Lo Stelvio è la salita che ogni ciclista sogna di fare almeno una volta. Ma se di giorno è uno dei passi alpini più frequentati d’Europa, di notte cambia completamente volto. E’ proprio su questa idea che nasce Stelvio Night, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Prato allo Stelvio (Bz), che lo scorso 26 giugno ha regalato a quasi 300 partecipanti l’esperienza di pedalare lungo i celebri tornanti illuminati, immersi nel silenzio della montagna.
La partenza ufficiale è stata data alle 20 da Trafoi, sul versante altoatesino dello Stelvio. Da lì i ciclisti hanno affrontato i 14 chilometri che conducono ai 2.757 metri del passo, superando un dislivello di circa 1.200 metri. Ma qualcuno è partito anche da Prato… Un’ascesa ovviamente non competitiva, pensata per essere vissuta con calma, tra soste panoramiche e punti ristoro.


Ultimi 7 chilometri illuminati
«L’idea è nata organizzando già da cinque anni lo Stelvio Bike Day. Abbiamo pensato che fosse bello offrire anche un’esperienza diversa, una scalata da vivere di notte, senza cronometro e godendosi lo Stelvio con la strada illuminata fino al passo», racconta Peter Pfeifer, referente della Pro Loco di Prato allo Stelvio.
Dopo la partenza, molti partecipanti si sono fermati nei punti panoramici per attendere il tramonto: «Siamo partiti alle otto di sera. Molte persone si sono fermate durante la salita per aspettare il tramonto, così da poter apprezzare meglio l’illuminazione della strada».
Per realizzare questo effetto scenografico, infatti, è stata coinvolta un’azienda specializzata che ha installato circa 200 punti luce lungo i 7 chilometri finali dell’ascesa, trasformando uno dei versanti più iconici del ciclismo mondiale in una sorta di percorso luminoso che si snodava tra i tornanti.


Anche l’organizzazione dei ristori è stata pensata per accompagnare i partecipanti durante tutta la serata. Alla partenza di Trafoi, nei pressi dell’Hotel Bella Vista, è stato offerto un aperitivo con prodotti locali, mentre lungo la salita era prevista una sosta con una zuppa calda. Una volta raggiunto il Passo dello Stelvio, la serata è proseguita al ristorante Tibet con un piatto di pizzoccheri oppure pasta al pomodoro, accompagnati dalla musica tradizionale.
«Abbiamo scelto una festa molto tranquilla, familiare, con musica tradizionale. L’obiettivo era permettere alle persone di chiacchierare e godersi la serata insieme» continua Pfeifer. Anche il clima, che nel resto d’Italia ha picchiato duro, in questo caso ha contribuito alla riuscita della manifestazione: «Per lo Stelvio erano temperature altissime: tra i 12 e i 15 gradi durante la notte».


Nata nel 2023
La manifestazione, nata nel 2023, ha confermato il forte richiamo internazionale dello Stelvio. La maggior parte dei partecipanti proveniva infatti dall’area di lingua tedesca. «Il 90 per cento erano tedeschi e austriaci, solo il 10 per cento italiani. Vorremmo far conoscere di più l’evento anche in Italia, soprattutto nel Nord».
Per chi non desiderava affrontare la discesa in bicicletta era disponibile anche un servizio shuttle al costo di 10 euro (mentre la quota d’iscrizione, comprensiva di tutti i ristori, era di 45 euro). Per la prossima edizione gli organizzatori stanno già valutando ulteriori novità. «Vorremmo organizzare una navetta anche in salita – spiega Pfeifer – fino al punto dove inizia l’illuminazione, così da permettere anche a chi preferisce camminare di vivere l’ultima parte del percorso senza dover partire da troppo lontano».




Appuntamento al 2027
Il bilancio della serata è decisamente positivo. L’atmosfera raccolta, il fascino della salita in notturna e l’assenza del traffico hanno conquistato i partecipanti. «Anche io sono andato su con la bici elettrica – aggiunge – ed ho avuto modo di parlare con diversi partecipanti: tutti erano meravigliati e molto contenti».
La prossima Stelvio Night è già in calendario per il 25 giugno 2027, con l’apertura delle iscrizioni prevista il 30 gennaio. Un appuntamento che conferma come anche uno dei passi alpini più celebri possa ancora sorprendere, offrendo un modo diverso di vivere una salita entrata nella storia del ciclismo. Perché pedalare sullo Stelvio è sempre speciale, ma farlo sotto le stelle, quando il silenzio prende il posto del traffico e i tornanti si accendono uno dopo l’altro, regala emozioni difficili da dimenticare.







