Slovenia Green Gourmet Route mieleSlovenia Green Gourmet Route miele

| 22 Luglio 2026

Pedalare con gusto, quando la Slovenia si scopre a tavola

Pochi giorni fa abbiamo iniziato a raccontare la Slovenia Green Gourmet Route, un percorso di quasi 700 chilometri che unisce due must del cicloturismo, cioè territorio ed enogastronomia. Nel primo articolo abbiamo parlato della varietà dei paesaggi della traccia, oggi invece racconteremo l’altrettanta varietà e qualità della cucina. Perché i due aspetti vanno di pari passo.

L’itinerario attraversa gran parte della Slovenia, dalle Alpi Giulie fino alla Stiria orientale, collegando territori molto diversi tra loro. E oltre ai paesaggi di giorno in giorno cambia anche ciò che arriva in tavola. La Green Gourmet Route infatti unisce sì alcune delle destinazioni più belle del Paese, ma anche le regioni che hanno contribuito a rendere la Slovenia una delle mete gastronomiche più interessanti d’Europa. In ogni tappa si incontrano prodotti, ricette e tradizioni differenti, che rendono il viaggio in un’immersione totale tra gli innumerevoli sapori sloveni. Pronti? Cominciamo.

Slovenia Green Gourmet Route Žlikrofi
Gli Žlikrofi, dei ravioli ripieni di patate, sono nati come piatto povero, ma ora sono uno di cavalli di battaglia della cucina slovena (foto I feel Slovenia)
Slovenia Green Gourmet Route Žlikrofi
Gli Žlikrofi, dei ravioli ripieni di patate, sono nati come piatto povero, ma ora sono uno di cavalli di battaglia della cucina slovena (foto I feel Slovenia)

Dai sapori delle Alpi alle vigne del Vipava

Le prime tappe della Green Gourmet Route, che inizia nella capitale Lubiana, attraversano la Gorenjska, la regione alpina della Slovenia. Qui vale la pena fermarsi a Radovljica, uno dei borghi medievali meglio conservati del Paese e considerato la capitale slovena dell’apicoltura. Qui si trova Hiša Linhart, il ristorante con cui lo chef Uroš Štefelin ha riportato al centro la cucina tradizionale della Gorenjska. Nei suoi piatti trovano spazio miele, grano saraceno, trote di torrente, funghi, selvaggina e i prodotti delle aziende agricole locali, che raccontano una montagna ancora autentica, profondamente legata alle sue tradizioni.

Proseguendo verso ovest il percorso raggiunge la valle dell’Isonzo e la cittadina di Kobarid (Caporetto), in una delle tappe più spettacolari di tutto itinerario. Proprio a Caporetto (Kobarid) si incontra Hiša Franko, uno dei 50 migliori ristoranti del mondo, che vanta ben 3 stelle Michelin. La sua cucina è gestita da Ana Roš, che ha saputo valorizzare in modo eccellente gli ingredienti del territorio. Dai formaggi d’alpeggio alle trote dell’Isonzo, passando per erbe spontanee e prodotti di montagna, il menù riflette tutta la biodiversità della valle dell’Isonzo. Hiša Franko è un’eccellenza assoluta, ma la valle merita comunque una sosta perché ovunque ci si può godere la bellezza del suo paesaggio e la ricchezza della sua tradizione gastronomica.

Lasciate le montagne, la Green Gourmet Route scende poi nella Valle del Vipava, giusto alle spalle di Gorizia, una delle aree vinicole più importanti della Slovenia. Nel cuore della valle, per esempio, sorge il maniero di Zemono, sede della Gostilna pri Lojzetu. Qui lo chef è Tomaž Kavčič che interpreta il territorio attraverso i vitigni autoctoni come lo Zelen e il Pinela, le erbe spontanee e i prodotti degli orti locali. Un modo di fare cucina che riflette perfettamente il carattere della valle, in cui i vigneti e la campagna accompagnano il viaggio per molti chilometri.

Dal Carso alla Stiria, un viaggio attraverso tutti i tesori della Slovenia

Insomma, ogni regione attraversata dalla Green Gourmet Route porta con sé una specialità diversa. Un altro esempio è Idrija, città patrimonio UNESCO famosa per la storica miniera di mercurio, dove si possono (e forse si devono) assaggiare gli Žlikrofi, i ravioli di patate tipici del luogo. Un ottimo esempio di cucina nata per i minatori e diventata oggi uno dei simboli gastronomici del Paese.

Poco più a sud si raggiungono le colline di Brda, la parte slovena del Collio italiano, forse la zona vitivinicola più celebre della Slovenia. Qui il protagonista immancabile è quindi un vino, il Rebula, la versione locale della Ribolla Gialla, magari da accompagnare dalle ciliegie e da un olio extravergine d’oliva che già testimonia l’influenza del vicino Adriatico. Restando in zona si incontra poi il Carso sloveno, dove è la bora a modellare il paesaggio e quindi anche la tradizione culinaria. Grazie al vento per esempio nasce il Kraški pršut, il prosciutto stagionato, che trova nel vino Teran il suo abbinamento naturale

Quando ci si sposta nella parte più ad est della Green Gourmet Route, tra Ptuj, Maribor e il Prekmurje, il percorso entra nella Stiria slovena. Qui il mare è lontano e a dominare la cucina è l’olio di semi di zucca, l’oro verde, un ingrediente che viene utilizzato un po’ dappertutto: su insalate, zuppe, formaggi e perfino nei dolci. Ed è proprio nel Prekmurje che il viaggio può concludersi con una fetta di Prekmurska gibanica, il dolce a strati tipico della parte più orientale del paese. Oppure con una di Potica, forse il dessert che più rappresenta nel mondo la pasticceria slovena.

Slovenia Green Gourmet Route Prekmurska gibanica
La Prekmurska gibanica, il dolce a strati tipico della regione più orientale della Slovenia (foto I fael Slovenia)
Slovenia Green Gourmet Route Prekmurska gibanica
La Prekmurska gibanica, il dolce a strati tipico della regione più orientale della Slovenia (foto I fael Slovenia)

Bonus: una deviazione sulle strade di Pogačar

Prima di lasciare la Gorenjska, ancora all’inizio dell’itinerario, può esserci spazio per una piccola deviazione dedicata a quei cicloturisti che sono anche appassionati di ciclismo. Nei dintorni di Kranj, altra tappa della Green Gourmet Route, una sosta interessante è la Gostilna Krištof, una storica locanda che propone una cucina contemporanea profondamente legata ai prodotti della regione.

Ecco, da lì bastano una ventina di chilometri per raggiungere Komenda, il paese natale di sua maestà Tadej Pogacar. Una deviazione breve che permette però di aggiungere un altro tassello a un viaggio che riesce ad intrecciare natura, enogastronomia e ciclismo in un modo unico al mondo.

Slovenia Green Gourmet Route

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