Un giorno d’inizio estate, inseguendo il sole, ma sui pedali…Un giorno d’inizio estate, inseguendo il sole, ma sui pedali…

| 27 Novembre 2025

Un giorno d’inizio estate, inseguendo il sole…

E’ difficile relegare la Chase the Sun a una semplice pedalata. Lo dice già il nome, “inseguendo il sole”, che ha in sé tutto quel carico di romanticismo che condensa l’esperienza racchiusa in una semplice giornata, quella del solstizio d’estate.

Perché occuparsene ora che siamo vicini al Natale? Perché c’è già una corsa alle iscrizioni per il prossimo 20 giugno 2026 e perché tanti sono coloro che, proprio in questi giorni di grande freddo, cercano anche scuse per pensare a quando il clima sarà più gradevole, ideale per una sfida che racchiude grandi significati.

L'obiettivo della pedalata è partire all'alba dall'Adriatico e seguire il sole, arrivando sul Tirreno prima del buio
L’obiettivo della pedalata è partire all’alba dall’Adriatico e seguire il sole, arrivando sul Tirreno prima del buio
L'obiettivo della pedalata è partire all'alba dall'Adriatico e seguire il sole, arrivando sul Tirreno prima del buio
L’obiettivo della pedalata è partire all’alba dall’Adriatico e seguire il sole, arrivando sul Tirreno prima del buio

Un’idea partorita in Inghilterra

La magia della Chase the Sun emerge già dal racconto della sua genesi, traspare dalle parole cariche di passione del presidente del comitato organizzatore Paolo Tagliacarne: «E’ nata in Inghilterra, noi l’abbiamo conosciuta perché ci hanno scritto gli organizzatori che avevano bisogno di guide accompagnatrici di un percorso ciclistico attraverso l’Italia per una quindicina di persone. Ricevo questa richiesta e l’indirizzo mail m’incuriosisce, info@chasesun.org. Sono andato a cercare il sito: a dir la verità era veramente brutto, ma alla base c’era un’idea strepitosa, nel giorno più lungo dell’anno mettiti alla prova e vedi quanti chilometri riesci a percorrere dall’alba al tramonto pedalando all’inseguimento del sole.

«Ho contattato questi signori dicendogli che ci sarebbe piaciuto portare in Italia la loro manifestazione. Hanno reagito con entusiasmo, loro avevano circa 400 partecipanti. Noi alla prima edizione eravamo quasi 90, non si aspettavano un successo simile nell’esportare la loro idea».

Paolo Tagliacarne, presidente del comitato organizzatore della prova italiana
Paolo Tagliacarne, presidente del comitato organizzatore della prova italiana
Paolo Tagliacarne, presidente del comitato organizzatore della prova italiana
Paolo Tagliacarne, presidente del comitato organizzatore della prova italiana

Il taglio “randonnée” della prova italiana

L’edizione italiana si è d’altro canto subito differenziata da quella originale: «Noi abbiamo dato un taglio più turistico, contemplativo, amichevole. Non abbiamo scelto il taglio Granfondo, ma quello randonnée. Abbiamo creato un momento conviviale di apertura della manifestazione con la cena di benvenuto il venerdì sera e la conclusione con una cena in spiaggia al momento dell’arrivo».

Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, l’idea ha fatto proseliti: «Oggi la manifestazione si svolge in contemporanea nel sud dell’Inghilterra, in Scozia, in Irlanda e in Italia. Il format è lo stesso – continua Tagliacarne – bisogna andare da un mare all’altro, fare una traversata coast to coast da est a ovest, inseguendo il sole, quindi dall’alba al tramonto. L’unico cronometro esistente è il sole, l’anno prossimo sarà sabato 20 giugno, quando ci saranno più di 16 ore di luce, ma diciamo che la tolleranza è dall’aurora alla fine del crepuscolo, quindi si allungano un po’ i tempi.

«In Italia il percorso è di 280 chilometri con 2.500 metri di dislivello, da Cesenatico fino a Tirrenia. C’è l’attraversamento dell’Appennino e l’unica regola è che bisogna farcela durante la permanenza del sole, per questo è considerata come la più romantica sfida ciclistica su lunga distanza».

La mappa della Chase the Sun da Cesenatico a Tirrenia. Il percorso del 2024 è lo stesso del prossimo anno
La mappa della Chase the Sun da Cesenatico a Tirrenia, seguendo il sole. Il percorso del 2024 è lo stesso del prossimo anno
La mappa della Chase the Sun da Cesenatico a Tirrenia. Il percorso del 2024 è lo stesso del prossimo anno
La mappa della Chase the Sun da Cesenatico a Tirrenia, seguendo il sole. Il percorso del 2024 è lo stesso del prossimo anno

Al via abbondano gli stranieri

Una manifestazione non semplice da gestire considerando anche i numeri di partecipazione che sono andati aumentando fino a superare ampiamente i 300 pedalatori.

«Forse quest’anno ne facciamo di più. Nel 2025, la partecipazione degli stranieri ha superato quella degli italiani. Il grosso arriva dall’Inghilterra, ma anche da Francia, Svizzera, Spagna, Olanda. Anche da Cina e USA. Non vogliamo neanche ampliarla troppo, perché i partecipanti sono coccolati sin dal loro arrivo, dal momento in cui si apre la distribuzione del rider kit alle 12 del venerdì, poi nel pomeriggio c’è un briefing tecnico e li conosciamo quasi personalmente. Durante l’evento non ci sono mezzi scopa, è una self supported ride, ma noi siamo comunque presenti e aiutiamo tutti senza problemi».

Lungo il percorso i partecipanti trovano svariati punti di grande fascino, naturale ma anche architettonico
Lungo il percorso i partecipanti trovano svariati punti di grande fascino, naturale ma anche architettonico
Lungo il percorso i partecipanti trovano svariati punti di grande fascino, naturale ma anche architettonico
Lungo il percorso i partecipanti trovano svariati punti di grande fascino, naturale ma anche architettonico

Al via abbondano gli stranieri

Una partecipazione così massiccia dall’estero arriva senza una particolare promozione, è davvero frutto del passaparola: «Alla prima edizione sono venuti sei inglesi, di cui tre erano dello staff organizzatore della prova originaria. L’anno successivo sono diventati 18 e così via, quest’anno siamo arrivati a più di 150 stranieri. Diciamo che gli inglesi che vengono sono accolti veramente molto bene e quindi tornano in Inghilterra e vogliono tornare a partecipare all’edizione italiana».

Quali sono i punti più belli di questo percorso che insegue il sole? Non c’è che l’imbarazzo della scelta.«Noi attraversiamo la Romagna e la Toscana, valichiamo l’Appennino dal Valico Tre Faggi che era sconosciuto a tutti fino a quando c’è passato il Tour de France. Lì si è nel cuore delle Foreste Casentinesi, l’Appennino tosco-romagnolo, veramente uno spettacolo. C’è la discesa verso Pontassieve e Firenze con due punti di controllo che anni fa chiamavamo checkpoint ma che poi in tempi di guerra abbiamo trasformato in “OK point”. Tra l’altro un anno avevamo pensato di rendere tutto più tecnologico, ma ci siamo scontrati con un’autentica ribellione: i partecipanti vogliono i timbri, vogliono la tradizione.

L'iscrizione costa 240 euro, comprensivi di due cene e due gadget speciali (uno a sorpresa...)
L’iscrizione costa 240 euro, comprensivi di due cene e due gadget speciali (uno a sorpresa…)
L'iscrizione costa 240 euro, comprensivi di due cene e due gadget speciali (uno a sorpresa...)
L’iscrizione costa 240 euro, comprensivi di due cene e due gadget speciali (uno a sorpresa…)

Molti passaggi saranno una scoperta…

«A Firenze si lambisce Ponte Vecchio, dove la maggior parte delle persone deve scendere dalla bicicletta per il traffico di pedoni che c’è, ma nessuno si lamenta per dover spingere la bici anche per cento metri e più. Quest’anno a Firenze abbiamo inserito la salita di due tornanti a piazzale Michelangelo, perché a quel punto c’è la vista di Firenze dall’alto.

«In uscita, c’è il passaggio da Vinci, c’è il passaggio da Pisa con la Piazza dei Miracoli. Negli ultimi 15 chilometri di ciclabile per arrivare al litorale pisano, sul far della sera compare l’abside della Basilica di San Piero a Grado, che è una meraviglia romanica in mezzo a un prato verde tenuto perfettamente e al calar del sole, nella luce del tramonto, sembra un miraggio. Insomma, tra paesaggio e città d’arte c’è solo l’imbarazzo della scelta…».

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