Paola Paonessa stand SMP BAM! 2026Paola Paonessa stand SMP BAM! 2026

| 25 Giugno 2026

Paola Paonessa, comfort e salute in sella (meglio se Selle SMP)

Tra i moltissimi incontri dell’ultimo BAM! uno particolarmente interessante è stato dedicato al tema del comfort e della salute in sella per il mondo femminile. Interessante e necessario, dal momento che si tratta di un tema cruciale per le donne che pedalano, ma ancora troppo poco affrontato. L’incontro si è tenuto nello stand di Selle SMP e a parlare è stata Paola Paonessa, fisioterapista e bike fitter dello Studio Motus di Bologna, anche collaboratrice di Bikeboobs, il progetto che si occupa di promuovere il ciclismo femminile, la libertà e l’inclusività.

Paola Paonessa si è avvicinata al bike fitting nel 2019, inizialmente per risolvere alcuni problemi al ginocchio. Da lì ha poi partecipato ad un corso di Bikeitalia, collaborando con quella realtà fino allo scorso anno, ed oggi affianca all’attività di fisioterapista quella di bike fitter. Una definizione, quest’ultima, che preferisce a quella di “biomeccanico”, sia perché descrive in modo più preciso il suo lavoro sia perché rivendica l’importanza di utilizzare correttamente il femminile nelle professioni.

Paola Paonessa bike fitter
Paola Paonessa nel suo studio a Bologna
Paola Paonessa bike fitter
Paola Paonessa nel suo studio a Bologna
Paola, di cosa trattava l’incontro che avete tenuto al BAM!?

E’ stato un workshop organizzato il sabato pomeriggio, durato circa un’ora, in cui abbiamo parlato di comfort, posizionamento e scelta della sella. Eravamo ospiti di Selle SMP e abbiamo potuto fare la misurazione della distanza ischiatica, in modo da consigliare i modelli di selle più adatti in base alla persona e al tipo di utilizzo della bicicletta.

Perché l’avete fatto allo stand di Selle SMP?

Faccio un passo indietro per spiegare il contesto. L’anno scorso ho partecipato al BAM! come spettatrice e ho seguito il lavoro di Bikeboobs sulle problematiche femminili legate all’andare in bicicletta. I consigli erano molti e tutti utilissimi, ma mi sono resa conto che mancava una parte importante della discussione, cioè quella legata alla sella. Da lì è nata l’idea di coinvolgere Selle SMP per costruire qualcosa insieme, perché io collaboravo già con l’azienda come bike fitter. Da lì il progetto ha preso forma in modo naturale.

Sella SMP
Secondo la bike fitter il principale vantaggio delle selle di Selle SMP deriva dall’ampio e lungo canale di scarico
Sella SMP
Secondo la bike fitter il principale vantaggio delle selle di Selle SMP deriva dall’ampio e lungo canale di scarico
Andiamo sul pratico. Quando una persona deve scegliere una sella, da dove si parte?

Il parametro fondamentale da tenere in considerazione è la distanza ischiatica, cioè delle ossa che si appoggiano alla sella. La cosa che trovo interessante di Selle SMP è che propone selle differenti sia in base alla distanza ischiatica sia in funzione della disciplina praticata. Ce ne sono di pensate per la strada, per il gravel, per i viaggi, perché in base all’utilizzo cambia la posizione e quindi anche il modello. Questa varietà permette di trovare soluzioni molto personalizzate.

Quali sono le caratteristiche che distinguono le selle di Selle SMP?

Direi innanzitutto la larghezza e la forma dello scarico centrale. E’ molto importante perché permette di alleggerire la pressione non solo sulla zona genitale, ma anche su quella perineale, che spesso viene trascurata e invece è fondamentale. Poi ogni modello ha una forma specifica, alcune selle sono più arcuate, altre più piatte. Le Evo20C e Evo30C, per esempio, che sono uscite da poco, hanno una superficie che offre un appoggio molto confortevole per le tuberosità ischiatiche.

Qual è l’errore più comune quando si parla di selle? 

Per quanto riguarda le selle di Selle SMP spesso si sbaglia a pensare che basti acquistarla e montarla. La cosa più importante è saperla posizionare correttamente. Una sella prodotta da Selle SMP regolata male può diventare la sella più scomoda del mondo, ma il problema non è mai la sella in sé, è il montaggio. L’inclinazione e l’arretramento sono aspetti fondamentali.

Sella SMP Paola Paonesso
La sella conta, ma moltissimo conta la sua posizione. Ecco perché è importante affidarsi ad un (o una) bike fitter
Sella SMP Paola Paonesso
La sella conta, ma moltissimo conta la sua posizione. Ecco perché è importante affidarsi ad un (o una) bike fitter
Hai accennato ai modelli Evo20C e Evo30C. Cos’hanno di particolare?

