Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia (foto Matevz Hribar)Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia (foto Matevz Hribar)

| 14 Marzo 2026

Alpina Mediterranean, 299 chilometri dal Friuli alla costa croata 

Dalle montagne del Friuli alla costa quarnerina della Croazia, passando per la valle dell’Isonzo, il Carso sloveno e l’entroterra di Ilirska Bistrica: l’Alpina Mediterranean Cycle Route è una delle novità più interessanti del cicloturismo transfrontaliero europeo. Lanciata nella scorsa estate, questa nuova rotta collega tre Paesi, si sviluppa in sei tappe per 299 chilometri e unisce strade secondarie asfaltate, tratti di macadam e piste nel bosco, con un’identità precisa: essere un viaggio lento tra culture, paesaggi e cucine diverse, là dove “le montagne incontrano il mare”. 

Il progetto nasce nell’ambito di INTER BIKE III, iniziativa cofinanziata dall’Unione Europea nel programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, con l’obiettivo di collegare meglio le ciclovie dell’entroterra alle grandi direttrici Adriabike e Adrioncycletour. Dal progetto è scaturito non solo il nuovo itinerario da Venzone a Opatija, ma anche un rafforzamento dei servizi per chi pedala: nuove bici a noleggio, colonnine di ricarica, linee bus sperimentali per ciclisti tra Ajdovščina e Cividale del Friuli e tra la Valle del Vipava e Predmeja, oltre a nuove connessioni in barca nell’area della laguna di Caorle e del fiume Lémene.

Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia
Da Venzone a Opatija: i 299 chilometri dell’Alpina Mediterranean Cycle Route
Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia
Da Venzone a Opatija: i 299 chilometri dell’Alpina Mediterranean Cycle Route

Si parte da Venzone

A raccontare il progetto è Tadeja Rebec, che lavora nel municipio di Ilirska Bistrica e segue il sito e i media digitali della rotta. Dalle sue parole emerge subito il senso dell’iniziativa: non una semplice linea tracciata su una mappa, ma un prodotto turistico costruito per far conoscere il territorio in profondità. Per lei la bicicletta resta il mezzo migliore per leggere questi paesaggi: «Devi prendere il bicicletta e andare là… questa è l’unica maniera di esplorare», esordisce.

Il percorso parte da Venzone, in Friuli-Venezia Giulia, e raggiunge Cividale del Friuli con una tappa d’apertura da 55 chilometri e 280 metri di dislivello. «Da lì – continua Tadeja – prosegue verso Tolmin, Nova Gorica, Sežana, Ilirska Bistrica (sempre con tappe tra i 40 ed i 60 chilometri) e infine scende su Opatija con una tappa conclusiva da 46 chilometri». Nel complesso l’itinerario presenta 3.750 metri di dislivello, è composto per l’83% da fondo asfaltato e per il 17% da sterrato, ed è pensato per cicloturisti di diversa esperienza, con una vocazione particolare per gravel ed e-bike. 

Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia (foto Matevz Hribar)
La prima tappa di Alpina Mediterranean di conclude a Cividale del Friuli (foto Matevz Hribar)
Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia (foto Matevz Hribar)
La prima tappa di Alpina Mediterranean di conclude a Cividale del Friuli (foto Matevz Hribar)

La acque smeraldo dell’Isonzo

La prima chiave di lettura dell’Alpina Mediterranean è geografica: dalle Alpi all’Adriatico in meno di 300 chilometri. Ma c’è anche una seconda chiave, forse ancora più interessante, che è quella delle connessioni. La rotta si innesta infatti sulla Ciclovia Alpe Adria e dialoga con la più recente Trans Dinarica Cycle Route, diventando una sorta di cerniera tra Europa centrale e Balcani occidentali.

Dal punto di vista del paesaggio, l’itinerario cambia pelle continuamente. Il tratto friulano tra Venzone e Cividale unisce due località di grande fascino storico, con il plus di una rete già consolidata di ciclovie e servizi. Poi si entra nella valle dell’Isonzo, una delle sezioni più scenografiche (foto in apertura di Matevz Hribar), per arrivare a Nova Gorica e puntare verso il Carso. Proprio il Carso, secondo Tadeja Rebec, è una delle sorprese del viaggio: «E’ molto interessante perché puoi girare attraverso i vigneti e ci sono anche molte cose da vedere: ad esempio vale la pena fare una sosta a Lipica, per i cavalli tipici e per il paesaggio carsico».

Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia
Il ponte di Kanal, ovvero canale d’Isonzo, che sovrasta l’omonimo fiume (foto di Matevz Hribar)
Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia
Il ponte di Kanal, ovvero canale d’Isonzo, che sovrasta l’omonimo fiume (foto di Matevz Hribar)

Ad Opatija… il mare

L’ultima tappa, quella verso Opatija, è forse la più simbolica: dopo giorni trascorsi tra vallate, colline e altopiani, il cicloturista vede finalmente aprirsi il mare. E’ anche l’unico tratto in cui serve un po’ più di prudenza, perché il sito e lei stessa segnalano un breve segmento su strada principale poco prima dell’arrivo. «Nulla di drammatico, ma è l’unica vera eccezione in un itinerario che per il resto privilegia strade tranquille e percorsi lontani dal traffico», spiega infatti la responsabile della comunicazione.

L’Alpina Mediterranean è stata progettata anche per sostenere l’economia locale in modo sostenibile. Sul sito ufficiale la rotta viene presentata come un corridoio culturale per ciclisti di ogni livello, capace di mettere insieme pedalata diurna e scoperta serale della cucina, del vino e del patrimonio locale. In questo senso non è solo un tracciato, ma un invito a fermarsi, dormire, mangiare e conoscere. Anche per questo lungo il percorso sono stati coinvolti operatori e servizi dedicati, tra noleggi, ospitalità e assistenza.

«Sul portale sono già visibili agenzie e partner che collaborano alla costruzione dell’offerta – specifica -, con particolare attenzione al lato sloveno, dove alcuni operatori sono già specializzati nel turismo bike».

Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia (foto Matevz Hribar)
Dalle montagne al mare. L’arrivo di Alpina Mediterranean è collocato a Opatija, in Croazia (foto Matevz Hribar)
Alpina Mediterranean Cycle Route Italia Slovenia Croazia (foto Matevz Hribar)
Dalle montagne al mare. L’arrivo di Alpina Mediterranean è collocato a Opatija, in Croazia (foto Matevz Hribar)

Da maggio a settembre

Quanto alla stagione ideale, la finestra consigliata va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Sul sito ufficiale il percorso viene promosso come una rotta da affrontare nella bella stagione, e Tadeja conferma: «Il periodo migliore è quello che va da maggio a settembre, con qualche possibilità anche in ottobre, tenendo però conto delle differenze climatiche tra le Alpi slovene, il Carso e la costa croata». Costa croata che, ovviamente, può essere molto affollata nel mese di agosto.

In definitiva, l’Alpina Mediterranean Cycle Route ha come valore aggiunto la capacità di trasformare un collegamento tra Friuli, Slovenia e Croazia in un vero racconto di territori. E, come suggerisce Tadeja Rebec, l’unico modo per capirlo davvero è semplice: salire sopra un bici e partire per verificare di persona.

Alpina Mediterranean Cycle Route

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