Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio UNESCO si confermano leader nel cicloturismo internazionale. I dati 2025 registrano una crescita costante (+5,9% arrivi, +7,1% presenze), che certifica l’efficacia di un modello di sviluppo sostenibile ben pianificato. La novità che fa la differenza? I flussi turistici non si limitano più alle aree iconiche, ma coinvolgono l’intero comprensorio trevigiano, portando una spinta economica e culturale diffusa.
Il territorio al centro della formula
Le analisi statistiche rivelano una distribuzione omogenea dei cicloturisti sul territorio. La Core Zone, il “nucleo” del sito UNESCO con i suoi dodici comuni, mantiene il ruolo di traino principale: qui gli arrivi crescono costantemente e le presenze balzano a un significativo +7,8%.
La vera sorpresa arriva però dalle aree periferiche. La Buffer Zone (la zona cuscinetto) mostra infatti un andamento solido, registrando +5,2% di arrivi e +6,1% di presenze. Performance eccellenti si riscontrano soprattutto anche nella Commitment Zone: in questa fascia di comuni, uniti da regole condivise per la tutela del paesaggio, gli arrivi crescono del 7,6%. Qui i cicloturisti esplorano pendenze meno severe, scoprendo borghi nascosti e itinerari alternativi, senza mai rinunciare alle esperienze uniche dell’intero territorio.


Un brand UNESCO solido
L’efficacia di questa strategia vincente trova conferma nelle parole di Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. I dati del 2025 restituiscono infatti un quadro estremamente positivo, con un incremento del 5,9% negli arrivi e del 7,1% nelle presenze. Questa crescita costante consolida il ruolo delle Colline come vero motore economico dell’intero territorio trevigiano, confermando l’appeal e la solidità del brand UNESCO.
L’aspetto più significativo risiede però nella distribuzione omogenea dei flussi. La crescita interessa l’intero sito: la core zone sfiora l’8% di presenze, mentre la commitment zone vola a un +7,6% di arrivi. I benefici del turismo coinvolgono così tutto il territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile. A questo si aggiunge anche un +9% di arrivi dall’estero. Segnale chiaro di un posizionamento internazionale forte, capace di attrarre cicloturisti e visitatori per soggiorni sempre più lunghi e di qualità.


Il ruolo della Regione Veneto
Dietro questo exploit c’è una precisa visione strategica istituzionale. La Regione Veneto considera il sito UNESCO di Conegliano e Valdobbiadene un asset prioritario per l’economia e la sostenibilità. L’ente investe in modo continuo nel potenziamento delle infrastrutture ciclabili e nella promozione internazionale dei paesaggi culturali del territorio.
A guidare questa complessa macchina è Giuliano Vantaggi, Dirigente del settore Turismo e Marketing territoriale della Regione Veneto. Ex site manager delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio UNESCO che questo territorio ha contribuito a tutelarlo. A renderlo la perla verde che tutto il mondo conosce e ammira. Coordina così i progetti regionali legati alla valorizzazione turistica e allo sviluppo dei siti UNESCO veneti (ben 9). La sua strategia mira a integrare i flussi turistici tradizionali con la rete della mobilità dolce, unendo l’importanza dello sport, accoglienza come cultura e forte identità territoriale.


Cicloturismo ed extralberghiero: il binomio vincente
Il turismo sportivo predilige formule di accoglienza sempre più flessibili e, nel territorio, si osserva così una forte espansione del settore extralberghiero. B&B, agriturismi e bike hotel intercettano una domanda specifica: i ciclisti cercano soggiorni autentici e immersivi nel paesaggio. Desiderano vivere un’esperienza reale a stretto contatto con la natura e le tradizioni locali.
Cresce in modo netto anche l’interesse oltreconfine. Gli arrivi dall’estero segnano un ottimo +9%. Il dato conferma quindi il forte posizionamento internazionale del marchio. Gli stranieri scelgono le vacanze lunghe e di qualità e la bicicletta diventa lo strumento perfetto per destagionalizzare l’offerta, distribuendo le presenze durante tutto l’anno.


Un paradiso per le due ruote e il turismo slow
Il paesaggio culturale delle Colline del Prosecco è un paradiso per il ciclismo. I ripidi pendii ricamati dai vigneti sfidano i ciclisti più esigenti. Le strade secondarie a bassa densità di traffico attraggono gli amanti del gravel e delle bici da corsa.
Se il successo della destinazione risiede nella sua integrità, la sinergia tra tutela del territorio, viticoltura eroica e ospitalità specializzata crea un prodotto turistico unico. Le Colline del Prosecco pedalano veloci verso il futuro.







