MIrando MIlano, navigli, randonnéeMIrando MIlano, navigli, randonnée

| 10 Febbraio 2026

Non solo Olimpiadi: domenica 15 a Milano c’è la MIrando

In una Milano sotto i riflettori delle Olimpiadi Invernali, domenica prossima la bicicletta si ritaglierà il suo spazio. Il 15 febbraio torna la MIrando per la sua 11a edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno ciclistico lombardo. Si tratta di una randonée che unisce sport, scoperta del territorio e solidarietà, nata dalla passione di un gruppo di amatori e cresciuta anno dopo anno fino a coinvolgere centinaia di partecipanti, come racconta l’organizzatore, Cosimo Resina.

«Lavoro a tempo pieno e organizzo la MIrando per passione – spiega – vado in bici da sempre e con Fermo Rigamonti (un’istituzione nel mondo delle randonnée fin dai tempi della 1001 Miglia, ndr) abbiamo pensato di creare una randonée a Milano, che undici anni fa ancora non c’era».

MIrando MIlano, randonnée
Zaino in spalla e via verso la pianura. Lo spirito “randagio” è anche questo
MIrando MIlano, randonnée
Zaino in spalla e via verso la pianura. Lo spirito “randagio” è anche questo

I Navigli protagonisti

Se la parola randonnée vi evoca lo spauracchio di lunghissimi chilometraggi, sappiate che non sarà necessariamente così: accanto al tracciato di 200 chilometri valido come brevetto ACP (Audax Club Parisien) sono previsti percorsi più abbordabili, sia per stradisti puri che per gravellisti. Ma andiamo con ordine.

L’evento nasce con un’idea precisa: valorizzare i Navigli (foto in apertura) e le ciclabili che li costeggiano, offrendo percorsi pianeggianti e suggestivi anche a chi arriva da fuori città.

«Siamo partiti con due tracciati stradali, da 100 e 65 chilometri, lungo i Navigli di Milano – racconta Resina – dall’Alzaia del Naviglio Pavese andiamo verso Pavia, poi il Ticino, Zerbolò e Bereguardo. La prerogativa è sempre stata quella di far scoprire queste ciclabili a chi non le conosce».

MIrando MIlano, navigli, randonnée
Qui siamo lungo il Naviglio di Bereguardo. Non mancano le opere idrauliche che caratterizzano i canali
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Qui siamo lungo il Naviglio di Bereguardo. Non mancano le opere idrauliche che caratterizzano i canali

Largo anche al gravel

Quest’anno qualche variazione sarà necessaria per via di lavori infrastrutturali, ma lo spirito resta invariato. «A causa dell’interruzione del ponte di barche di Bereguardo cambiamo leggermente il percorso – chiarisce – ma ripercorreremo comunque i tre Navigli e passeremo anche da Morimondo».

Come accennato, da tre anni, accanto ai tracciati su asfalto, sono arrivati anche quelli gravel. «Abbiamo inserito due percorsi gravel – aggiunge Resina – non estremi, con molte strade secondarie asfaltate, ma ideali per attraversare le campagne del Pavese e vedere zone diverse». Il loro chilometraggio è di 90 e 60 chilometri.

Uno dei momenti più attesi resta il ristoro gastronomico, diventato quasi un simbolo della MIrando. «A Zerbolò offriamo sempre un risotto pavese grazie all’aiuto di un ristorante locale – sottolinea l’organizzatore della MIrando – è un modo per fare turismo oltre che per andare in bici».

MIrando MIlano, navigli, randonnée
Si pedala lungo gli argini dei Navigli e su strade secondarie, lontane dal traffico
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Si pedala lungo gli argini dei Navigli e su strade secondarie, lontane dal traffico

In vista della P-B-P

Infine, come detto, per i più allenati c’è il percorso lungo da 200 chilometri, valido come brevetto ACP. «L’ho inserito tre anni fa anche come preparazione alla Parigi-Brest-Parigi – spiega Resina, ricordando che la regina delle randonnée ritornerà proprio nel 2027 – esso richiama più di 150 persone e in passato siamo arrivati ad avere mille iscritti considerando tutti i tracciati della MIrando. Quest’anno saremo attorno ai 650».

I partecipanti arrivano soprattutto dal Nord Italia, ma non mancano sorprese. «Molti vengono da Lombardia e Liguria, qualcuno dal Trentino e quest’anno abbiamo avuto iscritti anche dall’Olanda, dal Belgio e dalla Svizzera».

La scelta di collocare l’evento a febbraio non è casuale. «Lo facciamo in un periodo senza grandi granfondo – chiarisce Resina – con un percorso pianeggiante perfetto per allenarsi. Il pubblico delle randonée è diverso: qui non si corre in mezzo alle macchine, il 70% del tracciato è su ciclabili e strade secondarie».

MIrando MIlano, navigli, randonnée, percorso
I percorsi su strada misurano 100 chilometri (in rosso) e 65 chilometri (la variante in blu)
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I percorsi su strada misurano 100 chilometri (in rosso) e 65 chilometri (la variante in blu)

Quote popolari e beneficenza

Oltre allo sport, la MIrando mantiene una forte vocazione solidale. «Da qualche anno collaboriamo con Run4Emma – ricorda Resina – un’associazione che sostiene bambini con difficoltà motorie. Tutto il netto dell’evento viene donato a loro».

Anche le quote restano popolari. «L’iscrizione è di 15 euro, che diventano 20 a ridosso della partenza ed ai primi iscritti diamo un premio: quest’anno uno zainetto personalizzato e prodotti tecnici. Il “pacco gara” ha un valore alto rispetto al costo». Un impegno portato avanti nel tempo libero, senza fini di lucro. «Io lavoro in banca e questa è una cosa che organizzo fuori dall’orario di ufficio – conclude Resina – proprio per chiarire che lo spirito è solo quello di far pedalare la gente e fare del bene».

Domenica 15 febbraio i Navigli torneranno così a riempirsi di biciclette, tra chiuse storiche, ponti iconici e risotti fumanti: la MIrando è pronta a scrivere un’altra pagina della sua storia ormai ultradecennale.

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