile ci sono anche Formigara, San Bassano, Grumello Veronese e Crotta d’Adda. Con loro vogliamo fare di tutta la nostra zona un richiamo “bike friendly” rivolto a tutti».

La passione ciclistica è data anche dalla presenza di argini, veri percorsi ciclabili naturali
La passione ciclistica è data anche dalla presenza di argini, veri percorsi ciclabili naturali
La forza del territorio è data anche dalla presenza di argini, veri percorsi ciclabili naturali
La passione ciclistica è data anche dalla presenza di argini, veri percorsi ciclabili naturali

Come investire il contributo

Il contributo di 80 mila euro dove verrà impiegato principalmente? «A promuovere gli itinerari che ci sono e sono stati mappati – risponde Nava – coinvolgendo anche gli operatori nella costruzione di un servizio di bike sharing diffuso, perché tutti gli operatori della ricettività hanno manifestato l’esigenza di lavorare in questo senso. Si lavorerà per l’infrastruttura, per il completamento dei servizi per le ciclabili e poi per gli eventi».

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