La Ciclovia Adriatica aggiunge un nuovo importante tassello nel suo lungo percorso da Venezia a Santa Maria di Leuca. Nei giorni scorsi è stato infatti inaugurato il tratto di competenza della Provincia di Foggia, un’infrastruttura di 88 chilometri che attraversa la Capitanata (questo il nome storico della provincia) e che rappresenta il primo segmento completato in Puglia nell’ambito del progetto finanziato con i fondi del PNRR.
Il percorso della Ciclovia Adriatica collega il Lago di Lesina con l’area di Manfredonia, anche se per arrivare fino alla città sipontina manca l’ultimo tratto, già in fase di completamento e previsto entro la fine dell’anno. «Abbiamo inaugurato il tratto da Lesina quasi fino a Manfredonia – ci ha spiegato direttamente il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti – mancano soltanto gli ultimi 15 chilometri, che ultimeremo a breve. In totale sono 88 chilometri e il percorso attraversa anche un’area ferroviaria dismessa, dove abbiamo recuperato il sedime sul quale un tempo correvano i binari».


Dai binari alle bici
Proprio il recupero della vecchia infrastruttura ferroviaria rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell’intervento. In alcuni tratti la ciclabile attraversa ambienti stretti tra pareti rocciose che ricordano un piccolo canyon, regalando uno degli scorci più suggestivi dell’intero itinerario (foto in apertura).
«E’ probabilmente il tratto più particolare dell’intero percorso – dice Nobiletti, che proprio lì ha postato un esplicativo reel su Instagram -. Si sviluppa nella zona tra Apricena e San Marco in Lamis ed è quello che abbiamo scelto anche per raccontare la ciclovia attraverso i nostri video promozionali».
L’opera, come detto, rientra nel progetto nazionale della Ciclovia Adriatica, il grande itinerario cicloturistico che segue l’intera costa orientale della penisola collegando Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia fino all’estremo sud del Salento.


Un investimento da 24 milioni
Per realizzare gli 88 chilometri della ciclovia sono stati investiti 24 milioni di euro, destinati non soltanto alla costruzione della pista, ma anche alle opere di adeguamento e recupero del tracciato esistente. «Siamo il primo ente della Regione Puglia a consegnare il proprio tratto della Ciclovia Adriatica e per noi rappresenta un risultato molto importante» racconta con soddisfazione il presidente.
Il tracciato attraversa sette comuni della provincia di Foggia e si integra con altri percorsi già presenti sul territorio, in particolare con la rete escursionistica del Gargano, ampliando così le possibilità per chi desidera esplorare questa parte della Puglia in bicicletta.
«Penso al GAG – Giro ad Anello del Gargano – continua Nobiletti – che poche settimane fa si è classificato secondo all’Oscar del Cicloturismo. Inoltre, abbiamo ottenuto ulteriori finanziamenti, circa due milioni e mezzo di euro dal FUNT (Fondo Unico Nazionale per il Turismo, ndr), che utilizzeremo per migliorare la manutenzione dei sentieri e la segnaletica dei percorsi collegati».




I sabotaggi delle ultime ore
Purtroppo non a tutti piace questa iniziativa. Poco dopo aver intervistato il Presidente Nobiletti, infatti, ci è giunta notizia che in alcuni punti della neonata ciclovia ci sono stati dei sabotaggi con chiusure abusive mediante cancelli e lucchetti. Persino dei massi posizionati sul sedime del percorso. A tal proposito, ha dichiarato lo stesso Nobiletti: «Per me è sconcertante, non ha senso. Queste persone penalizzano il proprio territorio. Da folli. Dovrebbero essere contenti di un’opera così bella e di avere tanta gente che può visitare il loro territorio, meno conosciuto rispetto ad altri».
Di conseguenza è partita una segnalazione alla Prefettura. «Noi non abbiamo la Polizia provinciale, quindi non possiamo intervenire. Dunque, abbiamo chiesto alle Forze dell’Ordine di procedere alla rimozione di queste opere abusive» ha concluso il Presidente della Provincia




Ora via alla promozione
Al netto di questi spiacevoli (ed incivili) inconvenienti, l’attenzione ora si sposta sul fronte dei servizi dedicati ai cicloturisti. Le risorse del PNRR, infatti, erano destinate alla realizzazione dell’opera ma ora si lavorerà anche alla promozione del percorso, che sarà supportato dalla segnaletica con QR Code e da strumenti informativi dedicati.
Con il completamento degli ultimi 15 chilometri verso Manfredonia, la Capitanata metterà a disposizione dei cicloturisti uno dei segmenti più significativi della futura Ciclovia Adriatica. Un’infrastruttura che non è soltanto una pista ciclabile, ma un tassello di un progetto nazionale destinato a collegare l’intera costa orientale italiana.
Provincia di Foggia







