L’Hotel Kursaal Ferretti è uno dei punti di riferimento se si parla di ciclismo e di cicloturismo nel territorio romagnolo. Servizi dedicati e un’accoglienza che guarda alle esigenze di chi pedala, ma non solo, perché questo hotel da anni si dedica agli sportivi e al rendere agevoli e gradevoli i loro soggiorni. La Romagna è un territorio che parla e vive di ciclismo, in ogni sua forma, unendo spesso le bellezze di un territorio sospeso tra mare e colline alla passione per i pedali. Tanti sono i campioni e gli appassionati che da queste parti hanno trascorso giorni o settimane scoprendone i passaggi e gli scorci.
Una delle figure dell’Hotel Kursaal Ferretti è Kelly Gerla, direttrice della struttura e da sempre legata al ciclismo e al mondo dello sport. E proprio da queste parti è passato il Giro d’Italia nei giorni scorsi, e il Kursaal Ferretti è diventato sede del UAE Team Emirates e del vincitore della tappa di quel giorno: Jhonatan Narvaez.
«La nostra – esordisce Kelly Gerla – è una delle strutture più antiche di Cattolica. Nato nel 1850 il Kursaal è un hotel di grande rilievo storico e turistico, infatti è stato uno dei primi alberghi della città. Ha anche un grande valore a livello artistico, perché abbiamo un vincolo da parte delle Belle Arti che ne vuole preservare l’architettura tipica dell’epoca».




Come si è evoluta la struttura e i servizi ad essa collegati?
Inizialmente era dedicato ai turisti classici, se così vogliamo definirli, quindi chi veniva in villeggiatura o per il mare. Poi negli ultimi vent’anni c’è stata una grande evoluzione che ha portato la realtà del Kursaal Ferretti a crescere. Ci siamo dedicati ai servizi per le aziende del territorio e poi allo sport.
Ci troviamo a pochi chilometri dal circuito di Misano, ma non solo…
I motori in Emilia-Romagna sono sempre stati una grande fetta di attrazione sia sportiva che turistica. Grazie alla presenza del circuito per anni abbiamo accolto team automobilistici o di moto per test e gare. Poi è arrivata anche la bicicletta.


Come?
Nel 2019 sono entrata nel gruppo Ferretti, e con me ho portato una grande fetta di clientela del mondo bike. Per oltre vent’anni ho gestito una mia struttura a Riccione legata al ciclismo, dove lavoravo sia con i professionisti che con i turisti. In inverno andavo negli USA e creavo una rete di clienti che poi sarebbero venuti a pedalare e conoscere l’Emilia-Romagna.
Già conosceva il territorio?
No, assolutamente, il nostro è stato un lavoro lungo ma estremamente efficace. Ci siamo basati tanto sul passaparola e sul far vedere cosa può offrire la nostra regione. Abbiamo lavorato per farla conoscere a 360 gradi.




In che modo avete lavorato?
Creando pacchetti con itinerari, dove i cicloturisti possono essere accompagnati da guide locali. Inoltre abbiamo unito anche esperienze di degustazione dei prodotti tipici. Ci siamo anche resi conto che la clientela torna, e quindi lavoriamo sul realizzare itinerari sempre nuovi e interessanti. Anche questo è un punto importante a nostro favore.
L’esperienza accumulata con i professionisti è tornata utile con i cicloturisti?
E’ stato un dare e avere da entrambi i lati. Chiaramente le squadre hanno ormai strutture e servizi di supporto super organizzati, ma noi sappiamo cosa serve e ci facciamo trovare pronti, anche a livello di personale. Con i turisti, invece, ci siamo attrezzati per offrire loro dei servizi di supporto come lavanderia, noleggio, e tanto altro.




Lavorate tanto anche con eventi come il Giro d’Italia?
Offriamo pacchetti personalizzati a seconda delle esperienze che i nostri clienti vogliono vivere. Organizziamo transfer dall’aeroporto e quando ci sono manifestazioni come il Giro portiamo i clienti a vedere la partenza o l’arrivo della tappa. Alla fine tanti turisti che arrivano dall’estero non hanno mai avuto modo di vedere un evento simile, quindi anche questo fa parte del pacchetto e del vivere il territorio.







