Salute, ipertensione, controllo della pressione, sfigmomanometro (depositphotos.com)Salute, ipertensione, controllo della pressione, sfigmomanometro (depositphotos.com)

| 8 Luglio 2026

Ciclismo e ipertensione: una cura eccellente, se si usa la testa

«Ci sono migliaia di lavori scientifici – dice il dottor Guardascione – per cui l’uso della bicicletta può essere considerato una terapia molto efficace per i casi di ipertensione, che sia essenziale o a maggior ragione un’ipertensione secondaria. Però bisogna sempre sottolineare che ci vuole il giusto raziocinio. E di quello ultimamente ne vedo sempre meno».

Si parla di ipertensione o pressione alta. La definizione di Google parla di “una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è persistentemente elevata. Si definisce tale quando la massima (sistolica) supera i 140 mmHg e/o la minima (diastolica) supera i 90 mmHg a riposo. E’ spesso asintomatica ma pericolosa, poiché aumenta il rischio di infarto e ictus”.

Come già nei giorni scorsi parlando di cadute, noi ci siamo rivolti a Carlo Guardascione, uno dei medici di riferimento del ciclismo professionistico che, quando non è alle corse, ha i suoi assistiti da curare e… tenere a bada. Non tutti vanno in bicicletta per raggiungere prestazioni di vertice al pari dei professionisti, ma tanti si spingono spesso oltre i limiti e se c’è di mezzo l’ipertensione, il quadro rischia di farsi preoccupante. Quanto sappiamo dell’argomento?

Carlo Guardascione, varesino, è medico all'australiana Jayco-AlUla
Carlo Guardascione, varesino, è medico nel team WorldTour australiano Jayco-AlUla
Carlo Guardascione, varesino, è medico all'australiana Jayco-AlUla
Carlo Guardascione, varesino, è medico nel team WorldTour australiano Jayco-AlUla
Dottor Guardascione, che cos’è dunque l’ipertensione?

E’ una delle patologie più comuni che ci sia nella popolazione, anche se andrebbero distinte due tipologie. La cosiddetta ipertensione essenziale, che arriva all’improvviso, magari per familiarità positiva: cioè tuo padre, tuo nonno, tua madre l’avevano e a 45-60 anni arriva anche te. E poi si parla di ipertensione secondaria, nel senso che viene dopo qualsiasi altra patologia di genere cardiovascolare o renale.

E’ vero che l’ipertensione è una problematica soprattutto maschile?

Proprio così, perché queste sono le caratteristiche epidemiologiche della patologia. L’ipertensione nell’età media colpisce maggiormente i maschi rispetto alle donne, che hanno forse un fattore predittivo legato alla presenza degli estrogeni. Su dieci soggetti ipertesi, sei sono uomini.

La bicicletta potrebbe davvero essere parte di una terapia vincente?

Se parliamo di un uso oculato, la bicicletta è una valida terapia per chi è iperteso e magari ha anche altri fattori di rischio, come ad esempio l’essere in sovrappeso. Ho pazienti ipertesi di 50 anni, ma anche di 60 e qualcuno di 45, che vanno in bici. Alcuni lo fanno con il giusto approccio, nel senso che escono tre volte alla settimana con gli amici, ma senza fare fesserie, senza guardare le prestazioni, non mettendo i percorsi su Strava e non iscrivendosi a Zwift. Questi a mio avviso sono i più ammirevoli. 

E' pericoloso rincorrere prestazioni ai limiti quando si soffre di ipertensione e si hha qualche chilo di troppo (depositphotos.com)
E’ pericoloso rincorrere prestazioni ai limiti quando si soffre di ipertensione e si ha qualche chilo di troppo (depositphotos.com)
E' pericoloso rincorrere prestazioni ai limiti quando si soffre di ipertensione e si hha qualche chilo di troppo (depositphotos.com)
E’ pericoloso rincorrere prestazioni ai limiti quando si soffre di ipertensione e si ha qualche chilo di troppo (depositphotos.com)
Come mai?

Perché hanno capito che la bicicletta può essere un medicinale da associare a quelli veri che già prendono. Addirittura l’uso corretto della bici può portare a una riduzione del dosaggio delle medicine e addirittura anche alla loro cessazione. L’uso della bici sviluppa alcune caratteristiche corporee come la vasodilatazione periferica e la capacità aerobica e può aiutare il soggetto iperteso.

Il discorso vale per ogni tipo di ipertensione?

