Comune di Milano (depositphotos.com)Comune di Milano (depositphotos.com)

| 6 Settembre 2026

Milano e la mobilità: il racconto di AMAC e di tutte le iniziative

Nel corso degli anni si è parlato spesso di Milano come la città italiana di riferimento per quanto riguarda l’urbanistica legata alla mobilità. Una città che ha attraversato importanti cambiamenti, abbracciando anche a fatica l’avvento delle biciclette all’interno della sua routine. Successivamente i progetti sono arrivati e hanno affrontato diversi temi, come la sicurezza, la mobilità e l’ecosostenibilità. La bicicletta ha trovato sempre più spazio, soprattutto con l’avvento dell’elettrico. Una trasformazione che ha portato dei cambiamenti nella struttura e nello sviluppo delle aree metropolitane, sia all’interno della città ma anche nell’hinterland (in apertura foto depositphotos.com).

I progetti per una mobilità differente e improntata all’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile. Lo ha fatto in particolare negli ultimi dieci anni, da questo punto di vista l’EXPO del 2015 ha dato una svolta interessante. Il richiamo forte dell’evento nei confronti dei turisti ha portato la città ad implementare i servizi e le alternative. Non si tratta solamente di avere una maggiore disponibilità di servizi, ma una città che cambia di pari passo

Milano, mobilità
Negli ultimi dieci anni la mobilità della città di Milano ha visto un cambiamento importante
Milano, mobilità
ùNegli ultimi dieci anni la mobilità della città di Milano ha visto un cambiamento importante

Urbanistica

Dal 2016 al 2025 la popolazione della città di Milano è passata da 1.368.590 a 1.399.079 di persone, con un leggero decremento nell’ultimo biennio. Di contro, nonostante un aumento minimo, le attività per creare una città più a misura di persona hanno portato a un incremento delle aree pedonali e delle piste ciclabili

Nello stesso anno, il 2016, si contavano solamente 215 chilometri di piste ciclabili, ad oggi l’incremento è stato del 54 per cento. Tradotto in numero vuol dire essere arrivati a 332 chilometri di piste ciclabili. Gli sforzi sono arrivati sia dall’amministrazione comunale con l’introduzione di Area C e Area B, iniziative che hanno portato alla valorizzazione degli spazi pubblici, piste ciclabili, piazze pedonali e tanti altri progetti come i servizi di bike sharing.

Studi e progetti

Un importante studio a proposito della mobilità ciclistica è stato fatto a AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio), una struttura tecnica del Comune di Milano che dal 2000 svolge servizi a supporto delle funzioni in materia di pianificazione, programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio e controllo attinenti allo sviluppo del territorio e del verde, all’urbanistica, alla mobilità e al trasporto pubblico.

Dal 2018 sono partiti una serie di progetti e di leggi per lo sviluppo della mobilità in bicicletta. Spazi dedicati alla sosta sicura, soluzioni innovative, servizi di Bike Sharing e servizi informativi.  

Successivamente, nel periodo post Covid era partito il Piano per la mobilità con una serie di modifiche al codice della strada che hanno portato alla crescita dei chilometri a disposizione dei ciclisti.

Pietro Nigrelli
Il continuo confronto tra le varie figure ha portato a sollevare temi sempre interessanti e attuali
Pietro Nigrelli
Il continuo confronto tra le varie figure ha portato a sollevare temi sempre interessanti e attuali

Eventi

I progetti sono partiti anche da enti come la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, la quale ha portato diversi bandi che hanno permesso a tante realtà di seguire il cambiamento e restare al passo con i progetti, sfruttandoli e facendoli entrare nel proprio quotidiano.

Un segnale importante è arrivato con FeelMiBike, un evento nato nel 2025 e che ha avuto un enorme successo alla sua prima edizione. Tornerà anche questo autunno, con iniziative, manifestazioni, eventi, racconti e talk. La città si muove e tutti gli attori guardano e lavorano nella stessa direzione.

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