Tre giorni nel Chianti: Sterro Appalla è l’esaltazione del gravelTre giorni nel Chianti: Sterro Appalla è l’esaltazione del gravel

| 29 Aprile 2026

Tre giorni nel Chianti: Sterro Appalla è l’esaltazione del gravel

Tra i tanti eventi gravel che si terranno in Italia nel mese di maggio, ce n’è uno che si distingue dagli altri in fatto di originalità. Perché alla Sterro Appalla che si svolgerà nel Chianti dal 22 al 24 maggio la bici assume ruoli più sfumati ed è realmente difficile capire dove il gravel termini di essere il mezzo e diventi il fine dell’evento.

Parliamo di una tre giorni d’immersione nella campagna fiorentina dove i partecipanti andranno a costruire un campo base nei pressi di Bagno a Ripoli con tende e cucina da campo e da lì si partirà per la scoperta del territorio attraverso itinerari di diversa lunghezza e grado di difficoltà, in base alle capacità di ognuno.

Gabriele Cury, uno degli organizzatori della Sterro Appalla giunta alla quinta edizione
Gabriele Cury, uno degli organizzatori della Sterro Appalla giunta alla quinta edizione
Gabriele Cury, uno degli organizzatori della Sterro Appalla giunta alla quinta edizione
Gabriele Cury, uno degli organizzatori della Sterro Appalla giunta alla quinta edizione

Un’idea nata durante la pandemia

Molto della filosofia dell’evento la si comprende anche spiegando la sua genesi, un compito che spetta a uno degli organizzatori, Gabriele Cury: «Tutto nasce quasi casualmente da un gruppo di amici che durante il Covid si chiedono un sistema per ritrovarsi, pedalare e far festa in un periodo in cui queste cose non erano possibili. Così quasi per caso abbiamo allestito un’edizione zero in cui eravamo in quasi 50. Il concetto, come dice il nome, mixa strada e musica, unite dal divertimento puro Volevamo proporre un’immagine diversa della Toscana, attraverso un misto fra mountain bike e gravel nei dintorni di Firenze.

«Inizialmente avevamo scelto il Mugello, a nord di Firenze, ma da un paio d’anni ci siamo spostati nella sua pianura. Qui andiamo a costruire un campo base e già questo è uno dei motivi d’interesse dell’iniziativa perché ognuno deve contribuire, metterci del suo. Ci si ritrova a Firenze il venerdì e si pedala insieme fino al campo base che non è distante, siamo a una quindicina di chilometri. Una volta al campo base ci sono varie attività. Quest’anno ci sarà ad esempio un workshop di primo soccorso in viaggio, racconti di esperienze di scoperta in bici in Vietnam, La sera al campo base vuole essere un momento di condivisione fra le persone, regalando altre emozioni dopo quelle delle pedalate».

La partenza del sabato dal campo base: tre i percorsi a disposizione, diversi per lunghezza e difficoltà
La partenza del sabato dal campo base: tre i percorsi a disposizione, diversi per lunghezza e difficoltà
La partenza del sabato dal campo base: tre i percorsi a disposizione, diversi per lunghezza e difficoltà
La partenza del sabato dal campo base: tre i percorsi a disposizione, diversi per lunghezza e difficoltà

A proposito di queste ultime, anche su quest’ambito i contorni sembrano essere sfumati, nel senso che si cerca di evitare la ripetitività offredo qualcosa di nuovo in contesti già affrontati: «Il senso è un po’ questo, già al Mugello, quando avevamo trovato una sede fissa, gli stessi percorsi per tre anni hanno subito delle modifiche. Oggi siamo nel Chianti, dove non percorreremo proprio gli stessi percorsi dell’anno scorso, ma teniamo le parti splendide dell’anno scorso e inseriamo delle novità.

«I percorsi che verranno affrontati al sabato sono di tre tipi, con nomi ispirati ai dinosauri: lo SterroRaptor di 110 chilometri per 2.500 metri, lo SterroSauro di 75 per 1.,650 e lo SterroDattilo di 45 per 750. Lunghezze diverse ma anche difficoltà diverse, ognuno con i suoi passaggi caratteristici. Lo spirito è completamente non competitivo, anzi, sono percorsi dove se arrivi primo hai perso…

I tanti motivi d’interesse delle serate

«Intendo dire che sono creati e disegnati per godere di tutto quello che è la campagna toscana, parti di un Chianti per molti versi sconosciuto. Sono percorsi studiati per potersi godere appieno la giornata di strada sterrata, fermandosi, scoprendo luoghi, mangiando al ristoro, insomma non sono fatti per correre».

Ma la Sterro Appalla non è solo pedalare. Poi ci deve essere il tempo per raccontarsi le sensazioni vissute e sfumare in un’atmosfera di festa al ritorno al campo base, tra cucina da campo dove vengono preparati piatti a base dei prodotti e della tradizione gastronomica del luogo e musica preparata da DJ di chiara fama internazionale ingaggiati per l’occasione.

Sterro Appalla dallo scorso anno fa tappa nel Chianti, dopo le prime edizioni nel Mugello
Sterro Appalla dallo scorso anno fa tappa nel Chianti, dopo le prime edizioni nel Mugello
Sterro Appalla dallo scorso anno fa tappa nel Chianti, dopo le prime edizioni nel Mugello
Sterro Appalla dallo scorso anno fa tappa nel Chianti, dopo le prime edizioni nel Mugello

Un evento allestito in sei mesi

Quanto ci vuole per allestire un evento del genere? «Almeno sei mesi, anche perché poi durante l’inverno abbiamo tutto il circuito G-Round da curare. Appena esso è al giro di boa, la segreteria dell’associazione lavora indefessamente per poter gestire tutto. La partecipazione arriva soprattutto dal triangolo Piemonte-Lombardia-Veneto, ma anche molta Emilia Romagna, molti da Lazio e la stessa Toscana. E’ anche un’occasione per chi viene da fuori per conoscere bene questi territori».

Un impegno di promozione turistica fatta molto in proprio, senza sovvenzioni: «Devo però dire che un sostegno ci arriva dall’Amministrazione Comunale di Bagno a Ripoli, che ci dà gli spazi. Siamo proprio in un campo in mezzo al niente, ma ci dà una mano ad allestire il luogo dove poterci ritrovare, senza dimenticare l’appoggio che abbiamo anche da un marchio importante come Bergamont.

«D’altronde per noi il campo base è nevralgico, ci deve essere tutto: la cucina che poi dà da mangiare a tutti, le docce, l’area tende, l’area per i van. In più c’è il grande palco per poter sia fare i talk, sia dare ampio spazio alla musica che contraddistingue le nostre feste serali. Ma Sterro Appalla è anche tanto altro e per comprenderlo appieno non c’è che una soluzione: far parte del gruppo…».

Sterro Appalla

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