Flora Alpina, rifugio hotelFlora Alpina, rifugio hotel

| 3 Agosto 2026

Flora Alpina, l’hotel dei campioni sul Passo San Pellegrino

Ci sono alberghi che ospitano i ciclisti e alberghi che, con il tempo, diventano parte della loro storia. Il Flora Alpina, affacciato sul Passo San Pellegrino, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Da anni è uno dei punti di riferimento per professionisti, squadre e preparatori che scelgono queste montagne per costruire la condizione in vista dei grandi appuntamenti della stagione.

Ma oggi quella stessa esperienza è diventata patrimonio di tutti. Chi arriva con una bici da strada, una gravel, una mountain bike oppure una e-bike trova un’accoglienza pensata da chi conosce davvero le esigenze di chi pedala. Il panorama delle Dolomiti, l’altitudine ideale, i servizi dedicati e una tradizione di ospitalità autentica trasformano il soggiorno in qualcosa che va ben oltre una semplice vacanza.

Attorno al Flora Alpina i percorsi di MTB conducono in valli incantevoli e ricche anche di legende (foto Val di Fassa)
Attorno al Flora Alpina i percorsi di MTB conducono in valli incantevoli e ricche anche di leggende (foto Val di Fassa)
Attorno al Flora Alpina i percorsi di MTB conducono in valli incantevoli e ricche anche di legende
Attorno al Flora Alpina i percorsi di MTB conducono in valli incantevoli e ricche anche di leggende (foto Val di Fassa)

Tra Falcade e Moena

Ad quota 1.800 metri, nel cuore del Passo San Pellegrino, il Flora Alpina gode di una posizione privilegiata. Da una parte Moena e la Val di Fassa, dall’altra la conca di Falcade. Quindi Trentino e Veneto: due territori che si incontrano regalando panorami spettacolari e una rete di strade praticamente disegnata per il ciclismo. E’ una collocazione che negli anni ha conquistato numerosi professionisti.

L’altitudine permette infatti di svolgere allenamenti in condizioni ottimali, sfruttando i benefici fisiologici della permanenza in quota senza rinunciare al comfort di una struttura moderna.

Qui il traffico è limitato, l’aria è fresca anche nelle giornate più calde dell’estate e basta uscire dall’hotel per ritrovarsi immediatamente sulle strade di allenamento. Niente trasferimenti in auto, niente code o semafori. Ogni uscita può iniziare direttamente dalla porta della struttura. Per questo motivo il Flora Alpina è diventato negli anni un piccolo quartier generale estivo per tanti atleti, ma anche una meta ideale per gli amatori che vogliono vivere, almeno per qualche giorno, le stesse sensazioni dei professionisti. O semplicemente godersi la natura, pensiamo ai biker in questo caso.

Il contesto naturale fa il resto: boschi, prati d’alta quota e il silenzio della montagna accompagnano ogni pedalata.

Tra i passi della storia

Soggiornare al Flora Alpina significa avere accesso diretto ad alcune delle salite più iconiche dell’intero arco alpino. Il Passo San Pellegrino è naturalmente il primo banco di prova, con i suoi tornanti ripidi, specie dal versante veneto, e i panorami che cambiano curva dopo curva. Ma nel raggio di pochi chilometri si aprono itinerari che ogni appassionato sogna almeno una volta nella vita.

C’è il selvaggio Passo Valles, perfetto per costruire percorsi ad anello tra Veneto e Trentino. Mentre poco più in là, in pratica il passo parallelo ma leggermente più a Nord, è un totem del ciclismo: il Passo Fedaia, dominato dalla Marmolada. Sia Valles che Fedaia, consentono di fare un giro ad anello diretto, senza fondovalle di collegamento: si sale e si scende. E’ un walzer tra i due valichi. Certo, un walzer molto, ma proprio molto impegnativo!

