Nei giorni dell’8, 9 e 10 maggio prossimi andrà in scena il nono raduno Gios Torino, una tre giorni dedicata agli amanti del marchio e a una fetta del territorio piemontese, dai Colli Chivassesi alle Langhe. Un appuntamento che nel tempo si è consolidato, partito più di dieci anni fa come raduno pensato per i possessori di una bici Gios Torino e ora diventato tanto di più. La bici è strumento di attrazione con il quale creare comunità e far vivere in maniera differente un territorio dal grande potenziale ciclistico e cicloturistico.
«Siamo partiti nel 2013 – ci racconta Marco Gios – con il primo raduno, possiamo dire che tra le varie vicissitudini siamo uno degli eventi più longevi che propongono un format come il nostro. Alla fine la nostra iniziativa è una pedalata ecologica, non ha nulla a che fare con gare o gran fondo. Come potrete intuire dal fatto che siamo alla nona edizione questo evento non è stato costante, gli anni del Covid ci hanno fermati. Ma dal 2022 abbiamo cambiato passo diventando ciò che vedete ora».




Tre giorni
Entriamo nel dettaglio, il format del raduno Gios Torino ha trovato un suo equilibrio con il passare del tempo. Prima è arrivata la voglia di allungarlo, portandolo da uno a tre giorni, poi si è trovata anche una formula per coinvolgere gli altri attori del territorio.
«Lo scorso anno, nel 2025 – ci spiega ancora Marco Gios – abbiamo aggiunto la formula dei tre giorni con la possibilità di pernottare presso due bike hotel, Ostello Conte Rosso e Lo Scoiattolo Piedmont Bike Hotel. Si tratta di un format che ci permette di pedalare e visitare anche i paesi e i borghi limitrofi».




Ad esempio?
Nei due giorni che precederanno il ritiro, previsto per domenica 10 maggio, faremo dei giri diversi. Le pedalate partono sempre dalla sede di Gios Torino, da Volpiano. Nella prima andremo a Pralormo passando da Superga. Mentre il secondo giorno faremo un giro per le Langhe, è un itinerario che propone anche Lo Scoiattolo Piedmont Bike Hotel ai propri ospiti.
Com’è stata risposta del territorio?
Molto positiva. E’ sempre stata una nostra idea, come Gios Torino, quella di essere al servizio del territorio e delle strutture presenti su di esso. Noi ci siamo creati un nostro giro, che però permette ai curiosi di apprezzare le bellezze di queste zone. Quest’anno tre comuni del chivassese: Rivalba, Casalborgone e San Sebastiano da Po, hanno partecipato al bando Bici In Comune. Abbiamo anche un’idea per coinvolgerli tutti e tre nella nostra iniziativa.




Quale?
In occasione della pedalata che ci sarà per il raduno Gios Torino, il 10 maggio, vorremmo organizzare un pranzo “itinerante”. Ovvero non fermarci in un unico punto ma spostarci in tre diversi posti, uno per comune. Una cosa che abbiamo in mente e che stiamo organizzando con le varie Pro Loco. A nostro avviso è un bel modo per coinvolgere tutti e far scoprire ai partecipanti le specialità enogastronomiche di ognuno dei paesi.
In questi anni come hai visto evolversi il raduno?
Ciò che più mi ha colpito è il crescente numero di giovani, a mio avviso è una cosa molto bella perché si parla di storia ma con l’idea che ci possa essere continuità. Anche all’interno del team che ha organizzato i vari itinerari ci sono tante persone di età differenti, a testimonianza del fatto che riusciamo ad avvicinare una platea tanto diversa ed eterogenea.


La gente arriva?
Sempre di più, anche il fatto che tre comuni abbiano aderito al bando Bici In Comune è un bel segnale. Si crede nella bicicletta e nella sua capacità di far apprezzare e vivere in maniera diversa il territorio.
E’ tempo degli ultimi preparativi?
Assolutamente, non manca tanto tempo. Rinnoviamo l’invito a partecipare al nostro raduno l’8, 9 e 10 maggio. Per scoprire questa parte di Piemonte e Gios Torino.







