E dopo le prime due tappe che ci hanno viste protagoniste da Szczecin a Wolin, il nostro viaggio in Polonia continua per altri due giorni: prossima meta Dziwnow.
La terza sfida del nostro percorso bike friendly prevede 65 km con alcune lievi pendenze collinose che si trovano lungo il percorso, con partenza a Wolin alla mattina e arrivo previsto alla sera presso un B&B a Dziwnow. Doverosa tappa ristoro per il pranzo a Miedzyzdroje.
La giornata inizia dal villaggio vichingo dove abbiamo soggiornato e, dopo una colazione a buffet, si parte. A Wolin faciamo ancora tappa alla Torre di Osservazione, una struttura alta 32 metri, interamente costruita in legno dalla cui cima si può ammirare tutta la zona circostante. Ho trovato molto bella la vista sul Lago di Szczecin, sullo Stretto di Dziwna e sui parchi naturali circostanti. Tutta la zona è molto curata, ho trovato molto bello il fatto che sia un luogo accessibile a tutti, anche a carrozzine e a persone con difficoltà motorie.
Una volta scese siamo partite verso Miedzyzdroje precorrendo circa 35 km. Nonostante ci siano diverse collinette, non è necessario essere particolarmente allenati per il percorso, con calma e tranquillità in questo angolo di Polonia si può facilmente arrivare ovunque!


La Riserva del Delta di Swina
I paesaggi di questo angolo di Polonia sono davvero stupendi! Garantita l’immersione nella natura: i tracciati percorribili sono un po’ in asfalto e un po’ in sterrato, ma non ho riscontrato difficoltà. Per diversi chilometri siamo state accompagnate da un bel sole e da una temperatura fresca, adatta a pedalare senza il caldo afoso che rende tutto più difficile.
Dopo aver superato alcune colline che costeggiano sempre il lago, siamo arrivate al punto d’osservazione di Lubin, nella Riserva del delta del fiume Swina. Questo è un luogo suggestivo: qui si può ammirare l’incontro tra il Mar Baltico, il delta del fiume Swina, la laguna di Stettino e il lago Wicko Wielkie in una distesa vastissima d’acqua che mi ha lasciato senza parole.
Ripartite dalla Riserva del delta del fiume Swina si arriva a Miȩdzyzdroje per pranzo, che consumiamo al Miȩdzyzdroje Bistro Rowerek. Una pausa più che meritata vista la pedalata inziale e la fame che iniziava a farsi sentire.
Dopo un ottimo ristoro si parte alla volta di Dziwnow e tutto il percorso si snoda lungo parchi nazionali e zona mare, entrando a percorrere la EuroVelo 10 e la EuroVelo13, due ciclabili che si allontanano dalla strada per immergersi nella natura. Attenzione se si va in bicicletta in riva al mare: la sabbia può essere molto insidiosa per le due ruote!
E’ meglio partire attrezzati: acqua e giubbino antipioggia saranno due ottimi compagni d’avventura per queste giornate al nord!


Il silenzio sul Mar Baltico
Altri 25 km ci separano da Dziwnow, tappa raggiunta in serata. Il percorso non presenta difficoltà particolari: solo qualche tratto collinare ma nulla di eccessivo. L’attraversamento del parco nazionale in bicicletta è molto suggestivo: mentre ci si addentra tra gli alberi si arriva ad una zona recintata dove si possono ammirare anche alcune specie animali, tra cui lupi e aquile. Lasciano senza parole le diverse sfumature di verde che si trovano nei parchi nazionali, davvero unici e che mi hanno fatto sentire dentro una favola.
Nonostante sia una città marittima, a Dziwnow non è elevata la presenza di turisti e questo permette di godersi il clima e una bellissima passeggiata lungo le coste del Mar Baltico avvolti da una tranquillità e un silenzio che mi hanno permesso di riposare la mente. E’ un posto “magico” che lascia chiunque senza fiato per la bellezza della sua vastità e la quiete che emana: è la conclusione perfetta per una giornata trascorsa in bici.


La chiesa stregata dal mare
Dopo una notte serena e un riposo rigenerante, sono pronta a partire: è l’ultimo giorno in bicicletta e ci aspettano 70 Km da Dziwnow a Kołobrzeg.
La prima tappa di giornata è a Trzȩsacz dove si possono notare le rovine di una chiesa a strapiombo sul mare che nel corso dei secoli l’ha inghiottita. Trovo incredibile pensare che in quel luogo un tempo ci fosse una chiesa e che ora ne rimane solo un pezzo di muro; che potenza che ha il mare!
Continuando per diversi chilometri all’interno dei parchi nazionali della Polonia attraversati dalla ciclabile in sterrato, luoghi molto affascinanti e puliti, si arriva a Niechorze per pranzo, dopo una doverosa visita al Faro dal quale, dopo aver salito diversi gradini, si può ammirare il mare.
Post pranzo si parte verso la meta finale Kołobrzeg per gli ultimi 40 km interamente pianeggianti e prevalentemente all’interno di parchi nazionali. Alcuni tratti presentano invece un fondo stradale con lastre di cemento accostate che causano vibrazioni, ma niente paura, dopo qualche chilometro si torna sullo sterrato ben battuto.


La sera ci aspetta una bellissima sorpresa: l’hotel che ci ospita è dotato di una SPA, una piscina e una sauna che ho deciso di sfruttare a pieno: un’ottima conclusione dopo tre giorni in bicicletta!
Dopo cena non può mancare una passeggiata serale a Kołobrzeg, una bellissima cittadina marittima con spiagge, porti e fontane molto singolari, come quella rossa da cui i cittadini prelevano l’acqua salata per conservare i cetrioli in salamoia.
Il nostro viaggio in Polonia si conclude in riva al mar Baltico, ammirando la meraviglia delle sue spiagge bianche e la quiete che riesce a trasmettere.







