Riserva naturale di Stepnica (foto di Raffaella Cegna)Riserva naturale di Stepnica (foto di Raffaella Cegna)

| 9 Luglio 2026

Polonia: 3 giorni sulle ciclabili della Pomerania Occidentale

Un’esperienza unica in Polonia: 3 giorni in sella a una bicicletta alla scoperta delle ciclabili della regione, dopo avervi raccontato un altro spicchio di Polonia visto con l’ausilio di una nave da crociera. Non ero sola, con me sono partite altre 4 donne, compagne di viaggio che non conoscevo e con le quali ho legato subito. Con noi anche due guide che ci hanno accompagnate in questa avventura.

Partenza con volo da Bergamo su Berlino, per poi arrivare in serata a Stettino grazie ad un bus-transfer e, subito dopo il check-in, abbiamo visitato la città.

Mi ha colpito molto il racconto della guida mentre attraversavamo il centro chiamato New Old Town: un mix di abitazioni sorprendenti tra antico e moderno. Pochi metri per attraversare una strada, ma anche la storia! Dopo tutto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale hanno costretto alla ricostruzione pressoché totale.

Stettino è la terza città della Polonia, vivace centro culturale con una serie di teatri, musei e spazi per eventi (depositphotos.com)
Viaggio in Polonia per donne, Pomerania, ervisi di Giulia De Cassan
Stettino è la terza città della Polonia, vivace centro culturale con una serie di teatri, musei e spazi per eventi (depositphotos.com)

Stettino e il profumo della cioccolata

La città è attraversata dal fiume Regalica, un ramo dell’Oder e se avete un po’ di tempo potete fare un giro in barca sul fiume portando con voi la bici e poi andare a vedere il Castello dei Duchi di Pomerania, la Basilica della Cattedrale di San Giacomo fondata nel 1187 e il palazzo Filarmonico, simbolo della Stettino moderna.

Il Palazzo dei Duchi è molto suggestivo: fino al 1637 sede della famiglia Greifen (una dinastia medievale di duchi che ha dominato la regione della Pomerania dal XII al XVII secolo), danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale come gran parte della Polonia, ricostruito con uno stile più rinascimentale, ospita spesso gallerie d’arte ed esibizioni. Presenta diverse torri di prigionia e il punto più alto è la Bell Tower, visitabile dopo aver fatto un bel po’ di gradini.

La Cattedrale di San Giacomo, invece, fu soggetta a innumerevoli distruzioni nel corso della sua storia e ricostruita definitivamente nel 1971. Nel 2006 è stata sottoposta a un ultimo restauro che ha aiutato a modernizzarla.

Il palazzo Filarmonico, celebre per i concerti di musica classica, presenta i caratteristici triangoli sporgenti in cima al tetto, così da ricordare lo skyline della Old Town, unendo l’architettura d’epoca a quella moderna che, secondo me, dimostra il rispetto e l’amore per le proprie tradizioni.

L’elemento più particolare? Sicuramente il profumo di cioccolato che si diffonde ovunque, dovuto alla presenza di una fabbrica che si trova sulla riva opposta del Regalica. Purtroppo, però, a ora di cena e dopo una giornata a spasso, potrebbe risultare fatale! Ricordatevi di mangiare, altrimenti finirete come me, che non vedevo l’ora di sedermi a tavola. L’attesa è stata ben ripagata: ottima la cena a base di aringhe tipiche della zona, e di una gustosa e abbondante Ceasar salad di pollo.

Seconda tappa, meteo variabile

Il secondo giorno, dopo una buona colazione, ero pronta e carica per partire alla volta di Wolin, vicina ai confini tra Polonia e Germania. La città si può raggiungere partendo da Szczecin interamente in bicicletta; tuttavia, noi ci siamo dirette a Lubczyna con il piccolo bus-transfer messo a disposizione dall’organizzatore in modo da accorciare la tratta da percorrere in bici. Dal fiume Oder passiamo al Lago Dabie che mi ha stupito sue grandi dimensioni e le spiagge di sabbia.

Da qui si può costeggiare tutto il Lago fino ad arrivare a Stepnica per il pranzo: sono all’incirca 30 km che si percorrono su terreni misti tra asfalto e ghiaino, ideali per bici da gravel o da trekking (in apertura, foto di Raffaella Cegna). Tutti i percorsi presentano un buon fondo, non ci sono pericoli oppure ostacoli che rendano difficile pedalare e mi sono divertita molto, nonostante io sia una stradista. Ho percorso lunghi tratti in ciclabili e strade con l’asfalto in ottime condizioni e poco trafficate, niente a che vedere con la confusione che a volte trovo sulle strade di casa sul Lago di Garda.

Mi sento di consigliare di partire attrezzati: portatevi l’antipioggia perché in quest’angolo della Polonia il meteo è molto variabile e presenta frequenti rovesci. Inoltre, l’assenza di fontane lungo il percorso obbliga a essere equipaggiati con scorta di acqua. Noi fortunatamente avevamo l’appoggio del bus transfer che ci anticipava sul percorso e ci riforniva.

Il percorso è pianeggiante e molto suggestivo a livello paesaggistico: si parte in riva al lago, per poi procedere nelle distese di campi e pianure sempre con il lago al proprio fianco, totalmente immersi nella natura e nel verde. Ci tengo a dire che la qualità dell’aria è ottima e i luoghi sono molto puliti: per chi è spesso circondato dal traffico, non c’è niente di meglio che tornare a respirare aria salubre!

Tappa pranzo a Stepnica dove ristoranti e cucina richiamano la vicinanza al mare e al lago. Qui la Tawerna Panorama nella quale ci siamo fermate ha addirittura una barca antica al centro sala!

Dopo lo stop del pranzo sono previsti altri 30 km con arrivo a Wolin, meta finale della giornata. Occhi aperti quando passate per Czarnocin: all’interno della Riserva Naturale ci sono cavalli selvaggi che pascolano accanto alla ciclabile. Uno spettacolo davvero affascinante!

Sulla nave dei Vichinghi

A Wolin abbiamo soggiornato nel famoso Villaggio dei Vichinghi, in caratteristiche casette singole in legno dotate di diverse camere (la presenza dei guerrieri scandinavi in Polonia è confermata da diversi ritrovamenti).

Molto bello è il museo all’aria aperta che presenta diverse capanne con ceramiche, tessuti e utensili. Tanti elementi vengono tutt’ora usati per ricreare i vari oggetti dell’epoca vichinga e durante il festival, che si svolge ogni anno, si possono vedere degli esperti che mostrano le tecniche antiche.

Ci accoglie un uomo vestito alla maniera vichinga: l’atmosfera è davvero “immersiva”, soprattutto quando ci propongono di fare un giro su una barca tradizionale. Abbiamo capito solo dopo aver accettato di salire a bordo che ciascuna di noi doveva prendere un remo da 5 metri e prestarsi alla famosa “vogata vichinga”! Sarà un’esperienza che ricorderò per sempre!

Dopo una lunga giornata, si riposa in vista delle giornate successive pedalando in Polonia!

Pomorze Zachodnie

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