Via Lauretana, sisma 2016, cammini religiosi, Basilica di LoretoVia Lauretana, sisma 2016, cammini religiosi, Basilica di Loreto

| 13 Dicembre 2025

La Via Lauretana, tra fede, strada e infinita bellezza

Tra Assisi e Loreto ci sono quattro tappe e un totale di 150 chilometri che uniscono la devozione per San Francesco con la Santa Casa di Loreto. E’ la Via Lauretana in bicicletta, un tracciato differente rispetto a quello per chi l’affronta a piedi, ma non per questo di minore suggestione. Strade secondarie, che dalla pianura umbra si inerpicano verso l’entroterra delle Marche. Vallate verdi dominate a tratti da speroni rocciosi. Laghi. Borghi antichi. E poi, lasciate alle spalle le ultime montagne, la discesa verso l’Adriatico. Infine la collina di Loreto, dove il culto e un po’ la leggenda vogliono che la Santa Casa di Nazareth, dimora della Vergine Maria, fu trasportata miracolosamente dagli angeli dalla Terra Santa.

Al pari dei Cammini che vi abbiamo raccontato durante l’estate, anche in questo caso l’itinerario si spinge nelle zone colpite dal sisma del 2016, che grazie al turismo lento e all’opera di ricostruzione stanno rinascendo nella loro integrità. Molti interventi sono stati realizzati e la fruibilità generale è notevolmente migliorata soprattutto nel tratto da Assisi a Loreto.

La Via Lauretana in bicicletta parte da Assisi e si conclude a Loreto (foto di apertura)
La Via Lauretana in bicicletta parte da Assisi e si conclude a Loreto (foto di apertura)
La Via LAuretana in bicicletta parte da Assisi e si conclude a Loreto (foto di apertura)
La Via Lauretana in bicicletta parte da Assisi e si conclude a Loreto (foto di apertura)

Francesco e Maria

Tra Francesco e la figura di Maria c’era un legame profondissimo, al punto che la scelta di ricostruire la Porziuncola, la terza chiesa restaurata dal Santo Patrono d’Italia, si dovette alla sua predilezione per la madre di Gesù.

«Il luogo, a detta degli antichi abitanti – narra fra Tommaso Da Celano – era chiamato, con altro nome, Santa Maria degli Angeli. Il Padre diceva di sapere per divina rivelazione che la beata Vergine, fra tutte le chiese innalzate a suo onore, amava quella con particolare predilezione. E perciò il Santo la preferiva a tutte le altre».

La Via Lauretana non è l’unica via per raggiungere Loreto, ma si compone di un reticolo di itinerari noti come Cammini Lauretani, che oggi sono consultabili sul sito internet dedicato. Esso raccoglie mappe, tappe dettagliate, percorsi pedonali e ciclabili, tracce GPX, news e servizi per i pellegrini e i turisti della più lunga Via Lauretana (Roma-Assisi-Loreto). Chi la percorre in bicicletta può valutare anche alcune interessanti deviazioni. La Ciclovia delle Grazie a Tolentino, ad esempio, che dal Lago delle Grazie conduce alla città e si spinge fino all’Abbadia di Fiastra. Oppure la Ciclovia del Potenza, che da Sambucheto segue la valle del fiume omonimo.

La cattedrale di San Nicola da Tolentino è stata oggetto di un notevole restauro: al suo interno spicca il Cappellone di San Nicola, di scuola giottesca (foto Sergio Paparoni)
La cattedrale di San Nicola da Tolentino è stata oggetto di un notevole restauro: al so interno spicca il Cappellone di San Nicola, di scuola giottesca (foto Sergio Paparoni)
La cattedrale di San Nicola da Tolentino è stata oggetto di un notevole restauro: al suo interno spicca il Cappellone di San Nicola, di scuola giottesca (foto Sergio Paparoni)

La ricostruzione

Simone Longhi è il direttore del progetto Cammini Lauretani, che punta al recupero e alla valorizzazione dell’antica Via Lauretana. La svolta vera e propria in questa opera è del 2010, per rispondere sia a una necessità sia a un auspicio. E se nel tratto da Roma ad Assisi, il percorso è in fase di recupero e integra ciclovie già esistenti e strade a basso traffico, nelle aree del sisma del 2016 il lavoro è stato per necessità più ampio e profondo.

