Gravel Circus secondo anno, la strada è quella giustaGravel Circus secondo anno, la strada è quella giusta

| 2 Febbraio 2026

Gravel Circus, secondo anno: la strada è giusta

Torna il Gravel Circus, e aumenta il suo numero di gare. Questa non è l’unica novità della challenge che in una sola edizione si è ritagliata uno spazio importante nel mondo delle non competitive offroad, ma non poteva essere altrimenti perché nel corso delle cinque prove previste lo scorso anno si avvertiva fortemente quel clima di famigliarità dettato dal fatto che gli organizzatori sono prima di tutto praticanti e quindi conoscono bene le esigenze di chi pedala.

Un successo, quello riscontrato lo scorso anno, che si traduce nell’aumento da 5 a 7 tappe: si comincia il 12 aprile con la novità della 724 Cup di Ispra (VA), il 7 giugno si andrà a Cavaglio (NO) per la Gravel dei Colli Novaresi e due settimane dopo si tornerà nel varesino, in quella Cittiglio ben conosciuta nel mondo del ciclismo professionistico femminile (è il teatro del Trofeo Binda) con la Varese Van Vlaanderen. L’11 e 12 luglio appuntamento con la Gravelliamo di Borgomanero (NO). Nella seconda parte del circuito avremo la Serra Bike a Zubiena (BI) il 27 settembre, la Cusio Cup a Invorio (NO) il 25 ottobre e infine la Gravel & Wine di Serravalle (VC) l’8 novembre.

La locandina legata al circuito, allestito attraverso percorsi diversi fra loro fra Lombardia e Piemonte
La locandina legata al circuito, allestito attraverso percorsi diversi fra loro fra Lombardia e Piemonte
La locandina legata al circuito, allestito attraverso percorsi diversi fra loro fra Lombardia e Piemonte
La locandina legata al circuito, allestito attraverso percorsi diversi fra loro fra Lombardia e Piemonte

Percorsi fra pianura e collina

Si parte quindi dalla Lombardia e c’è già grande attesa, come testimonia l’organizzatore della 724 Cup (e non solo…) Sergio Gianoli: «Noi avevamo già aderito al circuito l’anno scorso con la manifestazione del 21 giugno, che è la Varese Van Vlaanderen. Questa però si svolge a Ispra, che è una località sul Lago Maggiore, attraverso due percorsi di 50 e 70 chilometri che toccano i laghi Maggiore, di Varese e di Comabbio. La maggior parte dei percorsi è su sterrato, Il circuito anche quest’anno mette insieme la FCI (la nostra società Ciclovarese è regolarmente affiliata) con altri enti di promozione, ad esempio nel nostro caso siamo anche nel calendario Csain grazie all’organizzazione in coabitazione dell’SC Orinese».

Si parte da una base consolidata dettata dal successo della challenge nello scorso anno: «Siamo rimasti molto soddisfatti proprio in presenza di molte concomitanze, specialmente nella nostra zona. Qui ogni domenica ci sono tre o quattro gravel, legate a un circuito. L’anno scorso abbiamo avuto oltre 400 persone che si sono fidelizzate al Gravel Circus, che per noi è un buon risultato. Abbiamo fatto un salto di qualità, ci siamo ad esempio affidati alla piattaforma Endu per le iscrizioni anticipate a tutte le tappe. Vediamo che l’iniziativa sta avendo un discreto riscontro, in pochi giorni già una sessantina di gravelisti hanno accettato l’invito».

