RIMINI – La nona edizione di ComuniCiclabili, il progetto promosso da FIAB, ha premiato 171 amministrazioni che si sono distinte per le politiche a favore della bicicletta. La consegna delle bandiere gialle si è svolta nell’ambito di Velo-city 2026, la conferenza mondiale della ciclabilità ospitata a Rimini, sottolineando il legame sempre più stretto tra le esperienze italiane e le migliori pratiche internazionali.
«Non poteva esserci soddisfazione più grande – ha detto dal palco Alessandro Tursi, ideatore e responsabile di ComuniCiclabili, già presidente FIAB e vicepresidente della European Cyclists’ Federation – poiché vedo concretizzarsi finalmente assieme due sogni inseguiti per un lungo e intenso decennio di impegno e visione, che allora potevano apparire inimmaginabili: da un lato ComuniCiclabili, cresciuto fino a essere ormai riconosciuto come solido riferimento nazionale, e dall’altro avere in Italia, dopo 35 anni, Velo-city, il massimo evento del settore».


Da 1 a 5 Bike Smile
ComuniCiclabili continua a crescere sia nel numero delle amministrazioni aderenti sia nella qualità delle politiche adottate. Oggi la rete rappresenta circa il 22 per cento della popolazione italiana e valuta le città attraverso il sistema dei Bike Smile, il riconoscimento che assegna da uno a cinque “sorrisi” in base all’impegno concreto nella mobilità ciclistica.
Non si tratta soltanto di contare i chilometri di piste ciclabili. La valutazione prende in esame anche la moderazione del traffico, la sicurezza stradale, l’intermodalità, i servizi dedicati ai ciclisti, la comunicazione, la governance e le iniziative per promuovere l’uso quotidiano della bicicletta.


Sei nuovi Comuni
L’edizione 2026 registra l’ingresso di sei nuove amministrazioni. Forlì, Monza, Imola (Bo) e Rubano (Pd) ottengono subito tre Bike Smile, Castenedolo (Bs) entra con due, mentre Civitella Paganico (Gr) riceve un Bike Smile.
L’ingresso di Forlì assume anche un significato simbolico: con il suo arrivo tutti i capoluoghi di provincia dell’Emilia-Romagna fanno ora parte della rete ComuniCiclabili. A tal proposito, dopo la foto di rito (in apertura, nella hall del Palacongressi di Rimini) abbiamo fatto anche uno scambio di battute con l’Assessore alla Mobilità di Bologna, Michele Campaniello, che avevamo intervistato per il progetto della Città 30: «Ci hanno dato ben 5 Bike Smile – ci ha detto soddisfatto – E non mi avevano detto nulla: mi hanno fatto una sorpresa…».


Chi cresce e chi fa scuola
Tra le amministrazioni già presenti spicca il salto di qualità di Alba (Cn), che passa da tre a quattro Bike Smile grazie a interventi sulla sicurezza stradale, alla realizzazione della prima Zona 30 ciclabile con strade E-bis e ai progetti dedicati alla mobilità scolastica.
Un riconoscimento particolare va anche a Trento, presa come esempio per uno dei nuovi indicatori introdotti quest’anno: la presenza di parcheggi per biciclette negli edifici pubblici e privati, elemento ormai fondamentale per incentivare l’uso quotidiano delle due ruote.


Sempre più cicloturismo
Il cicloturismo rappresenta uno degli ambiti nei quali molte amministrazioni stanno investendo maggiormente. Crescono le colonnine di ricarica per e-bike, le stazioni di manutenzione, i punti informativi e le piattaforme digitali dedicate agli itinerari.
Tra i progetti più interessanti figura Anelli Piceni, sviluppato dal Comune di Cupra Marittima con il bando Bici in Comune, che mette a disposizione mappe interattive e percorsi consultabili anche attraverso le principali applicazioni utilizzate dai cicloturisti.


Pin Bike lancia Pedala i Territori
L’edizione 2026 conferma inoltre l’attenzione verso le strade scolastiche, i servizi Pedibus e Bicibus e le nuove infrastrutture finanziate anche grazie al PNRR. Diverse città stanno ampliando le proprie reti ciclabili collegando quartieri, scuole, università e stazioni ferroviarie, con l’obiettivo di rendere la bicicletta una vera alternativa agli spostamenti in auto.
Durante la cerimonia sono stati premiati anche Rimini, Cuneo e L’Aquila per il progetto Pedala i Territori, iniziativa di Pin Bike che incentiva il cicloturismo attraverso un sistema di premialità che trasforma i chilometri pedalati e le visite ai luoghi di interesse in vantaggi per chi sceglie di scoprire il territorio in bicicletta.
La fotografia restituita da ComuniCiclabili 2026 racconta di un’Italia che vuole migliorare. I Bike Smile non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire nel percorso di trasformazione delle città. Se siete assidui lettori di Bici.Style potremmo sembrare ripetitivi, ma non importa: perché investire sulla bicicletta significa migliorare la sicurezza, la qualità dello spazio pubblico e la vivibilità dei territori, facendo della mobilità attiva una scelta sempre più naturale per cittadini e visitatori.
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