Parte la Firenze-Roma-Firenze, la randonnée dell’arteParte la Firenze-Roma-Firenze, la randonnée dell’arte

| 6 Agosto 2026

Parte la Firenze-Roma-Firenze, la randonnée dell’arte

Il prossimo anno la Parigi-Brest-Parigi, fra due il ritorno della 1001 Miglia, ma intanto questa è la stagione della Firenze-Roma-Firenze, una randonnée completamente nuova, che vedrà la luce martedì 18 agosto. Una sfida di 1.218 chilometri che si ispira fortemente alla grande prova francese, ma che nasce con un profondo spirito cicloturistico. Siamo alla vigilia dell’esordio, quasi un esperimento, ma le premesse sono già più che positive.

Firenze vedrà all'inizio il passaggio della randonnée attraverso Piazza Michelangelo
Firenze vedrà all’inizio il passaggio della randonnée attraverso Piazzale Michelangelo
Firenze vedrà all'inizio il passaggio della randonnée attraverso Piazza Michelangelo
Firenze vedrà all’inizio il passaggio della randonnée attraverso Piazzale Michelangelo

L’organizzazione della manifestazione è affidata alla Polisportiva Casellina e il suo titolare Donato Agostini ammette che tutto è nato proprio con riferimento alla prova parigina.

«Dopo l’edizione del 2023 a cui ho partecipato, mi sono chiesto perché non si potesse fare altrettanto in Italia, su un percorso capace di attirare tanti stranieri. Un tracciato da Firenze a Roma e ritorno è uno specchio fedele del nostro Paese, un patrimonio che nessuno ha. Siamo partiti praticamente dal nulla, trovando sponda nell’Uisp di Firenze. Come polisportiva abbiamo iniziato 5 anni fa a organizzare randonnée, quindi abbiamo esperienza, ma questo è qualcosa di diverso, più grande e ambizioso. Bisognava trovare un legame della corsa anche con i comuni, le Pro Loco, le associazioni sportive. Trovare il modo di collegare tutto questo percorso che avevamo in mente con altri soggetti istituzionali».

Donato Agostini, della Polisportiva Casellina, che ha inventato la Firenze-Roma-Firenze nel 2023
Donato Agostini, della Polisportiva Casellina, che ha inventato la Firenze-Roma-Firenze nel 2023
Donato Agostini, della Polisportiva Casellina, che ha inventato la Firenze-Roma-Firenze nel 2023
Donato Agostini, della Polisportiva Casellina, che ha inventato la Firenze-Roma-Firenze nel 2023
Da dove avete cominciato?

Bisognava innanzitutto scegliere i Comuni dove porre i controlli, il primo è stato Poppi nell’Aretino. Devo dire che da parte delle autorità locali c’è stata grande disponibilità, almeno a parole perché poi non manca chi trova la nostra idea un po’ pazza, pensare a centinaia di ciclisti che pedalano giorno e notte solo per avere un brevetto, uguale dal primo all’ultimo arrivato. Non è una cosa competitiva, non ci sono soldi di mezzo, c’è soltanto sofferenza, fatica e passione. Non tutti lo comprendono.

Che percorso avete scelto?

Partiremo da Scandicci fra le 5 e le 7 del mattino. Il percorso di oltre 1.200 chilometri tocca 4 regioni (Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio) e 14 province e non mancano le difficoltà altimetriche, con la “Cima Coppi” subito all’inizio, il Passo della Consuma a quota 1.050 metri. Avremo punti di controllo a Poppi, Anghiari, Gubbio, Foligno, Carsoli, Ciampino, Lago di Vico, Castiglione del Lago, Figline, Capannori e il ritorno a Scandicci. Ma quel che conta davvero sono i punti di attrazione turistica.

Il percorso della randonnée con i checkpoint e i punti più rappresentativi
Il percorso della randonnée con i checkpoint e i punti più rappresentativi
Il percorso della randonnée con i checkpoint e i punti più rappresentativi
Il percorso della randonnée con i checkpoint e i punti più rappresentativi
Quali sono i principali?

