| 28 Marzo 2025

Nelle Marche arriva una nuova arteria: la Ciclovia del Foglia

Una ciclovia in divenire, che avrà un forte influsso sul territorio. Nelle Marche procede a buon ritmo la costruzione della Ciclovia del Foglia, che nei propositi dell’amministrazione regionale dovrà collegare Pesaro con la sua valle, attraverso i centri principali Vallefoglia, Tavullia e Montecalvo in Foglia. Una struttura ciclopedonale utile sia dal punto di vista cicloturistico che di quello quotidiano, per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola.

Su quest’impresa la Regione Marche sta investendo molto, per questo abbiamo interpellato l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Francesco Baldelli.

Francesco Baldelli, Assessore Regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici
Francesco Baldelli, Assessore Regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici
Come si inquadra la Ciclovia del Foglia all’interno della rete ciclabile regionale?

Il nuovo Piano Strategico delle Infrastrutture Marche 2032 adottato dalla nostra regione ha tra i propri principi guida quello dell’inter e multimodalità. Un ruolo da protagonista è riservato anche a ciclovie e ciclabili che consideriamo strumento di attrattività turistica e collegamento utile per gli spostamenti locali. Proprio in quest’ottica la Regione Marche è capofila della progettazione della Ciclovia Adriatica. Un itinerario nazionale a valenza europea che collega Chioggia al Gargano e per il cui completamento nel proprio territorio ha ottenuto un finanziamento dal Governo nazionale pari a 27,5 milioni di euro, tra i più alti a livello italiano. Da essa, per creare una rete di collegamenti interconnessi e diffusi su tutto il territorio regionale, abbiamo finanziato e stiamo progettando e realizzando una serie di percorsi e itinerari ciclabili che da essa risalgano le nostre valli dalle spiagge verso le colline. Tra questi percorsi si distingue la Ciclovia che partendo da Pesaro risale la valle del fiume Foglia lungo panorami suggestivi e toccando mete attrattive.

Il suo sviluppo complessivo che cosa prevede, in termini di lunghezza e località toccate?

Un investimento importante, di quasi dieci milioni di euro da parte della Regione Marche per una ciclovia di 24 chilometri di estensione. Si risale la valle del fiume Foglia attraversando i territori comunali di Vallefoglia, Tavullia e Montecalvo in Foglia. Un’opera che permetterà di scoprire le bellezze paesaggistiche e culturali dell’area. Inoltre rappresenterà un importante infrastruttura di mobilità sostenibile al servizio di uno dei distretti industriali e artigianali tra i più importanti delle Marche. In futuro l’itinerario potrà proseguire verso il Montefeltro, da Sassocorvaro Auditore a Macerata Feltria, in un territorio ricco di storia e ricchezze naturali.

La Ciclovia del Foglia collegherà Pesaro con la valle e l’entroterra. In futuro si arriverà fino al Montefeltro
La Ciclovia del Foglia collegherà Pesaro con la valle e l’entroterra. In futuro si arriverà fino al Montefeltro
A che punto è lo stato dei lavori?

E’ già in fase avanzata la parte che ha inizio a Montecchio di Vallefoglia, passa per le località di Padiglione di Tavullia e Case Bernardi raggiungendo l’area di Borgo Massano nel comune di Montecalvo in Foglia. I primi 9 chilometri sono praticamente terminati e saranno percorribili già nelle prossime settimane. Per il tratto che collega Pesaro a Vallefoglia stiamo invece definendo gli ultimi dettagli della progettazione e abbiamo già programmato le risorse per la realizzazione, risolvendo alcuni problemi puntuali emersi all’interno del capoluogo.

Qual è stata la reazione della cittadinanza stessa alla sua realizzazione?

