La bicicletta non influenza soltanto il modo di spostarsi, ma anche le scelta della casa dove abitare. A confermarlo è una recente analisi realizzata da Immobiliare.it in occasione della Giornata Mondiale della Bicicletta del 3 giugno. Lo studio ha preso in esame le ricerche effettuate dagli utenti del portale che utilizzano il filtro “distanza in bici da un punto sulla mappa”, una funzione che permette di individuare le abitazioni in base ai tempi di percorrenza sulle due ruote.
I risultati raccontano un Paese in cui la mobilità ciclistica sta entrando sempre più nelle valutazioni di chi compra o affitta casa. Non si tratta soltanto di una questione economica o di vicinanza al luogo di lavoro: la possibilità di muoversi quotidianamente in bicicletta diventa un elemento importante nella scelta del quartiere in cui vivere.


Milano guida la classifica
La città italiana dove si cerca più frequentemente una casa “a distanza di bicicletta” è Milano. Il capoluogo lombardo raccoglie infatti oltre un quarto di tutte le ricerche effettuate con questo criterio, attestandosi al 25,6 per cento del totale nazionale.
Un dato che non sorprende. Negli ultimi anni Milano ha investito molto nella mobilità ciclabile, ampliando la rete di piste e corsie dedicate, introducendo zone a traffico moderato e favorendo l’integrazione tra bicicletta e trasporto pubblico. Tutti elementi che hanno contribuito a rendere la bici una reale alternativa per gli spostamenti urbani.
Dietro Milano si collocano (a notevole distanza) Roma e Torino, rispettivamente con il 5,1 e il 3,6 per cento delle ricerche. Seguono Napoli, Bologna, Vicenza, Brescia, Monza, Firenze e Verona.
Tra le prime dieci città spicca soprattutto Napoli, unica rappresentante del Sud Italia, segnale di come anche nelle realtà storicamente meno legate alla mobilità ciclistica stia crescendo l’attenzione verso forme di spostamento più sostenibili.


Quanto spendono i ciclisti?
L’analisi ha cercato di capire anche quale sia il budget medio di chi desidera vivere in una zona facilmente raggiungibile in bicicletta.
Per quanto riguarda gli affitti, oltre il 40 per cento degli utenti orienta la propria ricerca verso canoni compresi tra 800 e 1.000 euro mensili. Seguono le fasce tra 600 e 800 euro e tra 400 e 600 euro. Solo una piccola minoranza prende in considerazione immobili di fascia molto alta, superiori ai 2.000 euro al mese.
Nel mercato delle compravendite, invece, la fascia di prezzo più richiesta è quella compresa tra 100.000 e 300.000 euro, che raccoglie oltre il 70 per cento delle preferenze. Anche in questo caso le abitazioni più costose rappresentano una quota marginale delle ricerche.
Il quadro che emerge è quello di un utente medio che cerca praticità e qualità della vita, più che immobili di lusso. La possibilità di muoversi in bicicletta sembra essere percepita come un valore aggiunto trasversale alle diverse fasce di reddito.


I quartieri preferiti
Lo studio offre anche uno spaccato interessante sui quartieri più apprezzati dai ciclisti nelle principali città italiane.
A Milano chi acquista guarda soprattutto alle zone di Affori-Bovisa, San Siro-Trenno e all’area Fiera-Sempione-CityLife. Chi cerca un affitto predilige invece il centro, seguito da Bicocca-Niguarda e Centrale-Repubblica.
A Roma il centro storico rimane il punto di riferimento sia per le compravendite sia per le locazioni, grazie alla maggiore facilità di spostamento rispetto ad altre aree della Capitale. Molto richiesti anche i quartieri Appio Latino, Testaccio, Trastevere e Prati.
Bologna conferma la propria vocazione ciclabile. anche in virtù della Città 30 ripartita a fine aprile dopo la sospensione del Tar. Il centro storico continua ad attrarre chi vuole acquistare casa, mentre tra le aree più ricercate figurano anche Colli, Murri-Massarenti e Bolognina-Corticella. Per gli affitti, invece, la zona dei Colli precede tutte le altre.
A Torino emerge una tendenza diversa. I quartieri più richiesti sono Santa Rita-Mirafiori Nord, Crocetta e Borgo San Paolo, mentre il centro storico occupa posizioni più arretrate.


Una nuova idea di città
Al di là delle classifiche, il dato più interessante riguarda il cambiamento culturale che emerge da queste ricerche. Sempre più persone valutano una casa anche in funzione della possibilità di raggiungere lavoro, servizi, scuole o aree verdi pedalando.
La bicicletta diventa quindi un indicatore della qualità urbana. Quartieri ben collegati, dotati di infrastrutture ciclabili e caratterizzati da una mobilità più sostenibile risultano più attrattivi non solo per chi già pedala, ma anche per chi desidera vivere in contesti meno congestionati dal traffico.
In un momento in cui diverse città stanno investendo su ciclabilità, sicurezza stradale e mobilità attiva, il mercato immobiliare sembra confermare che queste scelte non incidono soltanto sugli spostamenti quotidiani, ma anche sul modo in cui gli italiani immaginano il proprio futuro e il luogo in cui vivere.







