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| 16 Giugno 2026

Cedric Vasseur e la passione totale per l’Italia (non solo in bici)

Era la fine di maggio quando in Italia, tra le strade di Abruzzo, Marche e Lazio si aggirava come fosse un amatore qualunque Cedric Vasseur. Per chi non lo sapesse, Vasseur è stato un professionista a cavallo tra gli anni ’90 e 2000: ha vinto 15 corse, tra cui due tappe al Tour de France, e ha indossato persino la maglia rosa.

Ha corso tanto e ovunque. E quando ha smesso, è salito in ammiraglia e poi è passato alla dirigenza di un team, la Cofidis. La bici però Cedric non l’ha mai mollata. E questa passione lo ha portato, lo porta e, a quanto pare, lo porterà ancora a scoprire posti nuovi, a tornare su quelli che ricordava quando ci passava con il numero sulla schiena e a conoscere nuove persone. In questa lista l’Italia gioca un ruolo davvero centrale per l’amico francese.

E quindi Cedric, dicci di queste tue avventure. Insomma, non capita spesso di vedere un ex professionista francese, un ex manager, che fa del cicloturismo in Italia…

Per me è stata una settimana fantastica. Ho molti amici in Italia e conosco bene l’Abruzzo: da quelle parti ci sono passato diverse volte quando disputavo la Tirreno-Adriatico. Per diversi giorni siamo stati a Giulianova. Ho visto che da voi già alle 7 o 7,30 del mattino sono tutti in bicicletta. Abbiamo avuto l’idea, quest’inverno, di riunirci con un po’ di amici di venire in Italia durante la terza settimana del Giro d’Italia, così da poter vedere anche l’arrivo del Giro a Roma. Ho accompagnato queste persone sulle strade belle, ma anche difficili, dell’Abruzzo e delle Marche.

Dove siete stati?

Il venerdì prima dell’arrivo del Giro, per esempio, siamo saliti a Prati di Tivo e in altri luoghi splendidi dell’Appennino. Ma il nostro non è stato solo un viaggio di pedalate. E’ stata una scoperta a tutto tondo, anche sul piano gastronomico. Così siamo stati in Abruzzo, nelle Marche e abbiamo finito a Roma, nel Lazio, la domenica con l’arrivo del Giro.

Come è nata questa idea?

Come dicevo, è nata quest’inverno. Alcuni amici mi hanno proposto di andare con loro e ovviamente ho voluto partecipare. Abbiamo noleggiato le biciclette da Brian’s Bikeshop, un super negozio di Ascoli. Dunque abbiamo viaggiato senza biciclette, il che è stato molto comodo. Giulio, il proprietario del negozio, ci ha messo a disposizione delle bici fantastiche.

cedric vasseur viaggio in Italia
Questa settimana in Italia è stata un vero viaggio nella storia e nella gastronomia del nostro Paese
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Questa settimana in Italia è stata un vero viaggio nella storia e nella gastronomia del nostro Paese
Come mai avete scelto proprio questa parte d’Italia?

Grazie all’iniziativa di un mio amico italiano, Paolo Lupilli. Lui ha un ristorante a Parigi. Suo fratello, Alfonso, abita a San Benedetto del Tronto e quindi siamo stati anche da lui. Abbiamo fatto alcuni giorni in Abruzzo, due nelle Marche e e due nel Lazio. Tra loro c’era anche Philippe Leboeuf, il boss della Dorchester Collection e patron dell’Hotel Eden di Roma, il grande palazzo dove abbiamo fatto base per il Giro. In tutto erano 4-5 amici, uomini d’affari che, anche se fanno tardi la sera, al mattino non rinunciano al loro giro in bici. Pensate che adesso faranno anche una challenge in Gran Bretagna: collegare Manchester a Londra, 380 chilometri, per sostenere un’associazione che combatte l’autismo.

Amici e bici, insomma…

Esatto, è stata una lunga scoperta turistica. Ho fatto molte belle foto davanti a monumenti fantastici e piccoli paesi italiani. Mi ha colpito anche vedere i luoghi segnati dal terremoto di qualche anno fa. In generale mi piace fare queste cose: pedalare, godermi il paesaggio, parlare di ciclismo e raccontare storie di quando ero corridore.

Hai parlato di gastronomia. Cosa avete assaggiato?

Molti piatti locali e tutti erano davvero buoni. Stando in Abruzzo non eravamo lontani dalle zone di Valentino Sciotti, grande amico del ciclismo, sponsor di molti team e produttore di vini. Abbiamo fatto alcune degustazioni dei suoi vini. In realtà doveva esserci anche lui a pedalare con noi, ma essendoci il Giro è rimasto con la NSN Cycling, che sponsorizza. Però lo abbiamo visto domenica a Roma. Anche lui è rimasto colpito da quello che abbiamo fatto e ha voluto sapere dei nostri progetti futuri.

Farai qualcosa ancora in Italia?

Quando ho la possibilità di venire in Italia, non esito. Mi piace l’arte di vivere all’italiana, la classe italiana. Ogni volta che torno dall’Italia, mia moglie non è contenta perché compro sempre tanti vestiti: i più belli sono qui. La moda italiana è la migliore. Poi amo anche la gastronomia.

Quali sono i piatti che ti piacciono di più?

Gli spaghetti con le vongole. E anche il fritto misto quando siamo nelle località di mare. La mozzarella, naturalmente. Ho un bellissimo ricordo di Ascoli: la sua piazza centrale è splendida e lì ho preso il caffè al Caffè Meletti. Dentro hai l’impressione di essere in un locale austriaco. Magnifico.

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