Arta Terme droneArta Terme drone

| 8 Settembre 2026

La Carnia tra natura e relax, l’offerta di Silent Alps

Se di Arta Terme abbiamo già parlato diverse volte, un perché c’è. E’ un luogo magico, incastonato nel cuore delle Alpi Carniche, tra boschi, torrenti e montagne, lontano dal turismo di massa. In più, ha la fortuna di avere a due passi moltissime strade perfette per essere scoperte in bicicletta. La più famosa è quella che porta al leggendario Zoncolan, ma anche quella del Crostis, e tante, tante altre. Insomma, Arta Terme è il punto di partenza ideale per scoprire la Carnia su due ruote. 

E’ proprio attorno a questa idea che il Consorzio Turistico Arta Terme, attraverso il progetto Silent Alps, ha costruito una proposta dedicata specificatamente alle e-bike. Si tratta di un pacchetto di tre giorni e due notti pensato per chi vuole pedalare, ma anche fermarsi, conoscere il territorio e concedersi qualche momento di relax.

«La Carnia è una zona ancora abbastanza remota e meno frequentata rispetto ad altre località», ci ha raccontato Sara de Colle, commerciale del Consorzio. «Ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza. E’ un territorio che si presta molto bene alla bicicletta, sia su strada che in MTB che in gravel».

Il pacchetto punta proprio a rendere questa esperienza accessibile a un pubblico ampio, famiglie comprese. Il bello dell’e-bike è che permette infatti di affrontare anche percorsi con un certo dislivello in tranquillità, lasciando più spazio al paesaggio e alla scoperta. «Abbiamo itinerari di diverse difficoltà, adatti sia a chi è alle prime esperienze sia a chi è più allenato», continua de Colle. «E sul territorio ci sono ormai diversi bike hotel, strutture dedicate ai ciclisti, e anche diversi punti di noleggio».

Arta Terme è il posto perfetto per regalarsi un fine settimana di pedalate (anche assistite) immersi nella natura della Carnia
Arta Terme è il posto perfetto per regalarsi un fine settimana di pedalate (anche assistite) immersi nella natura della Carnia
Arta Terme è il posto perfetto per regalarsi un fine settimana di pedalate (anche assistite) immersi nella natura della Carnia
Arta Terme è il posto perfetto per regalarsi un fine settimana di pedalate (anche assistite) immersi nella natura della Carnia

Quattro modi per scoprire la Carnia

Il pacchetto Silent Alps propone quattro diversi itinerari, ciascuno con un carattere ben preciso. Si parte dalle Ciclabili della Carnia, un anello di 53 chilometri e 830 metri di dislivello con partenza da Ravascletto. E’ un percorso che attraversa le valli del But e del Degano, seguendo ciclabili e strade immerse nel verde, tra fiumi trasparenti, boschi e piccoli paesi. La difficoltà tecnica è sempre contenuta, anche se la distanza e il dislivello richiedono comunque un discreto impegno.

Più breve, ma con un carattere diverso, è l’Anello di Arta Terme. In questo caso i chilometri sono 18 e i metri di ascesa 630, lungo un percorso che permette di unire la pedalata alla scoperta di alcuni luoghi simbolo della zona. Dal borgo di Cabia si passa per il geosito del Rio Randice, fino alle Terme di Arta e al Foro Romano di Zuglio. Qui è richiesta una minima dimestichezza anche sullo sterrato, soprattutto nei tratti in discesa, ma l’itinerario resta accessibile a un pubblico ampio.

Il terzo percorso porta invece nella Val d’Incarojo, o Val Chiarsò, con un anello di 31 chilometri e 1230 metri di dislivello che parte da Paularo. E’ un’uscita più impegnativa, che sale verso Castel Valdajer attraversando boschi e paesaggi montani, per poi passare accanto alla Forra de Las Calas, dove l’acqua ha modellato nel tempo un ambiente naturale particolarmente suggestivo.

Infine c’è il percorso delle Malghe dello Zoncolan, il più impegnativo dei quattro. I suoi 42 chilometri e 1660 metri di dislivello richiedono un buon allenamento, ma l’assistenza permette di affrontare con un certo agio una montagna diventata un totem per tutti i cicloamatori. Partendo da Ravascletto, il tour percorre strade forestali e antichi pascoli, andando alla scoperta di un lato più silenzioso e meno conosciuto dello Zoncolan, tra malghe e panorami alpini.

Cjarsons, piatto tipico carnico
La sera sarà possibile apprezzare i piatti tipici locali della Carnia come i cjarsons, protagonisti anche di una sagra il fine settimana dell’11-13 settembre
Cjarsons, piatto tipico carnico
La sera sarà possibile apprezzare i piatti tipici locali della Carnia come i cjarsons, protagonisti anche di una sagra il fine settimana dell’11-13 settembre

Dopo le pedalate, il relax 

Come detto il pacchetto proposto da Silent Alps si articola in tre giorni e due notti, e comprende due giornate di tour comprese del noleggio delle e-bike, con l’opzione aggiuntiva di una guida locale certificata.

Oltre al soggiorno in hotel, di diverso livello a seconda della scelta, il pacchetto contiene ogni giorno il pranzo al sacco e a una cena tipica friulana (anzi, carnica). A completare l’esperienza c’è infine l’ingresso alle Terme di Arta, l’unico stabilimento termale della Carnia, un’altra delle chicche del luogo.

«Dopo una giornata in bici, le terme sono un modo perfetto per finire la giornata e recuperare», ci ha spiegato de Colle. «Il bello è proprio poter unire natura, attività e relax». L’offerta ricettiva del Consorzio è davvero ampia, ricca anche di bike hotel in cui si possono trovare tutti i servizi necessari ai cicloturisti.

Una vera immersione nel territorio

E anche fuori dalle terme, il territorio offre diverse occasioni per conoscere la vita locale della Carnia. Solo a settembre per esempio ci sono la Sagra dei Cjarsons di Piedim, dall’11 al 13 settembre, e la Domenica della Prugna a Cabia, il 27 settembre, mentre proseguono per tutti i fine settimana del mese le aperture della Mostra del Fossile di Piano d’Arta. Insomma un calendario di eventi che aggiunge sapori, tradizioni e cultura alle pedalate.

Perché quello che offrono Silent Alps e Arta Terme, in fondo, non sono soltanto dei belli itinerari da seguire. E’ prendersi il tempo per conoscere una Carnia che, proprio dalla sua posizione più appartata, regala quello che ogni cicloturista cerca davvero. Pedalare tra montagne e borghi senza fretta, per poi fermarsi e lasciarsi accogliere dal territorio.

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