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| 4 Giugno 2026

GT3 Lavaredo, 20 giugno: il cuore delle Dolomiti a misura di gravel

Il gravel arriva per la prima volta nel territorio patrimonio UNESCO delle Tre Cime di Lavaredo grazie al GT3 Lavaredo Pinarello UCI Gravel World Series. Una corsa valevole per la qualificazione ai prossimi mondiali gravel che si terranno in Australia e anche per i campionati europei che, invece, si correranno in Belgio. Teatro di questo appuntamento nel cuore delle Dolomiti sarà Auronzo di Cadore, località intorno alla quale si snoderà il percorso che unisce il paesaggio delle Tre Cime di Lavaredo al fascino del gravel

Un percorso, quello Long, che misura 133 chilometri con 3.170 metri di dislivello, dove partenza e arrivo saranno collocate ad Auronzo di Cadore. Un impegno importante, per il quale servirà avere un’ottima preparazione in modo da arrivare pronti all’appuntamento del prossimo 20 giugno. Tra i tanti nomi di rilievo al via ci sarà anche quello di Massimo De Bertolis, ex-biker e vincitore del Campionato del Mondo UCI Marathon nel 2004 a Bad Goisern, in Austria. Insieme a lui entriamo nei segreti del percorso con qualche consiglio tecnico. 

«Il percorso è stato progettato come un evento gravel davvero unico e in armonia con il territorio patrimonio delle Tre Cime di Lavaredo – racconta De Bertolis – nel quale gli organizzatori sono stati bravi ad unire la sfida tecnica richiesta per un evento UCI alla bellezza naturale del territorio».

Massimo De Bertolis
Massimo De Bertolis, ex-biker e campione del mondo marathon ha provato il percorso e parteciperà all’evento
Massimo De Bertolis
Massimo De Bertolis, ex-biker e campione del mondo marathon ha provato il percorso e parteciperà all’evento

Immersi nella natura

Il cuore pulsante dell’evento saranno chiaramente le Tre Cime di Lavaredo, le quali fanno da riferimento visivo costante per tutto il percorso. Riuscire a portare una manifestazione di tale livello in un luogo iconico a livello turistico e paesaggistico è qualcosa di unico.

La partenza e l’arrivo ad Auronzo di Cadore, con il riflesso delle montagne sul Lago di Santa Caterina, incorniciano l’intera esperienza. Uno dei passaggi più suggestivi sarà quello in Val Fiscalina, il cuore verde della Val Pusteria dove si pedalerà immersi in colori e scenari unici.

Tanti saranno i punti nei quali la fatica farà spazio alla meraviglia, uno di questi è la salita di Malga Klammbach. Il punto più alto e panoramico del percorso del GT3 Lavaredo e che regala una vista mozzafiato sulla Val Comelico fino alla Val Pusteria. 

La Foresta di Somadida e la Val Grande, porteranno nuovamente i ciclisti verso Auronzo, esse rappresentano  una delle riserve naturali più importanti delle Dolomiti. Si tratta di un passaggio selvaggio che conduce gli atleti verso il traguardo, immersi in un silenzio naturale interrotto solo dallo scorrere delle ruote. 

Gli aspetti tecnici

Il GT3 Lavaredo è una prova valida per la qualificazione ai prossimi campionati del mondo UCI e al campionato europeo. Un punto fondamentale per gli atleti ma anche per il territorio che ospita l’unica manifestazione gravel italiana valida per raccogliere punti. Il percorso metterà quindi i partecipanti davanti a una sfida impegnativa ma allo stesso tempo affascinante. 

«Non è una classica gara gravel di velocità – conferma De Bertolis – ma una vera marathon alpina di 133 chilometri con 3.170 metri di dislivello positivo. Siamo davanti a un percorso che richiede doti da scalatore e un’ottima gestione delle energie da parte degli atleti impegnati in gara. Il terreno è un continuo alternarsi di sterrati compatti e di tratti più tecnici dove sarà importante tenere alta la concentrazione. I partecipanti pedaleranno su strade bianche e su tratti ciclabili come la Vecchia Ferrovia tra Dobbiaco e Fiames. Non mancheranno tuttavia tratti di gravel alpino, dove la tecnica di guida giocherà un ruolo fondamentale».

Massimo Panighel, Fausto Pinarello, Pinarello, bici, gravel
Anche aziende del calibro di Pinarello non hanno fatto mancare il loro supporto all’evento, qui Fausto Pinarello insieme a Massimo Panighel
Massimo Panighel, Fausto Pinarello, Pinarello, bici, gravel
Anche aziende del calibro di Pinarello non hanno fatto mancare il loro supporto all’evento, qui Fausto Pinarello insieme a Massimo Panighel

Il punto dell’organizzatore

La strada verso la prima edizione del GT3 Lavaredo UCI Gravel World Series continua, un evento che ha attirato anche l’attenzione di marchi importanti, come Pinarello che è diventato Title Sponsor dell’evento. Un attestato di fiducia e di stima nei confronti di un progetto ambizioso e innovativo portato avanti da Massimo Panighel. 

«La collaborazione con Pinarello rappresenta per Pedali di Marca – dice l’organizzatore – un valore aggiunto strategico per il progetto GT3 Lavaredo Pinarello UCI Gravel World Series. Unire l’esperienza organizzativa maturata in eventi mondiali con l’eccellenza tecnica di un brand simbolo del ciclismo italiano significa rafforzare l’identità internazionale dell’evento e valorizzare un palcoscenico unico come quello delle Tre Cime di Lavaredo, portando nel mondo un messaggio di innovazione, performance e profondo legame con il territorio.” 

Lo stesso Massimo Panighel ha voluto sottolineare l’importanza di portare un evento di questo calibro all’interno del territorio patrimonio UNESCO delle Tre Cime di Lavaredo. 

«Essere l’unica tappa Gravel World Series nelle Dolomiti – conclude Panighel – conferisce al movimento italiano un prestigio internazionale, permettendo agli atleti di qualificarsi per i Campionati del Mondo UCI (rientrando nel miglior 25% di categoria). L’obiettivo futuro è consolidare la manifestazione come un evento inclusivo (aperto sia al gravel che alla mountain bike) che valorizzi il territorio attraverso un’esperienza intensa e condivisa tra i diversi attori».

GT3 Lavaredo Pinarello UCI Gravel World Series

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