«Le principali criticità – prosegue Longhi – hanno riguardato tratti di viabilità minore, la ricettività temporaneamente ridotta e l’accessibilità di alcuni complessi religiosi e culturali. Tuttavia, la maggior parte del tracciato è rimasta percorribile. Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione ha destinato fondi significativi per interventi di recupero e segnaletica dei tratti storici del percorso prevedendo, d’intesa con il presidente delle Regione Marche Francesco Acquaroli, interventi di messa in sicurezza della viabilità minore, di ripristino e valorizzazione dei luoghi religiosi e culturali e di rafforzamento dell’offerta turistica lenta come strumento di rilancio dei territori danneggiati dal terremoto.

«Questo impegno istituzionale ha contribuito non solo alla riqualificazione del tracciato della Via Lauretana, soprattutto nel tratto umbro-marchigiano. Ma ha portato anche alla creazione di nuove opportunità per le comunità locali, sostenendo la ripartenza sociale ed economica dei borghi attraversati dal Cammino Lauretano».

Incremento post Covid

Qual è l’identikit del pellegrino che si avventura nel percorso fra Assisi e Loreto? In che misura anche qui il periodo post pandemico ha spalancato la porta a un turismo diverso? Il direttore risponde e il ritratto prende forma.

«Tre sono le principali categorie – dice – da tenere in considerazione al riguardo. Il vero e proprio pellegrino, che vive il percorso come itinerario di fede verso una meta santa. C’è poi il visitatore culturale, attratto da storia, arte e borghi. E poi il cicloturista lento, interessato alla natura e alla progressione dolce delle tappe. Tutti comunque sono accomunati dal desiderio di viaggiare in lentezza, con una significativa componente legata al turismo religioso.

«Il periodo post-pandemico – conferma – ha mostrato un incremento costante e significativo di camminatori e ciclisti, in linea con la crescita generale del turismo lento. Nel percorso di valorizzazione della Via Lauretana inoltre vi è stato un interessamento crescente da parte delle autorità civili e religiose, che hanno riconosciuto il valore spirituale, storico e socio-economico del cammino». 

Il lancio delle attività di valorizzazione dei Cammini Lauretani ha coinvolto un ampio numero di soggetti istituzionali
Il tavolo di lavoro per la valorizzazione dei Cammini Lauretani. Da sinistra, il presidente Renato Poletti; Paolo Renna per il Comune di Macerata; il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi; il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi; il Commissario Straordinario Guido Castelli; la senatrice Elena Leonardi; l’avvocato Simone Longhi; Chiara Ercoli, capo segreteria tecnica Struttura commissariale

Le quattro tappe

Prima tappa, da Assisi a Colfiorito ci sono 45 chilometri: quelli da Foligno all’arrivo sono tutti in salita (884 metri il dislivello complessivo). Per fortuna la variabile della ss 70 toglie dalla vecchia strada la gran parte del traffico e sembra di pedalare su una ciclabile.

Seconda tappa, da Colfiorito a Tolentino i chilometri sono 50 (178 metri di dislivello) ed è un dolce discendere superando Polverina e Belforte del Chienti.

Terza tappa, fra Tolentino e Montelupone, i chilometri sono 33 (495 metri di dislivello) e si consiglia fortemente una sosta all’Abbazia di Chiaravalle a Fiastra. Solo poi si potrà riprendere verso Macerata e la salita finale per Montelupone.

Quarta tappa, l’arrivo a Loreto passa per un itinerario di 22 chilometri e 366 metri di dislivello sulle colline verdi della provincia di Ancona da cui si scorgono spesso il Conero e oltre la vetta il mare.

Dalla Basilica di Assisi a quella della Santa Casa di Loreto: questa è la Via Lauretana, un cammino fra i due culti più forti, in una natura silenziosa e potente che invita allo stupore e alla contemplazione.

Da Colfiorito si entra nel cratere del sisma del 2016: qui l'intervento per la ricostruzione è stato molto incisivo
Da Colfiorit, la Via Lauretana entra nel cratere del sisma del 2016: qui l’intervento per la ricostruzione è stato molto incisivo (depositphotos.com)
Da Colfiorito si entra nel cratere del sisma del 2016: qui l'intervento per la ricostruzione è stato molto incisivo
Da Colfiorit, la Via Lauretana entra nel cratere del sisma del 2016: qui l’intervento per la ricostruzione è stato molto incisivo (depositphotos.com)

Lavori in corso

In Umbria il percorso interseca la ciclovia Narni-Terni, il Cammino Francescano della Marca e la Spoleto-Norcia, da cui è possibile deviare verso Foligno e Assisi tramite collegamenti ciclabili già strutturati. Ugualmente, spiega Longhi, data l’opera di sistemazione in corso, è possibile effettuare segnalazioni tramite i moduli di contatto del sito ufficiale, oppure fornire indicazioni di criticità ai volontari lungo il percorso e le realtà locali. Le informazioni, precisa il direttore, vengono integrate nei piani di progettazione degli interventi e sono molto utili negli incontri periodici dello staff dei cammini lauretani per favorire i miglioramenti dei servizi.

