Non solo Granfondo. Il Colnago Cycling Festival raggiunge la maggiore età e allarga i suoi orizzonti. La manifestazione gardesana affianca infatti alla classica prova per le bici da strada uno spazio apposito per le gravel, ma a differenza della gara vera e propria della domenica, l’appuntamento offroad si mantiene nell’alveo della pura partecipazione, della non competitività, accogliendo in definitiva quel significato profondo per il quale le gravel sono nate.


Due giorni dedicati al gravel e alla socialità
Ecco quindi che venerdì 10 e sabato 11 aprile aprile saranno dedicati, nel quadro di un lungo festival dedicato alle due ruote attraverso mille sfaccettature, alla Colnago Gravel. Le strade bianche e i sentieri che circondano il Lago di Garda torneranno a vibrare sotto le ruote tassellate per quella che è un’esperienza immersiva pensata per celebrare lo “spirito gravel” tra paesaggi mozzafiato, storia e convivialità.
Una scelta ponderata a lungo, soprattutto nel considerare l’appuntamento gravel come un contraltare di quello stradistico che mantiene la sua aurea agonistica. Tazio Palvarini che da sempre è l’anima pulsante della manifestazione, uno degli organizzatori di Granfondo con la maggiore esperienza, ha tenuto particolarmente a mantenere un velo fra i due eventi.
«Abbiamo scelto di differenziare percorsi e giorni – spiega – articolare l’evento gravel su due distinte giornate per accontentare un po’ tutti. Il venerdì porteremo i biker su un tracciato disegnato sulle colline moreniche, entrando a diretto contatto con i teatri delle battaglie del Risorgimento come Solferino e San Martino. Al sabato saremo invece sulla sponda lombarda del Garda, con percorso più pianeggiante e paesaggisticamente straordinario».


Si parte pedalando sulla Storia d’Italia
Entrando nel dettaglio, il percorso del sabato è chiamato “Terra del Garda” con partenza e arrivo a Desenzano per percorrere 64 chilometri con un dislivello di 1.100 metri. Il tracciato si snoda attraverso la Valtenesi, toccando borghi incantevoli come Padenghe sul Garda, e offre un mix di tratti tecnici e passaggi panoramici. In alternativa si potrà scegliere quello da 36 chilometri e sarà un tracciato con un approccio più rilassato.
Per chi vuole raddoppiare l’avventura, il festival inaugura le attività gravel già venerdì 11 aprile con il percorso “Sentieri della Battaglia”, un itinerario di 80 chilometri per 950 metri di dislivello dove sarà il carico della storia e del nostro passato a contraddistinguere ogni pedalata.


A disposizione gli “Angel Passion”
La Colnago Gravel si distingue per una filosofia che mette al centro il piacere di pedalare senza l’ossessione del cronometro. Si possono infatti affrontare i percorsi in totale autonomia seguendo la traccia GPX o accompagnati dalle guide certificate “Angel Passion”. Queste guide guidano i gruppi a tre diverse velocità medie (10, 13 e 16 chilometri orari), rendendo l’evento accessibile a ogni livello di preparazione.
La scelta ha radici precise e profonde: «La cicloturistica alla fine è una pedalata a bassa velocità – ribadisce Palvarini – ti fermi agli incroci, parli con chi ti pedala vicino, ti godi la giornata mettendo da parte cronometri e tecnologie varie, assaporando ogni pedalata. La gente vuole viversi queste giornate in piena libertà. Puntare esclusivamente alla gara non basta più, devi creare qualcosa di alternativo, proponendo l’evento in un luogo bello e sicuro».


Come rispondere all’evoluzione delle gran fondo
E’ un’alternativa vera e propria alle gran fondo, ma questo non significa che le stesse siano in crisi: «Se ne parla da più parti e da tempo, ma non è proprio così. I numeri non dicono questo, ma qualcosa di ben diverso. Ossia che il mondo delle Granfondo sta cambiando, aprendosi maggiormente al cicloturismo puro. Quelle che hanno capito 10 anni fa di precorrere i tempi e muoversi in una direzione più turistica, facendone un veicolo promozionale per il territorio, sono cresciute».
L’idea di Palvarini e dello staff del Colnago Cycling Festival è quella di abbinare più eventi ma soprattutto più richiamo. Ad esempio una delle caratteristiche più apprezzate è la possibilità di fermarsi presso le cantine partner dell’evento per degustare i prodotti tipici e i vini locali attraverso soste guidate di circa 15 minuti l’una.


Appuntamento per tutti a Piazza Matteotti
L’evento attira migliaia di appassionati da tutto il mondo, tanto che l’organizzazione ha introdotto limiti di pettorali per nazione per garantire una partecipazione internazionale equilibrata. Il cuore pulsante sarà Piazza Matteotti, che funge da villaggio expo e punto di partenza/arrivo per tutti gli eventi del weekend. L’idea è coinvolgere non solo chi ama la bici, ma anche le famiglie, i bambini (che avranno loro spazi e anche occasioni per pedalare divertendosi in sicurezza) per fare del Lago di Garda il luogo per antonomasia delle due ruote. E’ così da 18 anni a questa parte ma oggi, con le soluzioni che il gravel garantisce, ha allargato i suoi orizzonti.







