Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)

| 27 Aprile 2026

Tornano le Scalate leggendarie del Monviso (car-free e con 2 novità)

Le grandi salite alpine tornano protagoniste dell’estate cicloturistica piemontese con la quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso, un’iniziativa ormai consolidata che trasforma alcune delle ascese più iconiche delle Alpi in spazi interamente dedicati alla bicicletta. Il principio è semplice quanto affascinante: per un giorno, o meglio per undici appuntamenti distribuiti tra giugno e settembre, le auto lasciano il posto alle due ruote, restituendo la montagna ai ciclisti in una dimensione più autentica e sostenibile.

Il calendario 2026 segna un importante passo avanti rispetto alle edizioni precedenti. Non solo aumenta il numero delle giornate, ma si amplia anche la varietà delle proposte, con percorsi capaci di intercettare pubblici diversi, dalla bici da strada al mondo gravel e mountain bike. Il risultato è un programma che attraversa l’intera stagione estiva, dal 20 giugno al 12 settembre, e che coinvolge un ampio territorio tra le valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po-Bronda e Infernotto.

Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
La neve al proprio fianco sul Fauniera. Più leggendario di così… (© Archivio Terres Monviso)
Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
La neve al proprio fianco sul Fauniera. Più leggendario di così… (© Archivio Terres Monviso)

Tre giorni più una settimana

La formula resta quella vincente degli ultimi anni: tre giornate singole dedicate alle salite più iconiche (20 giugno: Pian del Re; 6 settembre: Colle dell’Agnello; 12 settembre: Colle Fauniera) e una settimana centrale, dal 3 al 10 luglio con otto appuntamenti consecutivi, creando una vera e propria festa diffusa della bicicletta. In questo contesto, le scalate diventano molto più di una sfida sportiva: sono un’occasione per vivere la montagna senza traffico, in sicurezza, e per riscoprire luoghi che spesso, durante il resto dell’anno, sono dominati dal passaggio delle auto.

Tra le novità più attese dell’edizione 2026 spicca l’introduzione della salita a Sant’Anna di Vinadio (8 luglio), uno dei luoghi simbolo del ciclismo recente. Qui, nel 2016, Vincenzo Nibali costruì una rimonta memorabile al Giro d’Italia, entrando nella storia. Oggi quella stessa strada diventa terreno di gioco per i cicloturisti, che possono affrontarla con il proprio ritmo, immersi in un ambiente alpino suggestivo e lontano dalle logiche della competizione.

Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
Il Colle dell’Agnello, con i suoi 2.748 metri, è il più alto tra le Scalate leggendarie (© Archivio Terres Monviso)
Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
Il Colle dell’Agnello, con i suoi 2.748 metri, è il più alto tra le Scalate leggendarie (© Archivio Terres Monviso)

La Strada dei Cannoni

L’altra grande novità è rappresentata dalla Strada dei Cannoni (5 luglio), un itinerario sterrato che apre ufficialmente l’evento anche agli appassionati di gravel e mountain bike. Si tratta di un’antica strada militare che corre in quota tra le valli Varaita e Maira, offrendo panorami spettacolari sulle Alpi Marittime e Cozie. Un tracciato diverso rispetto alle classiche salite asfaltate, più selvaggio e immersivo, capace di aggiungere un ulteriore livello di esperienza all’interno della manifestazione.

Accanto a queste novità, il cuore dell’evento resta legato alle grandi salite che hanno fatto la storia del ciclismo. Il Colle dell’Agnello, con i suoi 2.748 metri, rappresenta il punto più alto e iconico, un valico transfrontaliero che ha visto passare Giro d’Italia e Tour de France. Il Colle Fauniera, celebre per le imprese di Marco Pantani, continua a essere una delle mete più ambite, grazie anche alla possibilità di affrontarlo da tre versanti diversi. Il Colle di Sampeyre, severo e panoramico, mette alla prova la resistenza dei ciclisti con le sue pendenze costanti, mentre Pian del Re regala l’emozione di pedalare fino alle sorgenti del Po, ai piedi del Monviso.

Nessuna quota da pagare

Non mancano Scalate leggendarie più brevi ma altrettanto intense, come Montemale di Cuneo, un concentrato di fatica e tecnica in pochi chilometri, oppure Montoso e Rucas di Bagnolo Piemonte, rese celebri dal passaggio del Giro d’Italia nel 2019. Ogni ascesa ha una propria identità, una propria storia e un proprio carattere, contribuendo a creare un mosaico variegato di esperienze cicloturistiche.

Uno degli elementi più apprezzati delle Scalate leggendarie è la totale gratuità dell’iniziativa. Non si tratta di una gara, né di un evento competitivo: chiunque può partecipare, semplicemente presentandosi ai punti di ritrovo e registrandosi. In cambio, si riceve un talloncino commemorativo da applicare alla bicicletta, simbolo di una partecipazione che è prima di tutto personale. Non ci sono classifiche né tempi da battere, ma solo la soddisfazione di raggiungere la vetta con le proprie forze.

Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
Un piccolo aiuto per superare le difficoltà della salita di Pian del Re (© Archivio Terres Monviso)
Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
Un piccolo aiuto per superare le difficoltà della salita di Pian del Re (© Archivio Terres Monviso)

Con i cugini francesi

L’organizzazione prevede inoltre ristori lungo il percorso e momenti conviviali all’arrivo in quota in alcune giornate, rafforzando il carattere sociale dell’evento. Le fotografie scattate durante le scalate, scaricabili gratuitamente online, contribuiscono a creare un racconto collettivo fatto di fatica, paesaggi e sorrisi. E per i pernottamenti? Il sito dedica una pagina alle strutture ricettive che possono fare al caso vostro.

Un altro aspetto rilevante è la dimensione transfrontaliera dell’iniziativa. La settimana centrale si integra infatti con un evento analogo sul versante francese, la Tournée des Grands Cols, dando vita a un calendario condiviso che unisce Italia e Francia nel segno della mobilità dolce. 

Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
Ognuno col sui passo, circondati dalla maestosità delle Alpi Cozie (© Archivio Terres Monviso)
Scalate leggendarie Monviso, Piemonte (© Archivio Terres Monviso)
Ognuno col sui passo, circondati dalla maestosità delle Alpi Cozie (© Archivio Terres Monviso)

Modello sostenibile (e replicabile)

Dopo aver superato le 14.000 presenze nelle prime quattro edizioni, le Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si confermano come uno degli appuntamenti più significativi del cicloturismo alpino. Un’iniziativa capace di coniugare sport, ambiente e promozione territoriale, offrendo un modello replicabile di gestione sostenibile della montagna.

Visto il successo di queste iniziative che prevedono la chiusura dei passi alle auto per dare la possibilità a chi va in bici di ammirare luoghi meravigliosi senza stress, ci chiediamo quanto sarebbe bello esportare il format anche in altre belle quanto trafficate zone d’Italia, non necessariamente montane. La Costiera Amalfitana, la Riviera Ligure, il Lago di Garda (nonostante il dibattito di questi giorni), la strada costiera del Gargano sono solo alcuni esempi che, al netto di maggiori difficoltà logistiche rispetto ad un passo alpino, per alcune decine di chilometri, potrebbero diventare ciclabili in una domenica di festa.

Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso

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