C’è entusiasmo ed interesse perché la scelta è stata quella di definire un percorso che attraversi i centri urbani, oltre che costeggiare il fiume per rendere l’infrastruttura utile per i residenti di quei comuni anche per gli spostamenti quotidiani. La ciclovia alterna percorsi fluviali lungo l’argine del Foglia, sfruttando sentieri e strade già esistenti, a percorsi urbani all’interno dei centri abitati. Nei tratti in sede promiscua sono previsti cordoli di separazione ed è assicurata la distanza di almeno due metri dal piano viario così da garantire la sicurezza dei ciclisti.

I primi 9 chilometri del percorso sono già completati e saranno disponibili a breve
I primi 9 chilometri del percorso sono già completati e saranno disponibili a breve
Quindi, la ciclovia avrà un forte impatto sia sull’aspetto cicloturistico che su quello dell’uso quotidiano della bici. Attualmente qual è lo stato dei servizi?

Studi recenti hanno dimostrato che un cicloturista spende in media al giorno molto più di quanto spenda un turista tradizionale. Per questo è fondamentale realizzare percorsi ciclabili come quello che stiamo realizzando lungo la valle del Foglia che siano sicuri e facilmente fruibili anche in funzione turistica. In quest’ottica abbiamo anche finanziato progetti complementari che favoriscano il cicloturismo come le velostazioni, i punti di ricarica e-bike, i bike-park o i ponti ciclopedonali che, anche da soli, rappresentano opere iconiche per il territorio. Grazie anche a questi investimenti infrastrutturali le Marche si stanno distinguendo come regione amica della bicicletta e sempre più come meta di questo importante segmento turistico e sportivo.

E’ previsto l’innesto della Ciclovia del Foglia a confluire in quella Adriatica?

Tutte le ciclabili in fase di progettazione o realizzazione che conducono dalla costa all’entroterra s’intersecano con la Ciclovia Adriatica. Un disegno che abbiamo voluto per creare una rete diffusa e integrata che superi le diseguaglianze tra territori cercando di offrire progressivamente a tutti le stesse opportunità.

La costruzione dei 3 ponti che attraversano il fiume sono l’impegno principale per la realizzazione della ciclovia
La costruzione dei 3 ponti che attraversano il fiume sono l’impegno principale per la realizzazione della ciclovia

Si passa per il Cà Virginia

Fin qui la parte istituzionale, ma qual è stata la risposta del territorio? Interessante in tal senso la testimonianza di una struttura molto conosciuta nel territorio come l’Hotel Cà Virginia, vero riferimento per i cicloturisti, che ha subito creduto in questo progetto come spiega il suo amministratore Giacomo Rossi: «Non potrebbe essere altrimenti perché la Ciclovia passa all’interno dei nostri terreni. Quando ci è stato chiesto di partecipare in tal senso abbiamo detto di sì, accettando l’esproprio di una parte dei nostri possedimenti, perché viene incontro alla nostra filosofia».

Quanto è importante in funzione dei vostri itinerari cicloturistici?

Per come la vediamo noi, è soprattutto un collegamento quotidiano, che servirà per gli spostamenti interni, ma sapere che un percorso simile passa solo a 200 metri dalla nostra struttura abitativa è comunque importante soprattutto per il suo collegamento con l’Adriatica. E’ sempre bene utilizzare una ciclopedonale che evita il traffico, diamo un servizio in più alla clientela. Io comunque la vedo utile, più che cicloturisticamente, come attività outdoor nel suo complesso, ad esempio per chi vuole correre a piedi.

Un’inquadratura dall’alto del Cà Virginia, posto a Borgo Massano (PU)
Un’inquadratura dall’alto del Cà Virginia, posto a Borgo Massano (PU)
Potrebbe comunque incidere sul vostro mercato?

Diciamo che aiuta. Nelle scorse settimane abbiamo ospitato un summit degli operatori turistici di lingua tedesca che hanno segnalato con forza l’importanza di offrire a chi viene da queste parti servizi all’altezza, a cominciare proprio da itinerari sicuri, ben segnalati, paesaggisticamente validi. La Ciclovia del Foglia va proprio in tal senso, non resta che attendere che sia completata.

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