Poche camere ma a misura di bici: è Villa Paradis ad AirunoPoche camere ma a misura di bici: è Villa Paradis ad Airuno

| 24 Aprile 2026

Solo 4 camere, ma a misura di bici: è Villa Paradis ad Airuno

Una particolare proposta riservata a tutti i cicloturisti arriva da Villa Paradis, struttura logistica nel Lecchese che guarda con sempre maggiore interesse al mondo delle due ruote.

Prenotando sul sito dell’hotel inserendo dopo il cognome il codice V1, si avrà uno sconto del 5 per cento sulla tariffa. Una promozione riservata specificamente ai cicloturisti, sia a chi porta la bici con sé, sia a chi la noleggia sul posto.

Villa Paradis è una struttura davvero particolare, che regala sensazioni uniche per la sua esclusività e che nel mondo del cicloturismo ha trovato l’ideale target al quale rivolgersi, come spiega il suo proprietario Maurizio Sella: «Villa Paradis è una villa stile anni ‘70 costruita dai miei genitori. Le figlie sono andate per conto loro e io ho pensato di riconvertire parte di questa villa adibendola a bed and breakfast.

«La Villa per uso commerciale è composta da quattro stanze con relativo uso del giardino. Ogni stanza è arredata appositamente nello stile in voga nel periodo della sua costruzione, è un vero richiamo agli anni ’70, quindi ha un gusto, una valenza storica. E’ però equipaggiata di ogni modernità: frigo in camera, tv con schermo piatto, condizionatore d’aria, bollitore, macchina del caffè, tutto quello che può fare piacere avere in una camera moderna».

L'abbondante colazione a disposizione degtli ospiti. Per i ciclisti c'è disponibilità anche per richieste specifiche
L’abbondante colazione a disposizione degtli ospiti di Villa Paradis. Per i ciclisti c’è disponibilità anche per richieste specifiche
L'abbondante colazione a disposizione degtli ospiti. Per i ciclisti c'è disponibilità anche per richieste specifiche
L’abbondante colazione a disposizione degtli ospiti di Villa Paradis. Per i ciclisti c’è disponibilità anche per richieste specifiche
All’esterno?

Siccome dispongo di un giardino abbastanza grande, superiore ai 2.000 metri, ho destinato gran parte di questo giardino all’uso degli ospiti. Tant’è che d’estate metto le sdraio, gli ombrelloni, ma non la piscina perché la ritengo pericolosa, come gli ultimi casi di cronaca confermano e io non voglio avere problemi. Inoltre ci vorrebbe un bagnino che sarebbe una spesa troppo onerosa. D’altronde abbiamo delle bellissime strutture, il lago, il fiume, tutto vicino a noi.

C’è uno spazio per le bici?

In questo grande giardino ho costruito un casotto di legno per ricoverare le mie bici nuovissime, tre da donna e tre da uomo, che metto a disposizione gratuitamente per i miei ospiti. Nel casotto c’è una rastrelliera in legno dove si possono mettere anche le bici degli ospiti, con un anello d’acciaio al quale assicurarle, essere tenute in sicurezza considerando che c’è anche una tv a circuito chiuso che lo tiene sempre sotto controllo.

Il capanno coperto dove sono le 6 bici messe a disposizione dalla struttura e altri ricoveri
Il capanno coperto nel giardino di Villa Paradis dove sono le 6 bici messe a disposizione dalla struttura e altri ricoveri
Il capanno coperto dove sono le 6 bici messe a disposizione dalla struttura e altri ricoveri
Il capanno coperto nel giardino di Villa Paradis dove sono le 6 bici messe a disposizione dalla struttura e altri ricoveri
La vostra clientela è più legata al ciclismo o è più clientela semplice?

Alcuni vengono con le loro biciclette, altri approfittano dell’offerta di noleggio gratuito, ma devo dire che è variegata, diciamo un 30 per cento legata alle biciclette, il resto sono con autovettura, moto, treni, perché alcuni vengono avendo la stazione del treno proprio in paese, quindi è comodissima per Milano, 40 minuti e sei in Piazza Garibaldi.

Quali sono i punti più caratteristici della vostra zona che si possono andare a vedere in bicicletta?

Dalla Villa con 3 minuti in bici già sei sul fiume Adda, nel comune di Airuno, da dove puoi sconfinare verso Brivio, Imbersago, Paderno d’Adda, fino a arrivare giù a Trezzo d’Adda dove si interseca la Martesana. Ho avuto un ciclista svizzero che è venuto con la sua bicicletta ed è arrivato fino a Milano, in Piazzale Loreto girando tutta la città e tornando in treno grazie all’intermodalità. Inoltre puoi arrivare a Montevecchia, che è un bellissimo cocuzzolo, la prima montagnetta arrivando da Milano, dove c’è uno splendido santuario e tantissimi ristorantini lì intorno.

Il giro del lago di Lecco è una delle principali uscite da Villa Paradis, lungo intorno ai 25 chilometri
Il giro del lago di Lecco è una delle principali uscite da Villa Paradis, lungo intorno ai 25 chilometri
Il giro del lago di Lecco è una delle principali uscite da Villa Paradis, lungo intorno ai 25 chilometri
Il giro del lago di Lecco è una delle principali uscite da Villa Paradis, lungo intorno ai 25 chilometri
E il lago?

Quella è una delle mete privilegiate. Si può fare il giro del lago partendo da Airuno. Un anello da coprire in entrambi i sensi, toccando sempre spiagge e paesi diversi. Sono 25 chilometri andata e ritorno ed è tutto in pianura, un giro meraviglioso a detta di chi l’ha fatto.

Oltre al noleggio bici, ci sono anche altri servizi che vengono messi a disposizione dei ciclisti?

Sì. Sotto il casotto c’è un’area attrezzata di corrente per coloro i quali arrivano con le proprie e-bike e vogliono alimentare e ricaricare le batterie. Poi abbiamo la colazione a buffet con salato e dolce. Nel caso vengano fatte delle richieste particolari da parte dei ciclisti noi cerchiamo sempre di accontentarli: talvolta mi chiedono se possono portare in camera la bici e io non mi rifiuto mai perché so il valore di queste biciclette che superano talvolta i 10.000 euro, basta che siano pulite un po’ dalla terra prima di portarle su.

La scalata verso Montevecchia, terreno privilegiato per il Lecchese e la Brianza, è una delle escursioni preferite (foto Dell'Orto)
La scalata verso Montevecchia, terreno privilegiato per il Lecchese e la Brianza, è una delle escursioni preferite (foto Dell’Orto)
La scalata verso Montevecchia, terreno privilegiato per il Lecchese e la Brianza, è una delle escursioni preferite (foto Dell'Orto)
La scalata verso Montevecchia, terreno privilegiato per il Lecchese e la Brianza, è una delle escursioni preferite (foto Dell’Orto)
La vostra clientela è più italiana o straniera?

Direi che è un buon 60 straniero e 40 italiano. Proveniente in special modo da Svizzera, Austria, Germania, Slovenia, insomma tutti i Paesi confinanti, anche Francia, ma soprattutto tanta Svizzera. Vedremo se con l’offerta che abbiamo fatto, facendo girare centinaia e centinaia di inviti in giro per il mondo, il giro di affari si allargherà ulteriormente considerando che in questo periodo vediamo che si viaggia meno per colpa della situazione internazionale.

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