Campionati del mondo di ciclismo, Zurigo 2024, chez Tiziano Brichese, nazionale italianaCampionati del mondo di ciclismo, Zurigo 2024, chez Tiziano Brichese, nazionale italiana

| 26 Giugno 2026

Chef Brichese, mangiare bene come i corridori della nazionale

Sentiamo sempre più spesso dire che bisogna mangiare bene per stare bene. Al di là della prestazione atletica, l’alimentazione influenza profondamente il nostro stato di salute. Tuttavia, può risultare difficile passare dalla teoria alla pratica, in cucina ma anche a tavola. Abbiamo chiesto consiglio a Tiziano Brichese, chef della nazionale ed ex corridore.

La sua carriera nella ristorazione è nata un po’ per caso, con un investimento nell’attività di famiglia, per poi diventare un lavoro a tempo pieno dal quale, però, Tiziano prende qualche ora libera alla settimana per continuare a pedalare.

Le verdure giuste fanno sì che un piatto sia leggero, gustoso da mangiare ed equilibrato (foto Ristorante Eden)
Le verdure giuste fanno sì che un piatto sia leggero, gustoso da mangiare ed equilibrato (foto Ristorante Eden)
Le verdure giuste fanno sì che un piatto sia leggero, gustoso da mangiare ed equilibrato (foto Ristorante Eden)
Le verdure giuste fanno sì che un piatto sia leggero, gustoso da mangiare ed equilibrato (foto Ristorante Eden)
Oggi si parla molto di alimentazione. Cosa significa davvero mangiare bene?

Mangiare bene, oggi come oggi, significa stare attenti ai grassi, con un’alimentazione completa con verdure e senza esagerare come una volta con la carne.

Quali aspetti positivi riconosci nella bicicletta come strumento di salute e benessere?

La bici per me è salute, se fatta a livello non agonistico ma per stare in forma e all’aperto, è davvero fantastica. E’ uno sport umile che porta ad avvicinarsi alla natura ma anche alle persone, creando amicizie autentiche. Io credo anche che quello che si vede pedalando in bicicletta, non si riuscirà mai a vedere viaggiando in macchina.

Quali sono le abitudini alimentari più semplici che possono migliorare la qualità della vita?

Usare dei prodotti freschi, non elaborarli troppo. Mantenere la semplicità in cucina, usando le giuste porzioni e regolando l’intensità dei sapori e delle spezie, con l’obiettivo di piatti leggeri da mangiare ed equilibrati.

E’ possibile mangiare bene senza rinunciare al gusto? 

Secondo me sì, nel mio ristorante (il Ristorante Eden di Caorle, ndr) non dico che uso cose particolari, ma sto molto attento a mettere la verdura e tutto quello necessario per equilibrare il piatto. Lavoro con uno chef stellato e grazie a lui ho imparato a cucinare senza troppi grassi. Non ci si deve alzare dal tavolo appesantiti.

Tiziano Brichese e, la bicicletta e suo figlio Riccardo (foto Ristorante Eden)
Tiziano Brichese, la bicicletta e suo figlio Riccardo (foto Ristorante Eden)
Tiziano Briche e, la bicicletta e suo figlio Riccardo (foto Ristorante Eden)
Tiziano Briche, la bicicletta e suo figlio Riccardo (foto Ristorante Eden)
Come si può conciliare la tradizione gastronomica italiana con uno stile di vita salutare?

Diciamo che gli chef sono molto attenti. Nei ristoranti di un certo livello, ma senza che siano stellati, non vengono più proposti i piatti pesantissimi di una volta. Nel tempo le ricette sono state un po’ adattate, proprio per cercare di alleggerire i pasti e renderli più facili da digerire.

Qual è l’errore che non si dovrebbe commettere per stare bene mangiando di gusto?

Non bisogna mai sentirsi pesanti, sazi da scoppiare. Va bene mangiare quello di cui si ha voglia, ma nella giusta dose. Quella di abbuffarsi, è una mentalità che forse è rimasta in alcune zone del Sud. Ma ormai dovunque non vediamo più la gente che ordina due o tre antipasti, il primo e il dolce. Generalmente scelgono solo un antipasto e un primo oppure un secondo e poi un buon dolce. Non si alzano più pieni. Anche nei vari menù degustazione ora le quantità sono state un po’ ridotte, perché così il cliente riesce ad assaggiare più cose, ma mangiando il giusto. Solo le quantità a fare la differenza.

Come si preparano dei piatti saporiti, di qualità senza esagerare nei condimenti? Quali tecniche? qualche consiglio particolare?

L’importante è equilibrare quello che c’è nel piatto. In questo modo risulta meno pesante e la prova è che si sentono tutti i gusti. Nessun sapore copre l’altro e si riescono ad apprezzare tutti gli ingredienti. Giocare con le consistenze può aiutare a creare l’equilibrio e dare completezza al piatto, ma è soggettivo. Io quando faccio un piatto lo studio anche un mese. Tutte le cose vanno pesate, olio, sale e pepe, non ci si accontenta più del quanto basta in cucina. 

La freschezza della materia prima fa la differenza per la qualità dei piatti (foto Ristorante Eden)
La freschezza della materia prima fa la differenza per la qualità dei piatti (foto Ristorante Eden)
La freschezza della materia prima fa la differenza per la qualità dei piatti (foto Ristorante Eden)
La freschezza della materia prima fa la differenza per la qualità dei piatti (foto Ristorante Eden)
Quanto conta la materia prima?

E’ fondamentale, noi essendo a Caorle, abbiamo la fortuna di poter andare tutti i giorni a prendere i pesci all’asta sulla barca. Per un piatto buono, la materia prima deve essere fresca e di stagione, se non la troviamo, piuttosto non facciamo la ricetta, perché il gusto cambia completamente.

E’ difficile mangiare seguendo una dieta salutare?

Non è difficile, l’importante è sapere quello che si vuole. In qualunque ristorante ormai si possono scegliere piatti equilibrati e leggeri. Quando si va al supermercato, invece bisogna avere le idee chiare, così si evita di acquistare prodotti che non servono. Stando attenti si può anche risparmiare, riducendo lo spreco

Come trovare l’equilibrio tra la buona tavola e una bella uscita in bicicletta in compagnia? 

Non è semplice, ma bisogna trovare l’equilibrio. Se si esce in bici per stare bene, bisogna considerare che non si può mettere sotto sforzo il proprio corpo con la digestione, specialmente dopo o durante un allenamento intenso. Non si possono mangiare due panini e bere due birre. In altre parole, bisogna scegliere cosa mangiare, puntando alla qualità e alla leggerezza, piuttosto che alla quantità.

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