Senza dimenticare che la mitica sequenza: Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo, protagonisti del leggendario Sellaronda, sono a due passi. Sono nomi che evocano il Giro d’Italia, imprese epiche e campioni entrati nella storia del ciclismo.

Chi preferisce pedalare senza l’assillo del cronometro può invece scegliere percorsi panoramici meno impegnativi, itinerari gravel e soprattutto i numerosi sentieri dedicati alla mountain bike. Il bello è proprio questo: ogni giornata può essere diversa dalla precedente, alternando lunghe salite, vallate verdi e discese tecniche, sempre immersi nel paesaggio unico delle Dolomiti, patrimonio UNESCO.

L’offerta di percorsi è di nuovo stratosferica: Col Margherita, Mulaz, Cime di Focobon, Valfredda… Ma per questi tracciati offroad meglio appoggiarsi ad una guida… che lo stesso Flora Alpina mette a disposizione.

Da rifugio a bike hotel

L’esperienza maturata con le squadre professionistiche ha contribuito a modellare il Flora Alpina fino a trasformarlo in un vero bike hotel. Nato come rifugio si è man mano trasformato. Le camere, recentemente ristrutturate, uniscono il calore del legno alpino a uno stile contemporaneo, offrendo ambienti luminosi e confortevoli nei quali recuperare dopo una lunga giornata in sella.

Naturalmente non mancano tutti quei servizi che oggi fanno la differenza per chi viaggia con la bicicletta: spazi dedicati, attenzione alle esigenze degli sportivi e personale abituato a dialogare con chi vive di allenamenti, chilometri e dislivello.

Tra le novità più interessanti spicca la palestra, progettata seguendo i consigli di Paolo Slongo, preparatore atletico che nel corso della carriera ha accompagnato alcuni dei più importanti campioni del ciclismo mondiale. Due su tutti? Vincenzo Nibali ed Elisa Longo-Borghini, in questi giorni impegnata al Tour Femmes e presente al Flora Alpina fino ad un paio di settimane fa.

L’obiettivo non era riempire una sala di attrezzi, ma creare uno spazio realmente funzionale alla preparazione del ciclista. Mobilità, forza, stabilità del core e recupero sono stati i principi che hanno guidato la scelta delle attrezzature, permettendo agli ospiti di continuare il proprio programma anche nei giorni dedicati al lavoro a secco.

Stanze in stile e suite da sogno (foto Flora Alpina)
Stanze in stile e suite da sogno (foto Flora Alpina)
Stanze in stile e suite da sogno (foto Flora Alpina)
Stanze in stile e suite da sogno (foto Flora Alpina)

Sapori e relax

Dopo una giornata trascorsa tra passi dolomitici e panorami mozzafiato arriva il momento del recupero. E’ qui che il Flora Alpina completa la propria identità, trasformandosi da semplice base per gli allenamenti a luogo dove rallentare davvero.

La cucina di Harald, chef e proprietario del Flora Alpina, propone una sintesi riuscita tra tradizione alpina e attenzione alle esigenze di chi pratica sport. I sapori del territorio si ritrovano nei piatti preparati con ingredienti locali, senza rinunciare a proposte equilibrate e adatte anche a chi deve affrontare nuove ore di sella il giorno successivo. La cena diventa così parte integrante dell’esperienza, un momento da condividere davanti alle grandi vetrate che guardano le montagne.

A completare il soggiorno c’è la SPA, pensata come uno spazio dedicato al benessere fisico e mentale. Sauna, bagno turco, idromassaggio e zone relax aiutano a sciogliere la muscolatura e favoriscono il recupero dopo gli allenamenti. Fuori ci sono le Dolomiti che cambiano colore con la luce del tramonto, dentro il silenzio e il calore della montagna. E’ probabilmente questa la vera forza del Flora Alpina: riuscire a coniugare la cultura dell’ospitalità alpina con quella del ciclismo, facendo sentire ogni ospite, professionista o semplice appassionato, nel posto giusto da cui partire… e nel quale tornare dopo ogni pedalata.

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE