Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, NaliniAlessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini

| 3 Febbraio 2026

Pedalando per la ricerca: la storia e il viaggio di Alessandro Mucci

La voce di Alessandro Mucci arriva forte e chiara da Atene, tappa intermedia del suo viaggio attraverso i Balcani. Dopo poco più di un mese di viaggio la capitale greca ha il sapore di un meritato riposo nel quale sgranchire le gambe e rimettere insieme le idee, prima di ritornare in sella e affrontare la seconda parte di questo lungo viaggio. 

«Starò fermo ad Atene fino a giovedì – racconta Alessandro Mucci – e fino ad ora il meteo è stato davvero poco clemente. Ha piovuto per gran parte dei giorni, anzi sono capitato anche in mezzo a due alluvioni in Albania e in Grecia. Fa parte del gioco e di un clima che non è esattamente corretto. Le temperature, tuttavia, sono ottime, si rimane sempre sui dieci gradi centigradi. Che per essere inverno non è affatto male».

Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Alessandro Mucci per il suo giro dei Balcani è partito da Trieste il 26 dicembre, il ritorno è previsto per il primo marzo
Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Alessandro Mucci per il suo giro dei Balcani è partito da Trieste il 26 dicembre, il ritorno è previsto per il primo marzo

La nascita del progetto

Riavvolgiamo il nastro, perché la storia di questo viaggio di Alessandro Mucci, il secondo della sua vita che prevede così tanti giorni via da casa, affonda le radici nel passato. Stiamo parlando di almeno sei anni fa, quando prossimo alla laurea decise di regalarsi un viaggio premio diverso.

«Nel 2020, a gennaio – racconta – mi stavo per laureare in Economia e avevo deciso di organizzare un viaggio in bici. Da lì a poco ho scoperto che a mia madre era stato diagnosticato un tumore al pancreas, da lì ho deciso di unire al mio viaggio una raccolta fondi per AIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca del Cancro, ndr). Il Covid ha fermato tutto e quel primo viaggio ho voluto farlo in Italia, nelle zone del terremotate dell’Aquila. Era fine giugno e così misi nella gambe i primi 1.000 chilometri».

Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Alessandro Mucci pedala con la bici Eravel di Carrera, utilizza scarpe senza attacchi per poi utilizzarle anche quando esplora le città
Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Alessandro Mucci pedala con la bici Eravel di Carrera, utilizza scarpe senza attacchi per poi utilizzarle anche quando esplora le città
Come funziona la raccolta fondi?

E’ uguale per ogni viaggio, AIRC ha la propria piattaforma e si fanno le donazioni tramite questa rete. Si svolge tutto online e da me non passano soldi. Il mio ruolo è di fare attività di sensibilizzazione e di sponsorizzare tramite i social questa iniziativa. Alla quale, con il passare del tempo, se ne sono aggiunte tante altre. Ora c’è una rete di persone che organizza viaggi e iniziative in bici legate alla raccolta fondi per la ricerca contro il cancro

Siete cresciuti tanto?

Inizialmente la mia iniziativa aveva attirato l’attenzione e molte persone mi scrivevano per pedalare insieme anche solo per tratti o per condividere il viaggio. Siamo arrivati ad avere, oltre al mio, otto progetti che si sono attivati e hanno portato a raccogliere più di 75.000 euro, dei quali 21.500 euro solamente nel 2025. 

Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Il viaggio attraverso i balcani ha visto tanta pioggia, Mucci può contare sull’abbigliamento tecnico di Nalini
Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Il viaggio attraverso i balcani ha visto tanta pioggia, Mucci può contare sull’abbigliamento tecnico di Nalini
Per arrivare a questo viaggio nei Balcani c’è stato un percorso lungo cinque anni…

A livello di esperienza nell’organizzare viaggi in bici partivo da zero, e comunque facevo viaggi da una settimana o al massimo dieci giorni. Con il passare del tempo ho imparato tanto e mi sono appassionato a questo modo di viaggiare ed esplorare il mondo. Lo scorso anno, nel 2025, ho fatto il mio primo viaggio di oltre un mese. Sono partito da casa, Torino, e ho fatto il giro della penisola iberica in inverno. Per me è il periodo migliore, in estate sono molto più occupato con il lavoro. 

Che lavoro fai?

Ogni volta che parlo dei miei viaggi tutti mi chiedono se sono ricco o se vivo di rendita. La risposta è no, sono un social media manager, ho la partita iva e lavoro. Tra le tante realtà che seguo ci sono anche due aziende del settore ciclismo: Nalini e Carrera. Ci tengo anche a dire che i miei viaggi sono tutti autofinanziati, quindi non ho sponsor alle spalle che mi sostengono.

Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Le salite non mancheranno in questo viaggio lungo più due mesi attraverso i Balcani
Alessandro Mucci, giro dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Le salite non mancheranno in questo viaggio lungo più due mesi attraverso i Balcani
Come organizzi le giornate tra pedalate e lavoro?

Mi sveglio la mattina alle 6,30 e lavoro per tre ore, verso le 11 parto per la mia tappa e arrivo tra le 15 e le 16 nella città prefissata. Spesa, un giro veloce a vedere quel che c’è, mangio e poi la sera lavoro ancora. In termini economici mi sostengo, ovvero lavorando riesco a tenere un’entrata economica che mi permette di stare in giro e pedalare. Ogni cosa viene fatta con la massima attenzione, quindi niente ristoranti o chissà che. Solo io, la mia bici e la voglia di fare queste esperienze. 

Tutto fila liscio?

Il lavoro in inverno è anche più “facile” visto che ci sono meno eventi. E’ anche per questo motivo che i viaggi molto lunghi li faccio in questo periodo. Poi ogni sei giorni ne prevedo uno di riposo nel quale mi rimetto in pari con il lavoro nel caso ci siano cose arretrate. 

Alessandro Mucci, viaggio dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Alessandro Mucci in viaggio lungo i Balcani
Alessandro Mucci, viaggio dei Balcani, Trieste, Carrera Eravel, Nalini
Alessandro Mucci in viaggio lungo i Balcani
Ora ad Atene stai qualche giorno in più…

Ero in anticipo sulla tabella di marcia. Sono partito da Trieste il 26 dicembre e ho seguito la rotta balcanica lungo la costa. Ho pedalato fino a Fiume, poi per Zara, la Bosnia, Kator in Montenegro e sono arrivato fino in Albania. Da lì sono andato avanti per Tirana, Durazzo e sono entrato in Grecia da Patrasso. Giovedì riparto in direzione nord, verso la Bulgaria con tappa a Sofia e l’obiettivo è arrivare al Danubio e seguire la ciclabile. Rientrerò a Trieste dalla Slovenia, da Ljubljana. 

Nalini e Carrera ti sostengono in qualche modo?

Pedalo con il modello Eravel di Carrera. Una bici da competizione, molto leggera ma che mi permette di montare le borse. Viaggio con poco peso dietro, siamo nell’ordine degli undici chili per il set di sacche e borse. Nalini, invece, mi ha dato i vari kit, maglia termica, salopette, giacche invernali, ecc… 

Rientro previsto per…

Il primo marzo, in teoria: dovrei rispettarlo. Poi quest’estate ho in programma un viaggio, sempre per raccolta fondi AIRC, in Islanda di due settimane. Ma non sarò da solo. 

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