Dieci anni fa Apidura presentava al mondo la sua prima linea di borse da bikepacking. Dopo una decade di ricerca, test e riprogettazione arriva ora la sua evoluzione, Expedition Series.
Basata sulle tre parole d’ordine “stabile” “impermeabile” e “durevole”, la collezione si articola su 14 diversi pezzi con diverse dimensioni e capacità. Tutti rivisti per garantire il massimo della praticità in ogni circostanza. Insomma, l’attrezzatura da bikepacking più avanzata mai prodotta da Apidura.


Stabilità (integrata e leggera)
Partiamo dalla prima delle tre parole d’ordine: la stabilità. Una caratteristica che chiunque abbia utilizzato anche solo una volta delle borse da bikepacking sa essere forse la più importante. Apidura ha lavorato moltissimo su questo, tirando fuori dal cilindro alcune soluzioni notevoli in questo senso. Anche e soprattutto perché integrano la stabilità con un design minimal e leggero e una facile installazione.
In questo senso un ottimo esempio è il sistema per le borse a manubrio, modulare e con un attacco completamente nuovo senza morsetto. Questo sistema di fissaggio elimina i classici strap (o fibbie) sulla piega, basandosi su una chiusura a cavo semplice ed efficace che lascia spazio per mani e cablaggi esterni. E anche esteticamente è molto pulita, quasi invisibile. La stabilità è stata migliorata anche per quanto riguarda le borse sottosella, disponibili in 3 dimensioni.
In questo caso il fissaggio è classico, ma si avvale di una nuova trovata, una sorta di canale che si conforma al reggisella, facendo il modo che la borsa sia ancora più aderente. Anche il design della chiusura è stato rivisitato, in modo che aiuti a comprimere il contenuto verso la base della borsa, altro aspetto fondamentale per la stabilità. Infine, ma tutt’altro che secondario, tutte le cinghie di chiusura sono rinforzate in Hypalon, una finitura gommata antiscivolo che mantiene ogni borsa in posizione.


Impermeabilità e durata
Dopo la stabilità, l’altro aspetto fondamentale per delle borse da bikepacking è l’impermeabilità. Uno dei vanti di Apidura è quello di essere stata la prima ad aver introdotto l’attrezzatura da bikepacking impermeabile e saldata, già dalla prima serie del 2016. Tutta la nuova collezione fa un ulteriore passo in avanti in questo senso, riproponendo la costruzione basata su delle cuciture completamente saldate. Inoltre è stato utilizzato un nuovo tessuto 3L a tre strati e particolarmente leggero, che resiste alle intemperie ed è allo stesso tempo robusto e duraturo.
A questo proposito l’azienda fa sapere che le nuove borse sono “costruite per durare e progettate per la riparazione”. Infatti le aree a più alto rischio di usura sono state rinforzate, in combinazione con soluzioni che riducono le vibrazioni (vedi capitolo precedente) in modo da garantire ai prodotti una vita più lunga. Sempre in questa direzione ma per quanto riguarda le Frame Bag, le guide interne delle cerniere (termosaldate) sono state riprogettate per evitare che la borsa si deformi quando è troppo carica. In questo modo anche il tessuto viene meno stressato, a tutto vantaggio della durevolezza.


Estetica funzionale attorno al ciclista
Un ultimo accenno lo merita l’estetica e il design della collezione Expedition Serie. Le nuove funzionalità si combinano con un’estetica pulita che in realtà è il frutto di una ricerca minimalista durata anni. Partendo dal minimo indispensabile, e solo da lì poi aggiungendo gli accessori davvero necessari. Questo ha fatto in modo che nulla nelle nuove borse sia superfluo, ma ogni dettaglio abbia una propria specificità.
Non a caso Apidura in ogni scelta progettuale di queste borse ha messo al centro il ciclista, i suoi bisogni e le sue specificità. Da qui sono arrivate alcune scelte decisive, come le dimensioni ottimizzate tra carico e comfort, gli attacchi integrati per le luci posteriori e la possibilità di montare il ciclocomputer direttamente sul sistema di manubrio, lasciando così tutto lo spazio necessario alle mani.