Noi abbiamo pensato che questo debba essere un viaggio nell’arte: Piazzale Michelangelo a Firenze, Assisi, il Colosseo romano e la Città del Vaticano, ma anche scenari naturali spettacolari come la Cascata delle Marmore o il Lago di Bracciano, il passaggio davanti al ponte di Civita di Bagnoregio o la Val di Chiana.

La vostra scelta è stata di fare una randonnée rivolta anche agli stranieri…

Tanti ci hanno un po’ contestato la scelta di metà agosto, quando gli italiani sfruttano il caldo per vacanze al mare o in montagna. Ma gli stranieri se vengono in Italia vengono ad agosto proprio perché quelli del Nord Europa vogliono un po’ di caldo. Sì, il ciclista straniero è il nostro primo intermediario, perché in Italia le grandi randonnée oltre i 1.000 chilometri sono poche e hanno tutte una forte presenza da oltreconfine. Perché all’estero c’è di più questa filosofia della prova estrema. Noi abbiamo voluto proporre una randonnée lunga, certo impegnativa, ma senza troppa salita, insomma abbastanza alla portata di tutti, per far vedere delle bellezze italiane.

Al Vaticano il giro di boa della Firenze-Roma-Firenze, un passaggio immancabile anche per altre randonnée
Al Vaticano il giro di boa della Firenze-Roma-Firenze, un passaggio immancabile anche per altre randonnée
Al Vaticano il giro di boa della Firenze-Roma-Firenze, un passaggio immancabile anche per altre randonnée
Al Vaticano il giro di boa della Firenze-Roma-Firenze, un passaggio immancabile anche per altre randonnée
Infatti l’impostazione della vostra pedalata è quella di un viaggio cicloturistico nel vero senso della parola, cioè far vedere i luoghi principe del territorio…

Sì, passando anche all’interno delle città, perché in tante manifestazioni simili si ha paura di farlo perché si perde tempo, perché c’è il traffico e altro. Noi abbiamo proprio cercato di entrare nei luoghi importanti, dentro Roma, dentro Gubbio, dentro Assisi per dirne qualcuno.

La 1001 Miglia ha scelto di allargare la forbice temporale per permettere a chi partecipa, se vuole, di fare anche qualche sosta turistica. Voi?

Dipende da che forma si vuol dare alla randonnée. Per fare il percorso da turista servono punti di controllo fissi aperti per un tempo enorme e continuo. Non potevamo permettercelo. La nostra formula è classica, il percorso lo devi fare in un tempo determinato e ti verrà dato il brevetto da randonneur. Abbiamo però pensato anche a chi vuole interpretarla più turisticamente, chiedendo a chi intende affrontarla così, senza assillo cronometrico, di testimoniarci l’avvenuto passaggio fotograficamente, Avrà una testimonianza dell’avvenuto compimento dell’evento, ma il brevetto ufficiale è quello LRM, che è il brevetto mondiale, e andrà a chi completerà il percorso nelle 91 ore previste.

Il borgo assolutamente unico di Civita di Bagnoregio, accarezzato dal percorso
Il borgo assolutamente unico di Civita di Bagnoregio, accarezzato dal percorso
Il borgo assolutamente unico di Civita di Bagnoregio, accarezzato dal percorso
Il borgo assolutamente unico di Civita di Bagnoregio, accarezzato dal percorso
Che risposta c’è stata finora?

Il periodo d’agosto per gli italiani è sempre un po’ sacro, quindi si sapeva già che gli italiani iscritti sono sempre pochi rispetto a quelli che avremmo avuto in un altro periodo. Come prima edizione siamo comunque soddisfatti, anche perché un terzo degli iscritti viene dall’estero. E’ un inizio, per i grandi numeri servirà tempo.

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