La 724 Cup inaugurerà il circuito il 12 aprile, allestita in condominio tra SC Orinese e Ciclovarese
La 724 Cup inaugurerà il circuito il 12 aprile, allestita in condominio tra SC Orinese e Ciclovarese
La 724 Cup inaugurerà il circuito il 12 aprile, allestita in condominio tra SC Orinese e Ciclovarese
La 724 Cup inaugurerà il circuito il 12 aprile, allestita in condominio tra SC Orinese e Ciclovarese

Un circuito dedicato al ciclismo lento

La scelta delle gare è legata anche ai territori. Il circuito si divide fra Lombardia e Piemonte ma si tratta di pure connotazioni geografiche, perché proprio attraverso l’attività sportiva offroad c’è una sorta di fratellanza: «E’ vero, anche se ogni zona ha le sue peculiarità. Dalla parte di Varese abbiamo più piste ciclabili, degli sterrati che spesse volte costeggiano i laghi. Nella parte di Novara, Biella e Vercelli – le province interessate dal circuito – siamo in presenza di percorsi più collinari, anche se Novara a dir la verità è abbastanza pianeggiante.

«Ad accomunarci c’è la stessa visione di un movimento a livello amatoriale che privilegia il ciclismo lento, vissuto con tranquillità. Attraverso di esso vogliamo dare il nostro contributo per la promozione del territorio e dare la possibilità di pedalare per portarli in località dove non sempre si arriva in bicicletta, un po’ fuori dai circuiti tradizionali legati ai tour cicloturistici che vengono fatti in queste zone».

Una foto di qualche anno fa di Sergio Gianoli, giornalista e uno dei principali organizzatori del Gravel Cicrcus
Una foto di qualche anno fa di Sergio Gianoli, giornalista e uno dei principali organizzatori del Gravel Cicrcus
Una foto di qualche anno fa di Sergio Gianoli, giornalista e uno dei principali organizzatori del Gravel Cicrcus
Una foto di qualche anno fa di Sergio Gianoli, giornalista e uno dei principali organizzatori del Gravel Cicrcus

Arrivano anche dalla vicina Svizzera

Un segnale importante viene anche dalla partecipazione che non è localizzata, andando proprio incontro a quest’esigenza di promozione: «Noi siamo vicino alla Svizzera, abbiamo dei partecipanti che vengono soprattutto dal Canton Ticino e poi anche dalla Valle d’Aosta e dalla Liguria. Considerando che parliamo di un circuito solamente al secondo anno c’è di che essere soddisfatti».

Le novità non si fermano solo all’allargamento del circuito: «Abbiamo deciso di dare un segno a chi ci ha scelto, prevedendo una premiazione finale ancora più corposa per coloro che saranno i fedelissimi, ovvero che parteciperanno a tutte le prove con un riconoscimento individuale e poi avremo dei premi a sorteggio da suddividere fra chi completerà tutte le 7 prove».

Oltre alla 724 Cup, il territorio varesino ospiterà la Gravel Van Vlaanderen, ispirata ai percorsi fiamminghi. Si pedala il 21 giugno
Oltre alla 724 Cup, il territorio varesino ospiterà la Gravel Van Vlaanderen, ispirata ai percorsi fiamminghi. Si pedala il 21 giugno
Oltre alla 724 Cup, il territorio varesino ospiterà la Gravel Van Vlaanderen, ispirata ai percorsi fiamminghi. Si pedala il 21 giugno
Oltre alla 724 Cup, il territorio varesino ospiterà la Gravel Van Vlaanderen, ispirata ai percorsi fiamminghi. Si pedala il 21 giugno

«Il gravel è soprattutto cicloturismo…»

Il Gravel Circus è un baluardo per l’affermazione della disciplina, ma in questo senso, considerando l’eterna divisione fra agonismo e cicloturismo, Gianoli prende una posizione netta: «Io vedo il gravel come cicloturismo. Purtroppo ci sono anche degli eventi agonistici e questa secondo me è un po’ la rovina di questa specialità ancora in evoluzione. Anche nella nostra zona cominciano a comparire prove agonistiche, ma hanno poco dello spirito alla base del gravel. Io lo vedo più come modo di usufruire della bicicletta in modo libero, aperto a tutti e a qualsiasi età. Noi vogliamo che la gente si guardi intorno, goda del territorio. Se fai competizione non vedi altro che la ruota di chi ti è davanti…».

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