| 22 Marzo 2024

Ciclovia del Mar Adriatico FVG2, Friuli tutto da scoprire

Pedalare costeggiando il mare, con lo sguardo rivolto alle montagne innevate. Un percorso con dislivello trascurabile, costellato di paesaggi mozzafiato e punti di interesse culturale. Si viaggia in sella attraverso Marano Lagunare, borgo di pescatori e le note località balneari quali Lignano Sabbiadoro e Grado, immerse in un’atmosfera tranquilla e sicura per le due ruote fino a Trieste. E’ questa la premessa della Ciclovia del Mar Adriatico FVG2, una tracciatura situata in Friuli Venezia Giulia che porta alla scoperta di questa magnifica Regione che fa della bici uno dei mezzi prediletti per visitarla.

La Ciclovia del Mar Adriatico di 136 km è un percorso che ricalca i tracciati di due importanti ciclovie europee quali l’AdriaBike (Kranjska Gora – Ravenna) e la ciclovia del Mar Mediterraneo Eurovelo 8 (Cadice – Atene). 

Il passaggio caratteristico a Grado – FVG2 (foto Alberto Narduzzi)
Il passaggio caratteristico a Grado – FVG2 (foto Alberto Narduzzi)

Incontri storici

Il percorso si articola fra Venezia, Caorle, Lignano Sabbiadoro, Grado e Trieste. Lungo l’itinerario è possibile ammirare un paesaggio lagunare abitato da una ricca fauna acquatica che in questi ambienti arriva a svernare nelle aree protette, quali la riserva naturale Valle Canal Novo a Marano Lagunare, la riserva naturale Valle Cavanata a Grado e la riserva naturale Foce dell’Isonzo e Isola della Cona tra Grado e Monfalcone.

La pedalata si inserisce nella rete di ciclovie di interesse regionale che attraversa tutto il Friuli Venezia Giulia. Infatti, parte si svolge in uno dei tratti più iconici della Ciclovia Alpe Adria il cui tratto da Cervignano del Friuli a Grado corrisponde anche alla Ciclovia del Mar Adriatico. Gli interessi culturali sono molteplici, come quelli della colonia romana di Aquileia (sito UNESCO), mentre in mezzo alla laguna, lungo la ciclabile, si scorge il Santuario mariano di Barbana (raggiungibile in barca da Grado), prima di arrivare a Grado. Suggestivo anche il tratto lungo la riserva Alberoni prima di giungere a Monfalcone, località nota per la costruzione delle navi da crociera. Questa tradizione si può scoprire nel nuovo museo della cantieristica.

Cultura

Lo specchio d’acqua del mare rimane una costante durante la pedalata. Da Monfalcone il percorso si snoda lungo la costa, alternando tratti sulla strada ad altri interni come ad esempio nel Villaggio del Pescatore. L’incontro con il Mar Adriatico raggiunge la sua essenza oltrepassato Duino per giungere a Sistiana, da cui si può godere uno spettacolare panorama sul golfo di Trieste. 

L’assistenza dell’ufficio turistico PromoTurismoFVG è costante. Non a caso è consigliata una sosta all’info point di Sistiana per ammirare il panorama dalla terrazza, per una sosta nell’area pic-nic oppure per una breve passeggiata sul sentiero Rilke. Alcuni tratti ciclabili si alternano a tratti di strada ad uso promiscuo con corsie dedicate ai ciclisti seppur non protetti. 

La pedalata prosegue verso il castello di Miramare e il suo parco. L’arrivo a Trieste merita una sosta di qualche giorno per scoprire il paesaggio del Carso con alcuni degli anelli e percorsi quali quelli elencati nel sito

Bici e barca a Marano Lagunare – FVG2 (foto Alberto Narduzzi)
Bici e barca a Marano Lagunare – FVG2 (foto Alberto Narduzzi)

Enogastronomia

Un altro aspetto che rende il turismo in sella nel Friuli Venezia Giulia ancora più magico è sicuramente l’enogastronomia. Per quanto riguarda la Ciclovia del Mar Adriatico, i piatti a base di pesce sono un vero e proprio valore aggiunto per immergersi nella cultura locale. Un’occasione per vedere da vicino il porto, i pescatori e i mercati dove la materia prima viene valorizzata e trattata come un tempo. 

Agli amanti del buon vino non mancheranno le occasioni per terminare la giornata con la visita ad una delle cantine che producono i vini DOC Friuli-Latisana, Friuli-Annia, Friuli-Aquileia. Oppure per degustare i prodotti agricoli del Carso (vino, miele, olio di oliva, formaggi) è necessario prendere la variante del Carso da Trieste o da Sistiana.

Il fantastico scorcio di Trieste, con Piazza Unità d’Italia sullo sfondo – FVG2 (foto di wisthaler FunActive Tours)
Il fantastico scorcio di Trieste, con Piazza Unità d’Italia sullo sfondo – FVG2 (foto di wisthaler FunActive Tours)

Logistica

Durante le pedalate si è accompagnati da una segnaletica dedicata, su cui è possibile seguire il tratto di ciclovia interessato o prendere diramazioni. Con il supporto di PromoTurismoFVG sono disponibili le tracce GPX per poter affrontare gli itinerari in autonomia. Allo stesso modo ci sono tour operator pronti a supportare le vacanze in sella, per viaggiare attraverso il Friuli Venezia Giulia al ritmo lento delle due ruote. 

Uno dei vantaggi di affrontare il proprio itinerario in sella è la possibilità di muoversi agevolmente con mezzi pubblici e barca. Da sottolineare che in Friuli Venezia Giulia tutti i treni regionali danno accesso alle biciclette. Chi utilizza questo mezzo di trasporto ha varie possibilità per partire. Da Latisana si raggiunge Lignano lungo la ciclovia del Tagliamento (FVG6). E ancora, da San Giorgio di Nogaro si raggiunge la ciclovia seguendo l’anello dei canali. Infine, da Cervignano del Friuli, località sulla ciclovia oppure da Monfalcone, si raggiunge Trieste. 

Il fantastico Bosco Baredi a Mezzana del Turgnano – FVG2 (foto Lorenzo Biaggi)
Il fantastico Bosco Baredi a Mezzana del Turgnano – FVG2 (foto Lorenzo Biaggi)

Adrioncycletour

La Ciclovia del Mar Adriatico FVG2 è, inoltre, interessata dal progetto di importanza strategica del Programma INTERREG VI-A Italia-Slovenia denominato: Attuazione, nell’area del Programma, dell’idea progetto faro trasversale EUSAIR denominato “Percorso ciclabile adriatico-ionico per il turismo sostenibile – ADRIONCYCLETOUR”. 

Il progetto, che coinvolge sette partner provenienti dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia e dalla Slovenia, ha due obiettivi principali: contribuire alla definizione dell’itinerario ciclabile lungo la costa del Mar Adriatico in Italia e Slovenia, inclusi i collegamenti principali con l’entroterra, e concorrere allo sviluppo di un prodotto turistico transfrontaliero innovativo e attraente lungo di esso, incentivando lo sviluppo sostenibile dei territori interessati e promuovendo turismo e mobilità sostenibili.

PromoTurismoFVG

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE