| 22 Maggio 2026

Bressanone, dove la bici si vive a 360°. Emozioni da valle a monte

Montagne ad est e ad ovest. A Sud l’Isarco che scorre rapido verso Bolzano e a Nord l’incantevole Altopiano delle Mele. E nel mezzo? Nel mezzo c’è Bressanone, una delle perle più prestigiose dell’Alto Adige. Bressanone è una cittadina ricca, anzi ricchissima di storia e cultura. E’ città vescovile, ma anche terra di nobili famiglie del passato. Qui si transitava già in tempi remoti e ancora oggi esistono realtà dove si mangiava e pernottava sin dal Cinquecento (in apertura foto Harald Wisthaler).

Per scoprire davvero Bressanone bisogna andarci e viverla e la bike Festa Südtirol, che si svolgerà dal 17 al 20 settembre sarà l’occasione ideale. La bici infatti è uno dei mezzi sempre più in voga per farlo. Anche perché quella natura tutta attorno, di cui vi parlavamo, è un vero invito a nozze. E anche il bagaglio storico della città vescovile, dei suoi palazzi e della vicina Abbazia di Novacella oggi più che mai si lega a doppio filo con il ciclismo, come vedremo.

Che sia strada, gravel, mtb oppure urban bike, a Bressanone l’offerta ciclistica si espande continuamente e lo fa con la qualità tipica dell’Alto Adige, come vi avevamo raccontato nell’articolo di lancio della bike Festa Südtirol.

Il Passo delle Erbe è una meta imperdibile per chi ama la bici da strada e le grandi sfide (foto Patitucci Photo)
Il Passo delle Erbe è una meta imperdibile per chi ama la bici da strada e le grandi sfide (foto Patitucci Photo)
Il Passo delle Erbe è una meta imperdibile per chi ama la bici da strada e le grandi sfide (foto Patitucci Photo)
Il Passo delle Erbe è una meta imperdibile per chi ama la bici da strada e le grandi sfide (foto Patitucci Photo)

Dalla città all’alta montagna

Partiamo con la bici da corsa. Qui si gioca davvero in grande stile. I dintorni di Bressanone sono un idillio di stradine poco trafficate e ben collegate fra loro, senza contare le tante ciclabili.

La porzione sulla destra orografica dell’Isarco è più irta e ripida rispetto a quella di sinistra, dove invece si erge maestoso il massiccio della Plose. Ma è proprio su questi versanti, meno noti al turismo di massa, che si possono intraprendere uscite mozzafiato. Pedalate che regalano panorami incredibili sulla città.

Altra meta da vivere con la bici da strada è quella che porta sull’Altopiano delle Mele, altro balcone naturale affacciato su Bressanone. Qui sembra quasi di entrare in un mondo fiabesco, tra meleti e piccoli borghi con il campanile, l’immancabile fontana al centro della piazza e una cura pazzesca di ogni dettaglio. Il tutto su fondi stradali pressoché perfetti.

E poi c’è il pezzo forte: il Passo delle Erbe. Lasciandosi Bressanone alle spalle e iniziando a pedalare verso Sant’Andrea, ci si addentra nella selvaggia Valle di Eores e quindi verso il Passo delle Erbe. Si tratta di una salita durissima, ma altrettanto affascinante. Anche il Giro d’Italia vi è transitato più volte.

Man mano che si sale cambia il paesaggio e Bressanone si fa sempre più piccola. Una radura si alterna a un tratto boscoso e via così fino ai quasi 2.000 metri della vetta. Da lassù si ha una vista sulle Odle che lascia senza fiato… ma non solo per la fatica fatta.

Sentieri soft per la famiglia e trail decisamente più adrenalinici per gli esperti: è la magia della Plose e del suo bike park (Plose_Bike Mountainbike Holidays - Tobias Köhler)
Sentieri soft per la famiglia e trail decisamente più adrenalinici per gli esperti: è la magia della Plose e del suo bike park (Plose_Bike Mountainbike Holidays – Tobias Köhler)
Sentieri soft per la famiglia e trail decisamente più adrenalinici per gli esperti: è la magia della Plose e del suo bike park (Plose_Bike Mountainbike Holidays - Tobias Köhler)
Sentieri soft per la famiglia e trail decisamente più adrenalinici per gli esperti: è la magia della Plose e del suo bike park (Plose_Bike Mountainbike Holidays – Tobias Köhler)

MTB sulla Plose e non solo

C’è poi il vasto, vastissimo capitolo dedicato alla MTB. Fino a qualche anno fa l’offerta bike di Bressanone era quasi esclusivamente rivolta a questo settore. Oggi le cose sono cambiate e la destinazione si è aperta anche a strada e gravel, ma la mountain bike resta ancora uno dei grandi punti di forza del territorio.

I percorsi nei boschi non mancano. Le strade forestali nei dintorni di Bressanone sono infinite, così come i sentieri che salgono verso malghe e rifugi, molte di queste sono ideali anche per il gravel. Tuttavia, il vero cuore pulsante della MTB a Bressanone resta la Plose, la montagna che domina la città.

D’inverno qui si scia, mentre d’estate gli impianti di risalita diventano il punto di partenza ideale per gli appassionati delle ruote grasse. E’ proprio qui che negli anni è cresciuto il Brixen Bikepark, una realtà ormai consolidata nel panorama gravity.

Il Brixen Bikepark propone cinque trail molto differenti tra loro, così da soddisfare sia chi cerca adrenalina sia chi preferisce un riding più fluido e panoramico. Il più celebre è sicuramente il Jerry Line, un flow trail lungo oltre 4 chilometri che alterna paraboliche, salti e passaggi scorrevoli in mezzo ai prati della Plose. E’ una pista divertente, accessibile e spettacolare anche dal punto di vista paesaggistico.

Per chi invece cerca qualcosa di più tecnico c’è la Hammer Line, tracciato decisamente più impegnativo, con rock garden, radici e sezioni ripide che richiedono buona tecnica e grande attenzione. A completare l’offerta ci sono poi la Palm Pro Line, pensata per rider esperti e amanti dei salti, la Sky Line, che unisce panorami incredibili e tratti veloci, e infine la nuova Rock Line, molto più naturale e vicina all’enduro.

Il bello del Brixen Bikepark è che non si rivolge solo agli specialisti del gravity. Grazie agli impianti e ai tanti percorsi escursionistici, anche chi ama pedalare può vivere l’alta quota in modo spettacolare, alternando single track, malghe e viste sulle Dolomiti. E tracciati che per assurdo, pur sul filo dei 2.500 metri possono essere relativamente pianeggianti.

Il gravel viene naturale non appena si esce dalla città
Il gravel viene naturale non appena si esce dalla città (foto Brixen Turism)
Il gravel viene naturale non appena si esce dalla città (foto Brixen Turism)
Il gravel viene naturale non appena si esce dalla città (foto Brixen Turism)

Sempre più gravel

Altro settore in netta espansione è quello del gravel e qui a Bressanone questa bici trova forse una delle sue massime espressioni, grazie a percorsi sublimi. Basta mettere il naso fuori città e di fatto ogni stradina… è gravel. I muretti a secco, le stradine che scorrono tra questi muretti tra due campi di vigna o magari di mele: metterci le ruote è una sensazione impagabile.

Prima avevamo accennato all’Altopiano delle Mele. Ebbene, seguendo alcuni tracciati tra borghi come Elvas o Naz, Sciaves oppure Fiumes, questa bici che punta sull’offroad non estremo si esalta totalmente. Pensate con intorno cime e boschi, fiumi e radure e arrivate al punto per una breve pausa al biotopo Raier Moos.

Ma poi ci sono escursioni anche più toste, come quelle verso la Valle di Scaleres, sul versante occidentale della città. All’inizio il fondo è asfaltato, ma dopo una manciata di chilometri la strada diventa bianca e lo resta fino alla testata della valle. In bici si arriva oltre quota 1.800 metri, pedalando sotto boschi di abete rosso dal fusto alto e spoglio e dalla chioma fittissima. Il silenzio regna sovrano. Sono queste le montagne dei veri appassionati di bici e natura.

In bici tra i vicoli e le piazze di Bressanone: un mix tra relax e scoperta. E anche ottimi sapori (foto Brixen Turism)
In bici tra i vicoli e le piazze di Bressanone: un mix tra relax e scoperta. E anche ottimi sapori (foto Brixen Turism)
In bici tra i vicoli e le piazze di Bressanone: un mix tra relax e scoperta. E anche ottimi sapori (foto Brixen Turism)
In bici tra i vicoli e le piazze di Bressanone: un mix tra relax e scoperta. E anche ottimi sapori (foto Brixen Turism)

Urban Bike: un vero boom

Tutto quello che abbiamo descritto fin qui si può naturalmente vivere anche con le varianti e-bike da strada, gravel e MTB. Ma a Bressanone la pedalata assistita trova spazio pure in un concetto diverso di ciclismo, quello legato all’urban bike e alla scoperta culturale del territorio.

Quello dell’urban bike un settore sul quale l’ente turistico locale sta investendo molto. Del resto Bressanone è una città ricchissima di storia, arte ed enogastronomia. E la bici diventa il mezzo ideale per collegare questi mondi, permettendo di vivere la città in maniera lenta ma allo stesso tempo dinamica. Nasce proprio da questa idea l’Urban Life Ride, un itinerario guidato in e-bike che accompagna i visitatori tra i luoghi simbolo della città. Non è soltanto una semplice escursione, ma un vero viaggio dentro l’identità di Bressanone.

Si parte dal centro storico e si segue il corso dell’Isarco verso nord. Pedalata dopo pedalata emerge il forte legame tra paesaggio, architettura e vita quotidiana. Una delle tappe più suggestive è senza dubbio l’Abbazia di Novacella, luogo simbolo della cultura altoatesina e della tradizione vinicola locale.

Poi si rientra verso il cuore urbano, dove la storia incontra l’architettura contemporanea. Edifici moderni, spazi progettati con linee pulite e materiali di pregio mostrano il volto più innovativo della città. In mezzo scorre la quotidianità di Bressanone: piazze vissute, persone in movimento, caffè e scorci che rendono tutto incredibilmente autentico.

Le e-bike permettono di collegare questi ambienti in modo naturale, passando nel giro di pochi minuti da un contesto storico a uno contemporaneo, dalla quiete dei vigneti al centro cittadino. Non vi sarà certo difficile incontrare gruppi e singoli, turisti e cittadini, girare in bici in città. Ed è proprio questa fluidità a rendere l’esperienza urban bike di Bressanone così particolare e moderna.

Ricordiamo che tutta questa offerta troverà spazio anche nel grande evento in programma dal 17 al 20 settembre proprio a Bressanone.

bike festa Südtirol

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