Allenarsi per una vacanza in bici è una condizione indispensabile per diminuire fatica e stress nel suo svolgersiAllenarsi per una vacanza in bici è una condizione indispensabile per diminuire fatica e stress nel suo svolgersi

| 6 Maggio 2026

Allenarsi per un viaggio in bici? E’ il segreto della sua riuscita…

Quando si parla di una vacanza in bici si pensa subito alle destinazioni, agli itinerari, a che cosa portarsi, alle condizioni del mezzo. Ma quanta attenzione si presta alle proprie? A come si arriva all’appuntamento? E’ una vacanza, dovrebbe essere qualcosa da godersi, ma per farlo bisogna anche avere le giuste condizioni fisiche, essere sufficientemente allenati in base al viaggio che si andrà a fare. Il tema non è di poco conto e in occasione dell’ultima Fiera del Cicloturismo è stato spunto per uno degli interventi oratori più seguiti, tenuto da Paolo Gaffurini.

Paolo Gaffurini, docente in Sport Sciences and Human Movement. Appassionato di cicloviaggi
Paolo Gaffurini, docente in Sport Sciences and Human Movement. Appassionato di cicloviaggi
Paolo Gaffurini, docente in Sport Sciences and Human Movement. Appassionato di cicloviaggi
Paolo Gaffurini, docente in Sport Sciences and Human Movement. Appassionato di cicloviaggi

Paolo  è uno dei tecnici di Cycling 40, servizio di allenamento progettato da Omar Gatti. Laureato in Scienze Motorie, ha un dottorato in Sport Science, cura un corso specifico all’Università di Brescia e si occupa da sempre di allenamento, nell’ambito degli sport di endurance, anche in relazione a persone disabili. Con lui siamo voluti tornare sull’argomento partendo dal concetto del tempo a disposizione.

Si presta abbastanza attenzione a come ci si presenta all’appuntamento con il viaggio in bici?

Alcune persone si sono rivolte a noi proprio con l’idea di allenarsi in modo specifico, non tanto per fare, per esempio, il tempo alla Maratona delle Dolomiti piuttosto che altre gare, ma pensando alla loro vacanza in bicicletta. Stiamo parlando di una nicchia, ma c’è un’attenzione anche in quel senso. Il tema dell’allenamento per un cicloviaggio è molto ampio, dipende dal tipo di vacanza, di bici, di viaggio, il trasporto bagagli e tanto altro.

La preparazione per un viaggio richiede almeno un paio di mesi di uscite in bici quasi giornaliere
La preparazione per un viaggio richiede almeno un paio di mesi di uscite in bici quasi giornaliere
La preparazione per un viaggio richiede almeno un paio di mesi di uscite in bici quasi giornaliere
La preparazione per un viaggio richiede almeno un paio di mesi di uscite in bici quasi giornaliere
Chi erano coloro che si sono rivolti a voi?

Ciclisti che hanno chilometri nelle gambe, ma che si sono resi conto che pedalare ogni giorno con un bagaglio, quindi alcuni chili in più, al sole, al caldo, necessita di una certa preparazione fisica specifica.

Nel progettare una vacanza in bicicletta, soprattutto d’estate, si è ancora in tempo a iniziare una preparazione?

Siamo proprio nel tempo limite, perché per raggiungere un sufficiente grado di allenamento servono almeno 8 settimane. Questo è quanto dice la fisiologia e la scienza dell’allenamento. La prima cosa da fare è abituarsi al fatto che ogni giorno si pedalerà per parecchie ore. Molti sono abituati a fare magari 200 chilometri nel fine settimana e non toccano la bici negli altri giorni, invece fare magari anche solo 60 chilometri al giorno, ma costantemente nel tempo è ben diverso, alla fine il numero di chilometri è ben maggiore.

Il carico delle bici dettato dalle borse influisce molto sulla prestazione del ciclista
Il carico delle bici dettato dalle borse influisce molto sulla prestazione del ciclista durante il viaggio
Il carico delle bici dettato dalle borse influisce molto sulla prestazione del ciclista
Il carico delle bici dettato dalle borse influisce molto sulla prestazione del ciclista durante il viaggio
Cosa bisogna fare allora?

Bisogna quindi allenare la propria capacità di stare in sella, l’intensità media, perché non è che uno debba iniziare a far cose troppo impegnative. Quindi si parte sempre costruendo una base aerobica e su quella si vanno ad inserire magari degli allenamenti più specifici, sia in bici che di forza o mobilità articolare, perché anche quelle vanno allenate, soprattutto se si sta tante ore in bici per non rischiare dopo due o tre giorni di avere un po’ di accorciamento muscolare, di compromettere anche la posizione in sella e altre problematiche.

Tra le tante variabili che bisogna considerare, ad esempio i percorsi, le altimetrie, quanto può influire il fatto di pedalare su una bici con tanta zavorra data dalle borse?

Influisce tantissimo. Se non ci sono salite sostanzialmente è un aspetto che non viene influenzato perché in piano non abbiamo un aggravio, ma appena appare una salita, anche fosse veramente una percentuale molto bassa, questo influisce perché ogni chilo di peso in più che noi trasportiamo in bicicletta definisce un aumento esponenziale. Quindi la fatica che devo sopportare aumenta molto di più rispetto a quello che io sono andato ad aumentare in termini di chili. Influisce anche sulla guidabilità del mezzo perché se io carico bene il bagaglio la bici sarà stabile ma meno reattiva, un po’ più lenta sia in curva che in frenata, quindi bisogna abituare anche la tecnica.

Allenarsi per un viaggio in bici? E’ il segreto della sua riuscita…
Allenarsi per un viaggio in bici è una condizione indispensabile per diminuire fatica e stress nel suo svolgersi
Allenarsi per un viaggio in bici? E’ il segreto della sua riuscita…
Allenarsi per un viaggio in bici è una condizione indispensabile per diminuire fatica e stress nel suo svolgersi
Tutto ciò quanto cambia utilizzando l’e-bike?

La bici a pedalata assistita aiuta moltissimo, ma molto dipende da quanto uso l’ausilio. Intanto bisogna considerare che una bici molto carica riduce notevolmente l’autonomia della batteria. Perciò, se anche se ho una bici a pedalata assistita, un’attenzione all’allenamento ci può stare, anche perché è stato dimostrato che chi la utilizza comunque fa uno sforzo e un’attività fisica che non sono indifferenti. Non è il motorino che io salgo, schiaccio l’acceleratore e va, qui devo andare a contribuire. Consideriamo che con l’E-bike non c’è solo la fatica del cuore che aumenta la sua frequenza cardiaca, ma anche quella di mantenere la postura, di sopportare la posizione in sella per parecchie ore.

Affrontare un viaggio con una buona condizione fisica, essendosi allenati, è anche un aiuto per poi godersi tutto il resto?

Certamente. Se io arrivo al termine della giornata che non riesco più neanche a sollevare la forchetta per mangiare al ristorante, mi godrò la mia vacanza molto di meno rispetto a una persona che comunque si è preparata. Scendendo dalla bici potrà fare anche escursioni a piedi, visitare con cura i luoghi raggiunti, insomma divertirsi molto di più…

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