«Il percorso della Via Lauretana per le bici – spiega – si propone in quattro tappe e non coincide con il percorso a piedi, che altrimenti renderebbe necessaria una bici spiccatamente votata al fuoristrada. Sono state pensate queste tappe per tre motivi principali. Favorire l’equilibrio chilometrico tra i giorni. Il mantenimento delle distanze accessibili a ciclisti di livello medio e la distribuzione armonica del dislivello.

«Sono disponibili sia la segnaletica direzionale – prosegue Longhi – che quella descrittiva lungo il percorso lauretano nel tratto Assisi-Loreto. Così come sono online le tracce GPX ufficiali per camminatori e ciclisti sulla sezione dedicata del sito ufficiale. Si consiglia comunque di scaricare la app ufficiale dei Cammini Lauretani per avere informazioni aggiornate sul percorso in bici. Inoltre è da dire che grazie alle recenti progettualità approvate si sta predisponendo la guida ufficiale della Via Lauretana contenente anche nuove tracce GPX».

Per tutte le gambe

Per come è concepito, il tracciato è accessibile con tutti i tipi di bicicletta, ma richiede un minimo di preparazione e autonomia: i tratti collinari infatti potrebbero infatti risultare indigesti. Se invece si volesse affrontare lo stesso tracciato riservato ai camminatori, allora sarebbero consigliate una gravel, una bici da trekking o la mountain bike. Lungo l’itinerario si incontrano officine, strutture ricettive e luoghi significativi (santuari, borghi storici, strutture ricettive adeguate).

«Nella definizione del percorso – ricorda Longhi – ciascuno di questi punti è stato coinvolto nella definizione dei progetti di recupero del tracciato, nella sua valorizzazione e nel potenziamento dell’accoglienza. La Via Lauretana è vista come una reale opportunità di sviluppo sostenibile per tutte le comunità attraversate da questo antico e prestigioso percorso di fede.

«Restano alcune criticità nella capacità ricettiva delle zone più colpite. E’ però in corso un interessante progetto in rete, a seguito del protocollo di intesa tra autorità civili e religiose delle tre regioni interessate dalla Via Lauretana (Marche, Umbria e Lazio), con interventi innovativi e integrati su segnaletica, sicurezza e accoglienza».

Il Testimonium si ottiene una volta comseguiti tutti i timbri necessari
Il Testimonium si ottiene una volta comseguiti tutti i timbri necessari

La Credenziale e il Testimonium

Si potrebbe dire che a questo punto non resti che partire. Il primo passo sta nella richiesta della Credenziale su cui di volta in volta saranno apposti i timbri che attestano il passaggio.

«La Credenziale – spiega ancora il direttore Longhi – può essere richiesta online sul sito ufficiale, ma anche presso alcuni punti di accoglienza come gli uffici della Statio Peregrinorum della Basilica di San Francesco di Assisi e della Cattedrale di Macerata. I timbri invece sono disponibili presso le parrocchie, i conventi e i monasteri lungo la Via Lauretana. Ogni tappa presenta più punti certificati».

Al termine della Via Lauretana, sarà quindi possibile richiedere il Testimonium, che per antica tradizione veniva riconosciuto ai pellegrini per attestare il loro percorso di strada e di fede. Esso viene rilasciato dalla Congregazione della Santa Casa di Maria di Loreto: le istruzioni per richiederlo sono tutte pubblicate sul sito.

C’è una preghiera che accompagna i pellegrini all’inizio del viaggio. E’ stata tratta da un testo del XVII secolo, quando affrontare a piedi certe distanze e certe asperità richiedeva un impegno superiore a quello attuale. Perché in fondo si tratta pur sempre di un viaggio spirituale dentro se stessi, lungo un cammino di penitenza e redenzione. Si può anche non crederci, ma non è forse quello che cerchiamo ogni volta che intraprendiamo un viaggio in bicicletta? Non sappiamo già che in cambio di fatica, bellezza e momenti di sconforto, l’arrivo sarà una liberazione e la rinascita a un rinnovato entusiasmo?

Logo commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016
Logo commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016

Contenuto realizzato con il supporto del Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016.

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Le quattro tappe da Assisi a Loreto

Nella mappa fornita dalla Via Lauretana, il tracciato che da Assisi conduce a Loreto. Un totale di 150 chilometri per un dislivello (positivo) complessivo di 1.923 metri. Un itinerario alla portata di tutti, ben distribuito nei dislivelli e nelle bellezze da scoprire.

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