E’ lo stesso modello, la differenza sta nella larghezza. Sicuramente è una sella molto interessante perché è estremamente versatile. L’imbottitura è in una schiuma che non si deforma mai, quindi non crea il classico calco del corpo e mantiene le sue caratteristiche nel tempo. La forma richiama quella del modello F20C, una sella destrutturata nata per le posizioni più aggressive, ma l’imbottitura della Evo fa sì che possa essere usata anche da chi cerca più comfort e versatilità.

Insomma anche dietro le selle c’è molta ricerca…

Sì, ed è uno degli aspetti che apprezzo maggiormente di Selle SMP. Intendo dire che si basano davvero su studi scientifici, pubblicati e validati. Non sono dei test fatti per marketing, ma ricerche sviluppate in collaborazione con le università. Credo sia un elemento molto importante perché il settore ha bisogno di basi scientifiche solide.

Esistono davvero selle da uomo e selle da donna?

Stiamo cercando di superare proprio questo concetto, non esiste una sella da uomo e una da donna. Come nell’esempio delle Evo ci sono modelli di diverse larghezze, ma la scelta dipende dalla distanza ischiatica e dalle caratteristiche della persona. Un criterio che non ha nulla a che fare con il genere. 

Bikeboobs BAM! 2026
Non solo il momento con Selle SMP: gli incontri dedicati al ciclismo femminile allo scorso BAM! sono stati diversi, e tutti molto partecipati
Bikeboobs BAM! 2026
Non solo il momento con Selle SMP: gli incontri dedicati al ciclismo femminile allo scorso BAM! sono stati diversi, e tutti molto partecipati
C’è ancora poca informazione sui problemi femminili in bicicletta?

Sì, ma la situazione sta migliorando. Le donne possono avere dolori e fastidi nella zona genitale e perineale esattamente come gli uomini. Inoltre esistono altri disturbi che molte cicliste considerano normali quando in realtà non lo sono. Il messaggio che dovremmo far passare, è che nessuno dovrebbe provare dolore pedalando

Qual è il rapporto delle donne con il bike fitting oggi? 

E’ in crescita, come tutto il movimento delle donne in bici, ma ad oggi rappresentano circa il 20 per cento della mia clientela, quindi c’è ancora della strada da fare. Molte mi scelgono perché si sentono più a loro agio nel raccontare ad un’altra donna certi disturbi. E’ comprensibile, ma cerco sempre di trasmettere il messaggio che la competenza non dipende dal genere. Un buon bike fitter è un buon professionista indipendentemente dal fatto che sia uomo o donna. Quello che conta è creare un ambiente in cui sia possibile parlare apertamente di questi temi senza imbarazzo.

Bikeboobs BAM! 2026
L’impegno di Bikeboobs e di Paonessa è di normalizzare la discussione sulle tematiche femminili legate alla bicicletta, per pedalare in libertà oltre i tabù
Bikeboobs BAM! 2026
L’impegno di Bikeboobs e di Paonessa è di normalizzare la discussione sulle tematiche femminili legate alla bicicletta, per pedalare in libertà oltre i tabù
Se dovessi dare un solo consiglio sulla scelta della sella?

Che non esiste una sella perfetta per tutti. Il primo passo è misurare la distanza ischiatica e valutare la mobilità del bacino, sono i due elementi che influenzano di più la scelta. Attraverso alcuni test ed esercizi possiamo capire quale forma e quale livello di scarico siano più adatti alla singola persona. 

Paola, ultima domanda. Oltre agli eventi come il BAM!, con Selle SMP avete in programma altre attività di divulgazione durante l’anno?

Sì, sempre insieme a Bikeboobs stiamo sviluppando diversi momenti di approfondimento dedicati al benessere delle donne che vanno in bicicletta. Organizziamo un webinar dal titolo “Corpo, bici e consapevolezza: il benessere in sella”, la cui prossime date saranno il 17 ottobre e il 28 novembre. Oltre a me partecipano anche Elena Banchi, che si occupa di fisioterapia del pavimento pelvico, e la sessuologa Giulia Vinciguerra. L’idea è quella di offrire una visione il più possibile completa, parlando di prevenzione, comfort, salute sessuale e gestione dei disturbi che possono comparire pedalando. Sono argomenti che per molto tempo sono rimasti ai margini del dibattito, mentre oggi c’è sempre più interesse e soprattutto sempre più voglia di affrontarli senza tabù.

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