E’ chiaro che se un uomo di 50 anni si ritrova ad avere l’ipertensione, perché magari ha avuto un episodio cardiologico importante – che può essere un infarto oppure un problema cardiaco per cui l’ipertensione è secondaria – dovrà avere una certa moderazione anche nell’uso della bicicletta. Sono molto selettivo nel dare consigli da questo punto di vista, non so come la pensino i vostri lettori. Vedo troppe persone sport-addicted, nel ciclismo come nelle maratone e in chi va a fare i trail in montagna, che non sanno quali danni possono fare a se stessi.

Certo prima sarebbe utile fare gli esami per scoprire di avere l’ipertensione?

Sicuramente. In alcuni casi, l’ipertensione è molto silenziosa, soprattutto nel caso di quella primaria, che arriva e non sai nemmeno tu perché. E’ chiaro che ogni tanto se non vai a misurarla, non te ne accorgi. E l’ipertensione intanto scorre silenziosamente per diversi anni, provocando danni all’organismo, come l’irrigidimento delle arterie principali, un sovraccarico renale e una sofferenza lieve dal punto di vista cardiologico. Però l’ipertensione vera è sintomatica.

L'ipertensione è silenziosa, per questo è bene sottoprosi a controlli per evitare conseguenze estreme (depositphotos.com)
L’ipertensione a volte è silenziosa, per questo è bene sottoporsi a controlli (depositphotos.com)
L'ipertensione è silenziosa, per questo è bene sottoporsi a controlli per evitare conseguenze estreme (depositphotos.com)
L’ipertensione a volte è silenziosa, per questo è bene sottoporsi a controlli (depositphotos.com)
Quali sono i sintomi?

I primi sono abbastanza banali. Il mal di testa. Un affaticamento precoce anche per attività fisiche molto semplici. Gonfiore alle caviglie, che è tipicamente estivo. E quindi alla fine, bene o male, qualche esame lo fai, dal medico ci vai. Ti accorgi che hai la creatinina (che è un indice di funzionalità renale) che tende all’alto. Ti accorgi che hai il colesterolo un po’ alto. Hai dei chili in sovrappeso rispetto alla tua altezza e all’attività che fai. Sono fattori correggibili sia con una terapia farmacologica, sia con lo stile di vita e, lo sottolineo dieci volte, con l’uso razionale dell’attività aerobica resa possibile dalla bicicletta.

Il soggetto iperteso può fare attività come se niente fosse?

Innanzitutto dipende dalla patologia di base, ma sicuramente ci deve essere raziocinio. Può essere anche una pratica quotidiana, ma non ha senso che un cinquantenne vada a fare ogni giorno 4 ore con 3.000 metri di dislivello, costringendo il cuore ad andare oltre i suoi parametri. Se utilizzi dei farmaci per l’ipertensione e hai 50-55 anni, è chiaro che la tua frequenza cardiaca non potrà tornare quella di prima o che avevi a 20 anni.

Di quali farmaci parliamo?

Possono essere farmaci studiati per ridurre lo sforzo cardiaco. Quindi non puoi venire da me a dirmi che ormai non riesci a fare più di 160 battiti, dicendo che cinque anni prima ne facevi 180. Punto primo, gli anni passano. E secondo punto, prendi un betabloccante oppure prendi un ACE inibitore che impedisce alla frequenza cardiaca di salire.

Il ciclismo, praticato con raziocinio e senza estremi, è terapeutico per l'ipertensione (depositphotos.com)
Il ciclismo, praticato con raziocinio e senza estremi, è terapeutico per l’ipertensione (depositphotos.com)
Il ciclismo, praticato con raziocinio e senza estremi, è terapeutico per l'ipertensione (depositphotos.com)
Il ciclismo, praticato con raziocinio e senza estremi, è terapeutico per l’ipertensione (depositphotos.com)
Quindi un soggetto affetto da ipertensione può andare in bici, ma senza esagerare?

Può fare un’attività aerobica anche prolungata, ma certamente non le tre ore tutti i giorni. La bicicletta è efficace sotto tutti i punti di vista. Dal punto di vista metabolico e anche prestativo, il cuore migliora la sua efficienza, le arterie si dilatano e non si irrigidiscono. Non ti viene l’arteriosclerosi precoce perché fai attività e la tua pressione si abbassa un po’ fisiologicamente. I grandi risultati e le grandi performance si fanno a vent’anni. Se hai più di 50 anni, hai la pressione alta e ti piace pedalare, non credo sia così difficile accontentarsi di farlo usando anche la testa.

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