I cambiamenti non sono mai semplici e per molte donne la menopausa rappresenta un passaggio importante, accompagnato da cambiamenti fisici e psicologici che non sempre è facile affrontare. Spesso viene percepita come una patologia, ma bisogna considerarla piuttosto come una fase fisiologica della vita. In menopausa diventa particolarmente importante occuparsi della propria salute, non soltanto per sentirsi meglio oggi, ma per arrivare agli anni successivi mantenendo il più possibile l’autonomia, l’efficienza fisica e la salute metabolica e cardiovascolare.
Cosa cambia
Tra i cambiamenti più rilevanti della transizione menopausale ci sono quelli che riguardano la composizione corporea e il metabolismo. La riduzione degli estrogeni si accompagna a una maggiore tendenza all’accumulo di tessuto adiposo a livello addominale, mentre la massa muscolare tende progressivamente a ridursi. Anche la sensibilità all’insulina può modificarsi, la pressione arteriosa salire e il profilo lipidico può diventare meno favorevole, con un possibile aumento del colesterolo LDL e dei trigliceridi.


Questi cambiamenti non vanno considerati come fenomeni indipendenti, perché nel complesso contribuiscono a far crescere il rischio cardiovascolare. Durante la menopausa il corpo modifica il modo in cui utilizza e distribuisce l’energia e per la prevenzione diventa ancora più importante mantenere attivo il tessuto muscolare e allenare il sistema cardiovascolare.
Il ruolo della bicicletta
L’esercizio regolare contribuisce a migliorare la capacità cardiorespiratoria, la sensibilità insulinica e la gestione della glicemia, aiuta a controllare il peso e la distribuzione del grasso corporeo e può contribuire al miglioramento della pressione arteriosa e del profilo lipidico.
L’attiva fisica aerobica favorisce inoltre una migliore funzione dell’endotelio, cioè dello strato di cellule che riveste internamente i vasi sanguigni, e può contribuire a contrastare l’aumento della rigidità arteriosa associato all’età e alla transizione menopausale.
Durante questo cambiamento fisiologico, il ciclismo può essere un’attività aerobica particolarmente interessante. Non è necessario essere già allenate per cominciare.


L’allenamento in bicicletta è estremamente modulabile e si adatta a fasi molto diverse della vita e a livelli di fitness completamente differenti. Si può pedalare a bassa intensità, iniziando con una cyclette o con brevi percorsi pianeggianti, oppure utilizzare salite e intervalli per aumentare progressivamente lo stimolo cardiovascolare per chi pedala già da anni. Anche la bicicletta elettrica può rappresentare uno strumento utile se usato per modulare il carico e affrontare percorsi che altrimenti potrebbero risultare troppo impegnativi.
Articolazioni al sicuro
C’è poi un’altra caratteristica del ciclismo che aiuta chi arriva a questa fase della vita con qualche problema articolare. Rispetto ad attività come la corsa, la bicicletta non prevede l’impatto ripetuto del piede sul terreno e il peso corporeo viene sostenuto dalla sella. Questo la rende una modalità di esercizio interessante anche per chi deve prestare attenzione alle articolazioni o sta riprendendo a muoversi dopo un periodo di inattività. Non a caso la pedalata viene utilizzata anche in diversi percorsi di riabilitazione e recupero funzionale, naturalmente con modalità e carichi adattati alla singola persona.
Infine, c’è un vantaggio della bicicletta che non si misura con un cardiofrequenzimetro. La transizione menopausale arriva spesso dopo un periodo della vita nel quale una donna ha avuto molte responsabilità: lavoro, famiglia, figli, genitori anziani. Per anni il tempo personale può essere rimasto in fondo alla lista delle priorità. Così, la menopausa può diventare un’occasione per tornare a dedicare tempo a sé stesse.


L’attività fisica non deve necessariamente essere vissuta come l’ennesimo impegno da incastrare nella giornata: può diventare uno spazio personale all’aria aperta, da vivere da sole oppure insieme ad altre persone. Uscire con un’amica, unirsi a un gruppo, programmare un percorso nel fine settimana significa associare all’esercizio anche la componente sociale che può aiutare a mantenere una buona continuità nella pratica sportiva.
Una strategia più ampia
Così, la bicicletta può inserirsi bene in una strategia più ampia per preservare la massa muscolare e affrontare i cambiamenti che accompagnano la menopausa. L’attività fisica regolare e modulata può avere effetti favorevoli anche sulla qualità della vita, sul benessere psicologico e, in alcune donne, anche sulla qualità del sonno.
Mantenersi fisicamente attive può contribuire ad affrontare i cambiamenti di questa fase con più facilità, allontanando gli acciacchi e continuando a godersi ogni giornata. Non bisogna aspettare di essere in perfetta forma per salire su una bicicletta. Si può salire in sella proprio per costruire quella forma fisica che vogliamo conservare negli anni.







