Che la bicicletta stia entrando nel nostro universo è un dato di fatto, ma questo sta influendo anche sulle nostre vacanze, su come l’italiano medio intende trascorrerle. Quel senso di libertà, di riscatto dal caldo, dallo stress sono fattori che stanno portando la bici a essere una compagna fedele dei giorni di requie dal lavoro. Lo certifica lo studio condotto dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, in collaborazione con l’istituto di ricerca SWG: oltre 11 milioni di italiani utilizzeranno la bicicletta e l’e-bike durante le loro vacanze estive.
Ormai non si può più parlare di nicchia per appassionati o sportivi estremi, qui parliamo di qualcosa di strutturato, che ridefinisce il nostro modo di intendere le vacanze e sta spingendo sempre più operatori turistici a tenerlo in considerazione. Agenzie viaggi che propongono vacanze in bicicletta, strutture logistiche che si adeguano anche con investimenti ingenti, le stesse economie locali che ne sfruttano i benefici. La bicicletta è diventata il fulcro attorno al quale pianificare il proprio tempo libero, una compagna di viaggio insostituibile per esplorare borghi, aree protette e coste. Per scoprire le bellezze del nostro Paese.


Un numero da analizzare nei dettagli
Nel suo studio, Confturismo divide gli 11 milioni di connazionali pronti a pedalare in due grandi macro-categorie operative. La prima sono i “proprietari fidelizzati”, coloro che si caricano la bici sull’auto oppure la trasportano in treno verso la destinazione scelta e sono stati stimati in 4,6 milioni, con un incremento di circa 600 mila unità rispetto ai dati del 2023, pari a poco più del 13 per cento.
La seconda è quella dei “fruitori occasionali e noleggiatori”, che scelgono di affittare la bici direttamente sul posto e qui il numero è di ben 6,6 milioni di turisti con una crescita di oltre un milione rispetto alla precedente stima. Ciò significa che la disponibilità di servizi in loco sia davvero ciò che può fare la differenza. Un dato che indirettamente premia anche tutte quelle città che hanno capito come l’investimento sul bike sharing, seppur avente finalità diverse, è fruttuoso.


L’e-bike, democratico mezzo di diffusione
Questo boom è sostenuto in modo massiccio dall’evoluzione tecnologica, procedendo in maniera proporzionale alla crescente diffusione delle biciclette a pedalata assistita, che hanno allargato notevolmente il pubblico, permettendo anche a chi non è allenato, non è avvezzo all’uso delle due ruote di poterne godere senza eccessiva fatica. Oggi, percorsi un tempo riservati ad atleti esperti sono accessibili a famiglie, anziani e turisti meno allenati, democratizzando l’accesso alla vacanza attiva.
Il presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger, nel commentare e presentare alla stampa i risultati dello studio, ha sottolineato come da esso vada tratta una chiara indicazione per il futuro delle politiche turistiche nazionali.
«La bicicletta caratterizza sempre più le vacanze estive degli italiani – ha detto – è una passione che non si lega solo alle vicende sportive ma che parla di un nuovo modo di vivere le località turistiche in maniera attenta verso l’ambiente. Il cicloturismo è un formidabile fattore economico per il nostro Paese, capace di destagionalizzare i flussi e distribuire ricchezza in modo più omogeneo sul territorio».


Il messaggio promozionale del Giro d’Italia
Pinzger ha evidenziato la necessità di un cambio di passo sugli investimenti: «Per mantenere e rafforzare questa crescita sarà fondamentale continuare a investire con decisione nella qualità delle infrastrutture ciclabili, nella manutenzione dei percorsi e, soprattutto, nella sicurezza degli itinerari. Un turista si muove e spende se si sente sicuro e se trova una rete di servizi all’altezza, dalle ciclostazioni agli alberghi bike-friendly di qualità».
Un altro dato estremamente interessante emerso dalle rilevazioni riguarda l’impatto dei grandi eventi sportivi, in primis il Giro d’Italia, nel determinare le scelte dei viaggiatori, soprattutto se questi eventi hanno un’importante audience sui social e attraverso la televisione. Il Giro in tal senso è un esempio ideale: le tappe della corsa rosa si confermano un formidabile volano di marketing territoriale. Più di un italiano su due ha assistito dal vivo ad almeno una tappa nella propria vita e il 12 per cento dichiara di essersi spostato in una specifica località proprio per seguire l’evento.


Bici e giovani, un binomio sempre più forte
Un fenomeno che riguarda anche le nuove generazioni, in una quantità per molti versi inattesa: ben il 32 per cento degli intervistati tra i 18 e i 34 anni ammette di aver scelto la destinazione delle proprie vacanze estive dopo averla scoperta in televisione o sui social durante il passaggio del Giro d’Italia. E’ in questo senso fondamentale la narrazione del paesaggio legata alla bicicletta, l’andare oltre il mero aspetto agonistico raccontando il teatro delle gesta dei campioni, perché si genera un desiderio di emulazione e di esplorazione immediato.
Nelle sue parole, Pinzger sottolinea però anche l’importanza che hanno le infrastrutture, i servizi messi a disposizione del cicloturista che devono essere sempre più di qualità. Il cicloturismo rappresenta una risorsa economica straordinaria. Secondo i dati congiunti di Confturismo e Isnart, l’indotto generato dal turismo su due ruote in Italia ha superato i 6,4 miliardi di euro. Il viaggiatore in bicicletta ha una capacità di spesa giornaliera mediamente più alta rispetto al turista tradizionale: cerca prodotti enogastronomici locali, pernotta in strutture ricettive selezionate, usufruisce di guide, officine e servizi di trasporto integrati.


Dove agire per dare più vigore all’indotto
Cosa significa? L’intera filiera dell’ospitalità italiana deve accelerare la sua transizione. Ad esempio ampliando la possibilità di trasportare le biciclette sui treni regionali e ad alta velocità, nonché sugli autobus a lunga percorrenza. Potenziando la rete delle strutture “Bike Friendly”, dotate di rimesse protette e videosorvegliate, ciclo-officine per le riparazioni veloci, lavanderie per l’abbigliamento tecnico e menu calibrati. Senza dimenticare la crescita digitale, la mappatura di percorsi sulle app specializzate con segnalazioni sempre più particolareggiate non solo a proposito di che cosa vedere, ma soprattutto di punti di ricarica per e-bike, fontanelle d’acqua e punti di primo soccorso.
L’Italia possiede un patrimonio paesaggistico unico al mondo che le permette di partire “in vantaggio” rispetto a qualsiasi altro Paese. Ma la competizione legata al cicloturismo, la sfida per attrarre ogni singolo cliente si gioca interamente sulla qualità e sulla sicurezza delle piste ciclabili. Questo sarebbe un investimento fruttuoso…







